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Insalata con radicchio, noci e mandarini + Josh Rosebrook by GreenSoulCosmetics

La settimana scorsa vi ho parlato di alcuni fai prodotti Josh Rosebrook che trovate su GreenSoulCosmetics di cui mi sono follemente innamorata e che hanno iniziato ad avere un ruolo fondamentale nella mia skincare routine.

Ormai lo ripeto spesso, ma per me prendermi cura di me stessa in tutte le più svariate forme è veramente un modo per bilanciare tutto nella vita. Sono profondamente convinta che per essere sani non si debba soltanto mangiare “pulito” e fare tanta attività fisica, ma sia necessario anche e soprattutto una situazione psicologica bilanciata.

Praticare attività che gratifichino, guardarsi allo specchio e dirsi “ti voglio bene”, sono tutte piccole cose che, per quanto mi riguarda, mi permettono ogni giorno di crescere, stare meglio, diventare una persona migliore.

Non c’è niente come lavarsi il viso dopo una giornata pesante, massaggiare sul viso il proprio olio preferito e spegnere un attimo la testa. E per tutto questo, per quanto mi riguarda, scegliere prodotti green, a base di ingredienti semplici e naturali, è fondamentale. E Josh Rosebrook, quando parliamo di cosmetici green, è uno dei “pionieri”.

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Insalata di zucca arrostita con za’atar e dressing ai datteri di Anna // Anna’s roasted squash + za’atar spices

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Se ci conoscete (e, soprattutto, se conoscete la più piccola di noi), saprete bene che abbiamo una piccola ossessione quando si tratta di libri di cucina. Nel giro delle ultime due o tre settimane, poi, causa “ho bisogno di ispirazione” questa si è vista crescere in modo esponenziale, costringendoci a lasciare un bel po’ di volumi fuori dai cinque grandi scaffali occupati interamente da ricettari. Tra questi, ‘a modern way to eat’ di Anna Jones è uno di quelli che ha il suo posto fisso ed ai quali siamo più affezionate. Già più di un anno fa abbiamo acquistato la versione inglese (così come abbiamo fatto, successivamente, per il suo secondo libro), della quale ci siamo follemente innamorate. È una cucina casalinga e, allo stesso tempo, raffinata e sfiziosa. Semplice ma mai banale, decisamente sorprendente. Dopo averlo sfogliato infinite volte, abbiamo iniziato ad incollare post-it un po’ ovunque, per segnare le ricette da provare assolutamente, dall’insalata di mais abbrustolito, kale e patate dolci alla zuppa di cardamomo e anice stellato con zucca invernale, dal rotolo alle arachidi della california ai rotolini ai fichi ed earl grey. La scelta per il post di oggi, alla fine, è ricaduta su questa insalata dal gusto agrodolce. Avevamo una bellissima zucca gialla quintale (ammettiamo di aver dovuto cercare su internet per scoprire il nome di questa zucca…ci sorprende sempre vedere quante infinite varietà di questo ortaggio possano esistere!) e, sebbene Anna suggerisse di usare una zucca violina, ci siamo dette che l’insalata sarebbe stata ugualmente straordinaria…e così è stato! Adoriamo come la dolcezza della zucca venga unita al sapore forte e amaro di radicchio e semi di finocchio, e bilanciata sapientemente dalla freschezza della menta e da una vinagrette agrodolce di aceto balsamico – noi abbiamo usato quello bianco – e datteri. Non sentitevi scoraggiati e non lesinate nel condire l’insalata per il fatto che zucca e datteri siano due elementi dolci e per la paura che possano risultare stucchevoli: vi promettiamo che non lo sarà, e parliamo da persone che non hanno decisamente una propensione a gusti molto dolci. Adesso, forse vi chiederete: perché pubblicare solo adesso una recensione tanto piena d’amore per un libro già uscito nel 2014? Semplice: perché adesso (precisamente, dal 20 ottobre), se non lo conoscevate o non siete pratici con l’inglese, lo potete acquistare tranquillamente in libreria, tradotto in italiano ed edito da Eifis. Vi assicuriamo che sarà uno di quei libri dei quali non potrete più fare a meno! (altro…)

