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Tortillas di barbabietole grain free // Almond beet wraps (Vegan, Paleo)

Questo post è stato creato in collaborazione con Panasonic

(English version below) Come probabilmente avrete visto su instagram, se c’è una cosa che al momento non riusciamo a fare quella è smettere di preparare qualcosa di nuovo ogni giorno. È vero: non sappiamo mai rinunciare alla nostra grande ciotola di insalata per pranzo (anche se quella che noi chiamiamo “insalata” è più una bowl piena di verdure arrostite, verdure fermentati, una proteina a scelta, il nostro immancabile avocado, un dressing al tahini e molto altro – decisamente non una noiosa “insalata di cartone”) ma in un modo o nell’altro, non c’è giorno che non ci troviamo a sperimentare qualcosa di nuovo o ad impastare con farine particolari.

In uno di quei giorni in cui la voglia di metterci all’opera era tanta e avevamo voglia di mangiare qualcosa di diverso, abbiamo pensato a dei tacos. Quelli che si trovano solitamente sono a base di farina di mais o di frumento, che non tolleriamo entrambi troppo bene, quindi avevamo bisogno di un’alternativa valida (ovvero, non delle semplici foglie di lattuga arrotolate), che si piegassero bene e sostenessero qualsiasi ripieno avessimo in mente.

La nostra solita soluzione quando abbiamo bisogno di qualcosa che non possiamo o semplicemente non ci ispira comprare per via degli ingredienti è ricreare quel qualcosa a casa! Perciò ci siamo fornite di una buona quantità di farina di mandorle, crusca di semi di psillio e farina di cocco per tentare di creare delle perfette, morbide e resistenti tortillas o wrap grain free. In più, siccome non ce la facciamo a non infilare verdure, colore e vitamine ovunque, abbiamo deciso di impastarle con del succo di barbabietola estratto grazie al nostro slow juicer Panasonic.

Le tortillas che ne sono venute fuori, dobbiamo ammetterlo, sono incredibili e life-changing. In base a quanto deciderete di cuocerle, saranno più o meno morbide e/o croccanti. Il sapore della barbabietola non è troppo presente e perfino il nostro uomo di casa, che si rifiuta categoricamente di mangiare qualsiasi cosa contenga rape, le ha apprezzate davvero tanto. Siccome con questa ricetta otterrete 8 piccole tortillas e magari non vorrete mangiarle tutte in una volta, potete semplicemente conservarle in frigo in un contenitore di vetro già stese e separate tra loro con un foglio di carta forno. (altro…)

Insalata di quinoa, zucca e ceci arrosto // Roasted squash + chickpeas quinoa salad

Questo post è stato creato in collaborazione con Zucchi

Torniamo dopo quasi 2 mesi sulle pagine di questo blog con il pasto che meglio potrebbe descriverci: un’insalata. Sono stati dei mesi impegnativi (lo sappiamo che lo diciamo sempre), durante i quali sono successe così tante cose che per raccontarle qui non basterebbe un solo post. Fra le varie cose, la più piccola di noi ha finalmente deciso, quasi all’ultimo minuto, com’è solita fare, di iscriversi all’università, precisamente alla facoltà di Scienze della Comunicazione.

Capirete bene, quindi, che fra lavoro, libro (e le relative presentazioni!), ufficio per la mamma e università per la figlia, il tempo da dedicare al nostro piccolo spazio (che rimane, sempre e comunque, il nostro primo amore) si è ridotto consapevolmente. Ma non è per questo motivo che ce lo lasceremo sfuggire: d’altronde, abbiamo ancora un’insalata di zucchine e melanzane che aspetta da luglio di essere pubblicata – e dobbiamo davvero farlo prima che non ci sia più traccia di questi ortaggi per poterla preparare! – e il tanto promesso post su Praga con relativa ricetta inclusa. Oltre questi, degli splendidi waffles a base di farina di mandorle, una zuppa di zucca, dei flatbreads di verdure e molto altro.
Per fortuna, nella vita, esistono delle scadenze, motivo per il quale tutte queste ricette, promettiamo, non tarderanno più di tanto ad arrivare.

