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Gelato mousse al cioccolato // Chocolate mousse nice cream

(English recipe below) È da decisamente troppo tempo che non ci facciamo vive da queste parti. Fra le valigie, la nostra piccola fuga a Praga (alla quale presto dedicheremo un post pieno zeppo di fotografie – al momento ne abbiamo contate una sessantina – e di consigli su dove andare a mangiare) e l’inevitabile lavoro da portare a termine previa scadenza una volta tornata a casa, non siamo riuscite a tornare qui sul blog prontamente quanto avremmo voluto. Ma adesso siamo qui con la ricetta migliore e goduriosa con la quale potessimo tornare qui sul blog.

Io, Marta, non sono mai stata una fanatica del gelato al cioccolato, non che il cioccolato in sé non mi piaccia (anche se recentemente abbiamo scoperto una piccola intolleranza..), ma il gelato non è mai rientrato fra i miei gusti preferiti. Piuttosto quello al pistacchio, quello allo yogurt e quello alla cannella, ma quello al cioccolato no. Tutto questo, chiaramente, prima di provare a farlo da noi nella sua versione vegetale.

Forse è strano il fatto che, nelle loro versioni vegetali, certi classici per i quali non siamo mai andate matte come, appunto, il gelato al cioccolato, ma anche la maionese (sì, non siamo ragazze da maionese, a meno che non si tratti di quella di anacardi) o il latte, acquistino tutt’altra sfumatura e si facciano amare particolarmente. Sarà forse dovuto al fatto che, seppur corpose e per niente “light”, le alternative vegetali risultano, per quanto ci riguarda, risultano sempre incredibilmente più facili da digerire. Per fare un esempio (che decisamente attinge a fatti realmente accaduti), siamo stati – noi due e l’uomo di casa – capaci di divorare l’intera quantità di questo gelato, in porzioni esattamente identiche, in tre. E no, non al posto della cena, ma semplicemente come dessert.

Non crediate però che quello che vi stiamo proponendo oggi sia un gelato “skinny” o poco ricco, anzi, tutt’altro: è talmente denso, ricco e cremoso da sembrare una mousse e fare quasi fatica a sciogliersi senza, però, essere un mattone. Anzi. L’uomo di casa (che è estremamente pignolo, ma lo si ama lo stesso) ne è andato talmente matto che, quando lo abbiamo rifatto per la seconda volta, ha continuato a tirar fuori la vaschetta nei due giorni successivi per mangiarlo come dessert ad ogni fine pasto, fino a spazzolarlo via completamente). Quindi sappiate che se siete intolleranti al lattosio/vegan/cercate un’alternativa al solito gelato a base casearia, questo è esattamente ciò che fa per voi e che non vi farà rimpiangere neanche per un secondo quello classico.

Grazie al burro di frutta secca (in questo caso, vi consigliamo caldamente quello di mandorle o di nocciole per un gusto che ricordi un po’ il “bacio”), al latte di cocco (usate quello intero!) e, chiaramente, ad un buon cioccolato fondente – per la cronaca, non si tratta di alcuna sponsorizzazione, ma noi usiamo il cioccolato al 75% della Vivani: è dolcificato con zucchero di cocco e troviamo che sia estremamente di qualità -, il vostro gelato avrà una cremosità tale da non poter essere paragonato ad altro se non ad una mousse. Questo gelato è così ricco che ne basta davvero poco per esserne soddisfatti, ma siamo seri: chi è capace di limitarsi ad una piccola porzione di fronte ad un gelato al cioccolato? (altro…)

Croccante all’amarena // Vegan chocolate covered + sour cherries popsicles

Siamo da poco tornate dalla nostra piccola vacanza (che poi, fondamentalmente, si è trattato di un giorno intero al mare e una piccola tappa a Scicli, niente di lungo o che ci permettesse di staccare realmente la spina per qualche giorno) e la prima cosa che abbiamo fatto è stato metterci nuovamente all’opera. Niente di assurdo, siamo abituate a questi ritmi, se non fosse che il caldo ci ha colte all’improvviso e ci siamo ritrovate a cucinare e stare ai fornelli senza sosta ansimando e tirandoci su con un sorso di kombucha e l’altro. Decisamente non il massimo.