Rainbow burgers con salsa di anacardi e patatine dolci

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Se dovessero attribuirci?un premio, sarebbe di certo quello per il procrastinare all’infinito. L’idea infatti di dei burger fatti in casa – e rigorosamente vegetali -?a tutto tondo, che prevedessero tutti gli elementi di un panino gourmet di rispetto, dal pane, alle patatine, ad una salsa cremosa e avvolgente e, in primis, ad una polpettona che potesse farci mugolare ad ogni morso era nelle nostre teste e nei nostri progetti gi? da tempo. Cos?, per anni, non abbiamo fatto altro che sognare l’idea di un burger vegano senza mai soddisfare i nostri bisogni, perch? nonostante la nostra pigrizia, ci siamo rifiutate di lasciarci stuzzicare dall’idea di strizzare l’occhio a quelli gi? pronti del banco frigo del supermercato bio. Per un qualche inspiegabile moto di industria e fervore, per?, un paio di giorni fa abbiamo deciso che tale attesa non poteva essere perpetuata ancora a lungo, e ci siamo convinte che fagioli borlotti, funghi e semi di girasole dovessero necessariamente legarsi insieme ed essere la soluzione ai nostri tormenti. Ma la sfida che ci eravamo poste da un paio di mesi era ancora pi? grande: volevamo mettere in piedi un panino che permettesse di seguire quella famosa filosofia del mangiar l’arcobaleno, della quale abbiamo parlato dall’inizio dell’anno, e soddisfacesse qualsiasi preferenza o bisogno alimentare. Capite bene, dunque, che l’idea di preparare un panino che fosse non solo vegano, ma anche senza glutine potesse spaventarci un po’. Una volta trovati i buns perfetti, per? (questi qui, raddoppiando la grandezza dei panini e cuocendoli in forno per 1 ora e 10) il resto e, soprattutto, l’inserire ciascun colore cos? da mangiar l’arcobaleno ? stato un gioco da ragazzi: il rosso, che aiuta a mantenere una buona salute per il cuore, infatti, viene direttamente dalla barbabietola presente nell’impasto dei panini?- e da un paio di pomodorini secchi nascosti nel burger – mentre il blu/viola, fonte di antiossidanti che neutralizzano i radicali liberi, dal radicchio. La patata dolce svolge la parte del giallo/arancione, che supporta il sistema immunitario e una buona vista, mentre i funghi,?dei quali il burger ? ricco, quella del bianco/marrone, che riduce il rischio di cancro e abbassa i livelli di colesterolo. Per quanto riguarda il verde, ricco di antiossidanti, potassio e acido folico, oltre ad un paio di foglie di spinaci, non potevamo non includerlo se non con il nostro ingrediente stabile in cucina, quello a cui non potremmo mai rinunciare: dell’avocado maturo al punto giusto. A completare il tutto, una salsina escogitata per caso a base di anacardi che si ? rivelata essere vincente e una manciata di germogli. Insomma, il nostro scopo, ovvero quello di un panino che oltre ad essere buono fosse anche sano (e bello!) e che facesse davvero bene, dopo anni passati a rimandare, ? venuta fuori, quasi per caso, nel migliore dei modi. Per quanto riguarda il post sulla nostra vacanza, invece, ci tocca procrastinare e?rimandare?alla prossima settimana anche quello. Non possiamo di certo venir meno alle nostre abitudini! (altro…)

Pizza ai cinque cereali con verdure grigliate

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La fatalit? del destino vuole che, quando si prepara il piatto preferito della pi? grande di noi, questa venga colpita da una terribile influenza che le impedisca di gustarsi quanto avrebbe voluto questa pizza straripante delle prime verdure estive del mercato! Perch? s?, basta dire pizza e alla mamma brillano gli occhi e il suo stomaco inizia gi? a brontolare per la fame, ma la fortuna – quella latina, che pu? avere valenza positiva o negativa – in questo caso contraria, le si ? rivoltata contro: e di fronte ad una teglia cos? ricca, non ha potuto mangiarne tanta quanto ne avrebbe desiderata. Ma oh! se la pizza ha riscosso successo a casa, fra la pi? piccola di noi e l’uomo di casa, che ? il nostro critico pi? severo quando si tratta di pizza, che non si ? fatto scrupoli a divorare anche la porzione della mamma. E grazie ad una figlia premurosa, che sistema la cucina, porta vassoi con tisane calde a letto, prepara i “piatti da malata” per la mamma e si preoccupa che questa, prima di andare a dormire, non si dimentichi di prendere un cucchiaino di miele che le protegga la gola, la tipica nausea influenzale ? finalmente passata e la voglia (che si potrebbe quasi definire bisogno) di addentare una fetta di pizza con zucchine, melanzane, pomodori e ancora tante verdure che ci accompagneranno durante l’estate e che ci potranno permettere di ripetere questa pizza senza cognizione di causa, si ? fatta nuovamente viva nella pi? grande di noi.?In pi? abbiamo l’occasione di portare la ricetta, che era d’obbligo salvare per non dimenticare, stasera virtualmente a cena da Erika! (altro…)