Approfittiamo di uno dei pochi momenti di tempo libero in questa settimana frenetica (che ci ha viste, per via delle presentazioni del libro, prima a Roma, poi a Bologna e adesso a Cervia) per aggiornare il blog e postare questa insalata che è stata uno dei piatti più frequenti che abbiamo preparato la scorsa settimana fra un servizio per un giornale ed un altro.

Se ci conoscete, sapete bene che il tipo di pietanze che proponiamo in questo spazio presta sempre molta attenzione al lato nutrizionale di ciascun piatto. Perciò, in un mese come Ottobre, quando dopo le vaschette intere di gelato mangiate durante l’estate si fanno sentire e il “devo iscrivermi in palestra” diventa quasi obbligatorio, non potevamo non proporre da queste parti un piatto che rispecchiasse questo mood ma che lo facesse pesare decisamente meno.

Quello che ha reso veramente speciale questa ricetta, ricca di proteine vegetali grazie a legumi e quinoa, è stato l’arrostire insieme zucca e ceci con spezie e l’olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia di Zucchi: ha un gusto delicato, l’aroma dell’arancia non è invasivo ma presente ed avvolgente e non potrebbe legarsi meglio che con zucca, nocciole e spezie “calde” come cumino e coriandolo(altro…)

Parigi + Zucca spaghetti ripiena // Paris + Laura’s stuffed spaghetti squash

(English version follows) Qualcuno potrebbe pensare che non valga la pena partire per quelli che, effettivamente, sono anche meno di 3 giorni, ma noi no. Da un paio di anni a questa parte, abbiamo preso la splendida abitudine di staccare la spina per un po’, quel che basta per rimanere vivi fino all’estate, e concederci delle piccole vacanze. Cerchiamo sempre di unire il fattore economico (quindi voli non troppo costosi e appartamenti affittati tramite airbnb) e quello del trovare una meta che ci faccia effettivamente battere il cuore. Questa volta è stato il turno di Parigi.

Noi, a Parigi, eravamo già state un po’ di anni fa e, sebbene ci fossimo innamorate dell’approccio francese alla vita già da allora, non eravamo riuscite a godere appieno della città: vuoi perché il nostro primo appartamento era situato in una zona non esattamente favorevole ed era piuttosto sporchino, vuoi perché la più grande di noi aveva beccato un brutto virus intestinale e i primi giorni non avevamo toccato altro se non riso in bianco, la città non ci aveva affascinato e fatte profondamente innamorare. Ma stavolta, è stata tutt’altra storia. (altro…)

Flatbread di ceci con asparagi grigliati, capperi e dip di carciofi

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Da qualche mese, come forse qualcuno di voi avrà già intuito, il blog ha preso una direzione ben precisa: abbiamo infatti deciso di fare quel passo importante che prospettavamo di poter fare da innumerevole tempo e siamo finalmente passate ad una dieta totalmente vegetale. La motivazione non è certo dettata da una qualche moda alimentare (per noi, infatti, la nostra scelta di non mangiare carne è avvenuta ben cinque anni fa), ma da una maggiore consapevolezza di ciò che si trova nel nostro piatto – nonostante, infatti, ci preoccupassimo sempre e comunque di consumare ed acquistare soltanto biologico, ci siamo accorte di quanto ciò non bastasse – e dal bisogno di prendere una posizione. A questa concezione puramente etica, poi, si è legata anche la nostra scelta di condurre uno stile alimentare quanto più possibile sano, naturale e il meno trattato simile. Qualcuno potrebbe pensare che ciò possa portare ad una cucina piatta, poco saporita e piuttosto banale, ma la verità è che questo è stato un modo per poterci mettere ulteriormente alla prova, per sperimentare, scoprire nuovi sapori ed esaltare al massimo quei prodotti, spesso sottovalutati, che la natura ci offre. Abbiamo dunque scatenato la nostra fantasia, preoccupandoci sempre di portare a tavola piatti colorati, genuini e soprattutto gustosi, senza mai annoiarci e, lasciatevelo dire, ritrovando un rapporto più vivo e curioso nei confronti della cucina. È per questo che oggi vogliamo parlarvi di questo flatbread di ceci: avete idea di quanto la farina di ceci possa essere versatile in cucina? Noi lo abbiamo imparato a scoprire in questi mesi, trasformandola in finte focacce alle olive, frittate, crepes, omelette, utilizzandole come addensante nei nostri burger vegetali e molto altro. Uno degli ultimi usi che abbiamo imparato a farne (e ne siamo tanto conquistate da definirlo, al momento, il migliore fin ora) ? proprio quello di trasformarlo in un flatbread croccantissimo da condire con il nostro amato dip di carciofi sottolio e fagioli cannellini, capperi e le nostre verdure primaverili preferite, gli asparagi. Si potrebbe quasi considerare una variante piuttosto insolita e croccante della pizza (giusto per fantasticare un po’…). E poich? non ci accontentiamo mai e siamo sempre in cerca di qualcosa di sfizioso, il giorno dopo abbiamo preparato nuovamente il nostro impasto che non prevede n? uova, n? latte, n? farina – perci?, oltre ad essere totalmente vegano, ? anche gluten free – e ne abbiamo tirato fuori dei piccoli crackers, farciti poi allo stesso modo, da prendere con le dita ed infilare in bocca in?men che non si dica. Quindi, giusto un piccolo appello a quel ristorante che domenica scorsa, di fronte alla nostra richiesta di un men? vegano ci ha propinato come secondo due foglioline di lattuga scondite: vegano ? molto pi? di questo!! (altro…)