Siccome sembrerebbe essere la #popsiclesweek (ovvero la settimana dei ghiaccioli) dovevamo assolutamente condividere qui sul blog questi gelati che, insieme ai biscotti gelato che vi abbiamo proposto qualche settimana fa, occupano gran parte del freezer per salvarci in giornate come questa, in cui ci sono 40 gradi e, se fosse per noi, non ci alzeremmo neanche dal letto visti i bassi livelli di energie dovuti alle temperature.

L’inspirazione per questi ghiaccioli viene dal nuovo libro di Romina di “Sugarless”: rawlicious. Avevamo in mente di preparare dei gelati corposi coperti da un bel guscio di cioccolato da tanto tempo, e appena abbiamo visto i suoi, con quella bella frutta secca croccante all’esterno a coronare il tutto, abbiamo deciso di farli subito.

In realtà, sebbene le ricette di Romina siano una certezza e qualsiasi delle sue meraviglie abbiamo cucinato sia sempre stata strepitosa, in questo caso ci siamo semplicemente lasciate ispirare dalla sua ricetta per poi procedere a modo nostro, utilizzando le amarene fresche che abbiamo trovato al mercato piuttosto che quelle secche e un cremosissimo gelato a base di anacardi, latte di cocco e sciroppo d’acero che prepariamo da un po’ e che ci lascia sempre incredibilmente soddisfatte e che, poiché non lo avevamo ancora postato da queste parti, ci tenevamo davvero a condividere. Per la copertura, invece, abbiamo utilizzato del buon cioccolato fondente al 100% (se preferite un gusto un po’ più dolce, sceglietene uno all’85%) e un mix di zucchero di cocco e mandorle tritate grossolanamente. Inutile dirlo: stratosferici. (altro…)

Biscotti gelato con frozen yogurt alle fragole // Vegan strawberry froyo cookie sandwich

(Scroll down for english recipe) Sembrerebbe essere un anno fortunato sotto svariati fronti, ma un po’ meno sotto altri. Questi “altri” un po’ meno fortunati, riguardano principalmente lo stomaco di Marta che quest’anno non vuole avere pace. Dopo i fastidi di qualche mese fa, infatti, che sembravano essere stati spergiurati grazie ad un focus particolarmente attento (più del solito) a cosa mangiare e cosa no, questo weekend per la più piccola di noi è stato decisamente da dimenticare, a causa di una brutta intossicazione che, oltre ad una terribile nausea e al farle perdere una quantità incredibile di liquidi, ha fatto sì che l’unica cosa che riuscisse a mettere nello stomaco fosse riso basmati e zucchine al vapore – decisamente niente di troppo eccitante da condividere qui.

Per fortuna, però, avevamo in cantiere da un po’ questi meravigliosi biscotti gelato (di cui abbiamo preparato dosi così massicce da riempire eccessivamente il nostro freezer, dove adesso non c’è più spazio) e, una volta ripresa e tornata la voglia non soltanto di mangiare ma anche di pensare a qualcosa di più appetitoso di una zucchina al vapore, siamo qui adesso a condividere questa ricetta.

Anche se non è ancora arrivato il 21 giugno, visti i 40°C nella grande maggioranza delle città italiane, possiamo effettivamente affermare quanto l’estate sia già scoppiata. È la stagione del mare, delle vacanza dopo un anno di lavoro intenso, dei vestiti leggeri, delle insalate piatto unico, del “ma sì, ormai è tardi per la prova costume, ci penserò l’anno prossimo”, degli esami per molti, dell’uscita del nostro libro (!!!) e, imprescindibilmente, quella dei gelati. E siccome sappiamo quanto l’estate sappia essere calda qui in Sicilia, abbiamo pensato bene di prepararci e produrre gelati rinfrescanti come se non ci fosse un domani.