Insalata di cavolfiore arrosto, quinoa e uvetta

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Ultimamente arrostiamo cavolfiori. Che siano un semplice contorno?o?che siano parte di un’insalata, noi continuiamo ad arrostire senza cognizione di causa. Sar? che l’anno scorso avevamo provato ad arrostirne uno intero e non ne era uscito niente di buono, ma adesso che ci abbiamo preso la mano (e soprattutto il gusto) non siamo intenzionate a smettere con la nostra arrosto-mania. Cos?, per dare dignit? gastronomica ad un contorno che, in realt?, gi? pi? che degno era, abbiamo pensato che fosse necessario aggiungere altri ingredienti, contrasti di sapori, colori! Ed in una settimana durante la quale di quinoa ne abbiamo mangiata anche troppa, abbiamo ritenuto che poich? ormai la cosa era fatta, la quinoa dovesse entrare di diritto in questo piatto, che il suo sapore nocciolato si sarebbe sposato perfettamente con quello del cavolfiore. E che piatto poteva essere, se non un’insalata per noi che siamo insalata-dipendenti? Sono bastati una manciata di rucola,?un paio di cucchiai di uvetta e pinoli – che, come la pasta con i broccoli arriminati alla siciliana insegna, il cavolfiore vuole e necessita -, un accenno di cipollotto e del prezzemolo per rinfrescare il tutto. Fine. Essenziale. Adesso, se siete frequentatori di questo blog da un po’ di tempo, siete sicuramente consapevoli di quanto le insalate dentro le quali puoi infilare di tutto e di pi? siano le nostre preferite ed una delle sezioni pi? alte in questo blog. Ne sono passate tante, da queste parti, che abbiamo puntualmente eletto a nostre preferite, credendo che superassero di gran lunga tutte le altre. Ebbene, questa ? una di quelle. O meglio, questa ? quella che, fino ad ora, probabilmente, le supera decisamente tutte, persino per una che sostiene da sempre di non amare troppo l’uvetta con il salato… Eppure. (altro…)