Quando si tratta di gelato, ci piace qualcosa che sia fresco e leggero ma che, allo stesso tempo, sia cremoso e ci lasci soddisfatte e appagate. Proprio per questo, il frozen yogurt per noi è sempre la risposta esatta. E poiché fuori, è sempre un po’ difficile trovare un gelato che rispecchi le nostre pretese ma che sia anche senza latticini, abbiamo ben pensato di prepararcelo noi stesse. È bastato frullare insieme fragole, yogurt di anacardi (ma abbiamo provato anche con lo yogurt di cocco e il risultato è stato ugualmente buono) e un goccio di sciroppo d’acero et voilà! ne è venuto fuori un perfetto frozen yogurt, vegan e tanto sano, da mangiare sempre. Poi, perché un frozen yogurt per i nostri standard era un po’ troppo semplice da proporre qui sul blog, abbiamo deciso di rendere il tutto un po’ più goloso e consistenze e infilarlo dentro un paio di biscotti ai fiocchi d’avena.

La cosa bella di questa ricetta è che racchiude due ricette in una: il gelato può essere mangiato in coppetta (o direttamente dentro la vaschetta con un cucchiaio) e i biscotti, a base di fiocchi d’avena, farina di grano saraceno, nibs di cacao e sciroppo d’acero sono poco zuccherini e perfetti per essere tranquillamente mangiati a colazione. Ecco, a dirla tutta, se avete un po’ di tempo per tirar fuori i gelati dal freezer preventivamente, potete tranquillamente mangiare uno di questi per colazione: d’altronde si tratta semplicemente di yogurt, frutta e fiocchi d’avena, no? ;-) (altro…)

Vegan copenhagen + brownie biscotti gelato // flourless vegan brownie ice cream sandwich

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(English version follows) Scrivere questo post non è stato affatto facile. Non perché non ci fossero molte cose da dire, ma esattamente il contrario: tanto amore a prima vista per la nostra meta di quest’anno, Copenhagen, tanti posti meravigliosi da visitare e locali deliziosi dove godersi un buon pasto vegano. Iniziamo dal principio: Copenhagen è una di quelle mete che sogniamo da anni (e post come quello di Francesca o Laura e Sara ci hanno fatto venir ancor più voglia di visitarla) e quest’anno, per una strana e magica coincidenza di voli, siamo riuscite a rendere concreto questo sogno. Siamo partite con aspettative altissime, e la città le ha soddisfatte pienamente. Copenhagen incarna perfettamente, senza dubbio, il modello della città nordica, ma senza cadere in un cliché, mantenendo la sua forte personalità, peculiarità e bellezza. Se dovessimo descrivere la città con un solo aggettivo, quello sarebbe sicuramente “verde”: Copenhagen ti sorprende con incredibili paesaggi naturali e tanto, tanto verdi ad ogni angolo, persino quando non te lo aspetti, e i suoi abitanti lo sanno bene – ovunque ci si può concedere un momento di relax stesi sul prato (persino all’orto botanico!!) o una pausa picnic nel perfetto rispetto della natura. Oltre a godere del verde e a portare meravigliosi bimbi biondissimi e dagli occhi azzurrissimi in giro, gli abitanti di Copenhagen si dilettano in un’altra attività, forse la più importante: andare in bici. A Copenhagen, infatti, tutti sembrano andare in bici – e, per fortuna, le piste ciclabili ci sono, sono ampie e non si confondono con i marciapiedi -. Le bici sono talmente fondamentali che, anche da turisti, è necessario affittarne una almeno per qualche ora per fare esperienza della vera vita della città. Abbiamo deciso anche noi di farlo e ve lo consigliamo calorosamente (se non siete abituati a portare la bicicletta, fatelo l’ultimo giorno della vostra permanenza così da, quantomeno, riservare i dolori a quando sarete seduti e annoiati in aereo). Ancora, possiamo dire di essere state piuttosto fortunate per quanto riguarda le temperature esterne: a parte due giorni di pioggia, tra l’altro, nemmeno troppo forti, abbiamo potuto ammirare il cielo azzurrissimo di Copenhagen e girare con abiti corti e leggeri concedendoci anche il lusso di aver caldo. (altro…)