Insalata di anguria, menta e feta

IMG_4302Metti una calda giornata estiva. Una di quelle bollenti, in cui il pensiero di accendere fornelli o qualsiasi fonte di calore “saltami addosso”. Metti anche che l’uomo di casa, prima di uscire, ti dica “io oggi non verr? a pranzo” e che allora la tua testa voli subito a quella mezza feta aperta che basta giusto per due (l’abbiamo detto, che ? la nostra ossessione estiva) e all’idea di preparare l’insalata che avevi adocchiato da un bel po’ di tempo un po’ ovunque. Dunque deciso, a pranzo insalata di anguria, feta e rucola, e magari scongeli anche quegli ultimi due bagel rimasti in freezer dall’ultima – che sar? stata circa la quinta volta? – volta che li hai infornati. Nessuno sforzo, massima resa, no? Cos? vaghi tutta la mattinata per la casa senza una meta precisa, trascinandoti il ventilatore in qualunque stanza tu vada. Insomma, si fa ora di pranzo e decidi allora di compiere uno spregiudicato atto di uccisione nei confronti dell’anguria, infilzando con decisione il suo pancione verde con un coltello affilato. La tagli, la pulisci e la tagli ancora a fettine. Emulsioni velocemente olio e succo di lime, condisci tutto, dividi in due piatti, sbricioli la feta e cospargi con un po’ di menta. Nel frattempo tosti velocemente anche quei due bagel che avevi tirato fuori qualche ora prima (che, visto il caldo, sono belli che scongelati). Ti decidi anche a scattare due foto, che se risulta vincente la pubblichi anche sul blog. E mentre maledici mentalmente la tenda che ha tirato gi? tua madre di mattina, che proietta una brutta ombra, squilla il telefono. Corri a rispondere, con la macchina fotografica fra le mani e un’insalata che aspetta di essere fotografata: “Marta, sono pap?, sto tornando a casa”…adesso, mi si vuole pure chiedere perch? io sia perennemente stressata?! (altro…)

Peperoni arrostiti con cannellini e acciughe

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Il caldo ci abbatte. Ci distrugge e ci mette decisamente sottotono. E mentre progettiamo vacanze estere in localit? gi? visitate ma entrate nel cuore,?dove le temperature non sfiorano certamente i 40?C, prima di poterci finalmente dichiarare in vacanza e appendere il cartello “chiuso per ferie” sulla porta di questo blog, cucinare ? sempre e comunque prioritario. Un po’ perch? dobbiamo pur sempre nutrirci, un po’ perch? dobbiamo “nutrire” anche questo spazio e un po’ perch?, effettivamente, senza le mani frenetiche a tagliare, agitare e mescolare non sappiamo stare. E siccome siamo anche un po’ masochiste, mentre la solita salsa di pomodoro ribolle sul fuoco fino a diventare della giusta consistenza per soddisfare i nostri piatti di pasta invernali (probabilmente lo avremo gi? detto, ma la salsa di pomodoro del supermercato ? una cosa che qui in casa non mette proprio piede…) e la cucina si inonda di calore, ci sembra cosa buona e giusta anche accendere la piastra per grigliare un paio di peperoni. Ma insomma, noi siamo quelle dei tagliolini la settimana scorsa, no? Questo ? niente in confronto! Dunque, insalatina veloce, un bel contorno o un piatto unico leggero con qualche bella fettozza di pane, ripescata da un libro di Martha Stewart: rispetto alla sua ricetta, ci siamo semplicemente permesse di aggiungere un po’ di mandorle tostate per bilanciare i sapori forti e pungenti come acciughe, aglio e parmigiano di questo piatto qui. Insomma, se poi lo si mangia, dopo il caldo e la fatica, sul solito balconcino, con appena un filo d’aria che ti sfiora le spalle, ha proprio un suo perch?… (altro…)

Insalata di grano saraceno, asparagi, avocado e uova in camicia

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Il nostro rapporto con le uova ? un po’ incostante: a tratti pensiamo che potremmo nutrirci solo di quelle, altre volte il solo pensiero di mangiarle ci fa desiderare qualcos’altro. Per non parlare poi delle uova nei dolci: qualsiasi torta che contenga pi? di quattro?uova ? ufficialmente bandita nella nostra cucina, poich? il sentore delle uova di sentirebbe troppo. Ancor peggio sono le uova crude nei dessert: a quelli rinunciamo a priori. Al contrario, le uova “nude e crude” (beh, no, crude no!) ci piacciono davvero tanto – che siano omelette, uova al tegamino, alla cocque o strapazzate. E talvolta, quando siamo in vacanza o nelle occasioni pi? importanti, non rinunciamo ad una colazione salata che preveda le uova. Credevamo per? che un uovo in camicia fosse un po’ difficile da fare: il buttare alla cieca un uovo in acqua bollente, eravamo sicure che, al primo tentativo, avremmo fallito. Metti poi che una sera ti viene in mente un’insalata da preparare, e sei sicura che un uovo in camicia ci starebbe alla perfezione, ? necessario mettersi all’opera. Che noi, quando prepariamo le uova, ci batte un po’ il cuore e ci manca il respiro nel vedere qualsiasi tuorlo scivoloso.? (altro…)