Ghiaccioli al limone, menta e miele

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Un ghiacciolo prima di appendere definitivamente il cartello “chiuso per ferie” sul nostro forno, sul nostro frigo, sulla nostra kitchen aid; diciamo direttamente sulla porta della cucina, probabilmente ? pi? sbrigativo. Questa estate, dobbiamo essere sincere, ci ha un po’ sfiancate: i 40?C come temperatura fissa non fanno per noi e ci hanno dovuto far mettere da parte varie ricette che avevamo intenzione di proporre qui (confidiamo in Settembre, con temperature migliori e gli ultimi prodotti dell’estate…). ? arrivato finalmente il momento in cui riusciamo a sentirla davvero, questa estate: il momento che tanto attendiamo ogni anno, saltare un’aereo con bagagli di dimensioni non superiori ai 55x40x20 – si sa, Ryanair ? piuttosto fiscale su certe cose.. – ?e dedicarci una o due settimane tutte per noi, lontane da qualsiasi papabile fonte di stress. Quest’anno torniamo, dopo due anni, in quella citt? dove abbiamo lasciato il cuore per costruire nuovi e forti ricordi: chi ci segue da tempo o chi ? nostro follower su instagram forse avr? gi? capito di quale citt? siamo parlando, noi in ogni caso vi aspettiamo qui agli inizi di Settembre per parlarvi di come riscoprire una citt? che gi? si conosce. Nel frattempo, lasciamo la ricetta per dei ghiaccioli al limone buonissimi e sani, che voi che sarete ancora costretti a sopportare le temperature dell’estate italiana pi? calda di sempre – noi invece si spera di incappare in un clima un po’ pi? rigido – magari ne avrete ancora bisogno per rinfrescarvi un po’. Come scritto nella ricetta, piuttosto che ghiaccioli si potr? fare una granita: a voi la scelta! Buone estate e buone vacanze, ci sentiamo presto! (altro…)

Frozen yogurt al mango

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Un po’ pi? in linea con l’asfissiante caldo di questi giorni (non sappiamo voi, ma qui l’umidit? ? all’80%…), un gelatino fresco e velocissimo per chi, come noi, non ha il privilegio di poter godere di alcuno strumento per rinfrescarsi fuorch? un ventaglio e un vecchio ventilatore. Perch?, diciamocelo, chi ? che non ama il gelato? Per dire, noi non siamo grandi mangiatrici di dolci, a meno che non si parli di cake semplici per la prima colazione o torte rustiche e asprigne, ma il gelato ? il nostro punto debole. Quando la pi? piccola di noi era davvero piccina, non c’era verso che mangiasse alcun dolce o torta, nemmeno quelle fatte in casa, ma il gelato…oh, il gelato era tutt’altra storia. E lo ? ancora. Per quattordici anni, il gusto immancabile nella coppetta o brioche (ah, la brioche con il tuppo siciliana! Cose che voi umani…) che fosse ? stato il pistacchio. Rigorosamente di Bronte. Gli altri gusti poco importavano (ancora quello alla fragola aveva qualche chance), ma quello era essenziale. Poi qualcosa ? cambiato e si sono fatti volentieri spazio nuovi gusti come quello allo yogurt, vari gelati alla frutta e, se fatto bene, anche quello alla cannella – che, personalmente, gelati al biscotto et similia non ci attraggono per niente -. Dunque, gelato. Qualche settimana fa, guardando Jamie Oliver in tv, ci siamo innamorate del suo gelato super fast: yogurt, frutta congelata, miele o sciroppo d’acero per dolcificare. Frulli e hai bello che pronto il tuo frozen yogurt: roba da perderci la testa. Niente gelatiera, niente creme da preparare il giorno prima e, soprattutto, niente pesantezza: unica accortezza il congelare la frutta o, quantomeno, avere della frutta congelata nel freezer. Jamie lo proponeva in due versioni, mango e frutti di bosco, e poich? gi? un gelato con i frutti di bosco da queste parti, l’anno scorso, era gi? comparso, ci siamo fatte prendere da un’improvvisa voglia di mango. Piccola nota: Jamie lo serve appena frullato, ma nel nostro caso ? risultato un po’ troppo liquido e lo abbiamo dovuto tenere?un po’ in freezer perch? ottenesse la consistenza di un gelato. E ancora, se riuscite, lasciate qualche piccolissimo pezzo di mango intatto che, sotto il cucchiaino, ancora gelato, per noi ? una meraviglia. (altro…)

Gelato ai frutti di bosco e cr?me fra?che

Con ancora tanta stanchezza addosso possiamo tirare le somme su quello che quest’anno, scolastico e lavorativo, ? stato per noi. ? stato sicuramente un anno impegnativo, un anno di risalita e di rapporti solidificati. L’abbiamo affrontato con tutta l’energia, lo spirito e la forza di volont? necessari e, sebbene stanche e affaticate, possiamo dirci soddisfatte. Soddisfatte di avercela fatta e di aver raggiunto il nostro obiettivo. E migliore conclusione di questo percorso non poteva essere la messa in scena dello spettacolo che la pi? piccola di noi ha preparato durante l’anno. Un’attivit? che l’ha messa alla prova, ha fatto in modo che lei stessa potesse mettersi in gioco, scoprire nuove parti di s? e vincere paure. L’emozione di salire su un palco, sapere di essere di fronte tante persone ma non curarsene, estraniarsi dalla dimensione esterna e vivere a pieno quel momento, come se fosse reale, perch? lo ?. Ci sar? modo di parlarne meglio nei prossimi post, dopo l’ultima rappresentazione, quella pi? importante, di fronte amici e parenti, di fronte coloro che si conoscono da una vita e quelli che si conoscono da poche settimane e, nel frattempo, visto l’eccessivo caldo, vi offriamo un gelato per iniziare al meglio questa estate.

 

Ingredienti:
300g di cr?me fra?che
180g di latte
110g di zucchero di canna
65g di fragole
65g di lamponi
65g di more
65g di mirtilli
2 cucchiaini di farina di semi di carruba
1 cucchiaio di succo di limone
qualche fogliolina di menta fresca

 

Procedimento:
Frulla la frutta con il succo di limone, le foglioline di menta e lo zucchero. Tieni in frigo per almeno due ore. Trascorso questo tempo unisci la cr?me fra?che e il latte freddi e la farina di semi di carrube e amalgama bene al composto di frutta. Trasferisci nella gelatiera per 30 minuti. Se non hai la gelatiera trasferisci il composto in un contenitore largo, metti in frigo e mescola ogni ora finch? il gelato avr? raggiunto la consistenza desiderata.

Frozen yogurt alla fragola

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Il caldo ? arrivato. Le spiagge si popolano e aumenta la voglia di cibarsi di frutta e bevande fresche che ci sollevino dall’afa estiva. Per affrontare il primo assaggio d’estate abbiamo preparato un gelato sugar free che ci permetta di placare la nostra golosit? senza rimorsi di coscienza per la nostra linea.

Ingredienti:
500g di fragole
350g di yogurt intero
3 – 4 cucchiai di sciroppo d’acero

Frullare le fragole, pulite sotto un getto di acqua corrente e tamponate con carta assorbente, con un frullatore ad immersione insieme a 150g di yogurt e lo sciroppo d’acero. Unire il restante yogurt e frullare ancora per uniformare il composto. Versare il tutto nella gelatiera per 30 minuti.

Granita di caff

Non ricordo una primavera pi? fredda di questa. Negli anni scorsi, gi? di questi tempi, mostravo quasi con orgoglio una precoce tintarella; ma quest’anno il caldo tarda ad arrivare. Per consolarmi un po’ ho preparato una granita al caff?, per la prima colazione, cos? come si usa fare soprattutto nella parte meridionale della nostra isola. Accompagnare poi con panna e brioche completa il tutto, rendendolo golosissimo.



Ingredienti

1/4  litro di acqua

120 g di zucchero di canna
1/2 litro di caff? forte
Preparare uno sciroppo facendo bollire zucchero e acqua per 5 minuti. Lasciar raffreddare, quindi mescolare al caff?. A meno che non si sia in possesso di una macchina per granite, versare il contenuto in una vaschetta di alluminio e riporre nel congelatore mescolando di tanto in tanto la granita per evitare che si indurisca -naturalmente questo procedimento richiede tempi pi? lunghi-
Piatto in argento di Longo Joy Palermo Via Messina 5
Con questa ricetta partecipo al contest Un caff? per la mamma del blog A Casa con Estro