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Insalata di zucca arrostita con za’atar e dressing ai datteri di Anna // Anna’s roasted squash + za’atar spices

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Se ci conoscete (e, soprattutto, se conoscete la più piccola di noi), saprete bene che abbiamo una piccola ossessione quando si tratta di libri di cucina. Nel giro delle ultime due o tre settimane, poi, causa “ho bisogno di ispirazione” questa si è vista crescere in modo esponenziale, costringendoci a lasciare un bel po’ di volumi fuori dai cinque grandi scaffali occupati interamente da ricettari. Tra questi, ‘a modern way to eat’ di Anna Jones è uno di quelli che ha il suo posto fisso ed ai quali siamo più affezionate. Già più di un anno fa abbiamo acquistato la versione inglese (così come abbiamo fatto, successivamente, per il suo secondo libro), della quale ci siamo follemente innamorate. È una cucina casalinga e, allo stesso tempo, raffinata e sfiziosa. Semplice ma mai banale, decisamente sorprendente. Dopo averlo sfogliato infinite volte, abbiamo iniziato ad incollare post-it un po’ ovunque, per segnare le ricette da provare assolutamente, dall’insalata di mais abbrustolito, kale e patate dolci alla zuppa di cardamomo e anice stellato con zucca invernale, dal rotolo alle arachidi della california ai rotolini ai fichi ed earl grey. La scelta per il post di oggi, alla fine, è ricaduta su questa insalata dal gusto agrodolce. Avevamo una bellissima zucca gialla quintale (ammettiamo di aver dovuto cercare su internet per scoprire il nome di questa zucca…ci sorprende sempre vedere quante infinite varietà di questo ortaggio possano esistere!) e, sebbene Anna suggerisse di usare una zucca violina, ci siamo dette che l’insalata sarebbe stata ugualmente straordinaria…e così è stato! Adoriamo come la dolcezza della zucca venga unita al sapore forte e amaro di radicchio e semi di finocchio, e bilanciata sapientemente dalla freschezza della menta e da una vinagrette agrodolce di aceto balsamico – noi abbiamo usato quello bianco – e datteri. Non sentitevi scoraggiati e non lesinate nel condire l’insalata per il fatto che zucca e datteri siano due elementi dolci e per la paura che possano risultare stucchevoli: vi promettiamo che non lo sarà, e parliamo da persone che non hanno decisamente una propensione a gusti molto dolci. Adesso, forse vi chiederete: perché pubblicare solo adesso una recensione tanto piena d’amore per un libro già uscito nel 2014? Semplice: perché adesso (precisamente, dal 20 ottobre), se non lo conoscevate o non siete pratici con l’inglese, lo potete acquistare tranquillamente in libreria, tradotto in italiano ed edito da Eifis. Vi assicuriamo che sarà uno di quei libri dei quali non potrete più fare a meno! (altro…)

Tacos con fagioli neri, mais e avocado

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Una ricetta dolce la settimana scorsa ed una salata oggi, giusto per accontentare le entrambe le parti, che c’? chi pretende un entusiasmante e colorato piatto salato e chi ha bisogno di chiudere ogni pasto con un boccone dolce. Da settimane, ormai, non abbiamo fatto altro che desiderare un piatto fresco, nutriente ma leggero, ricco di verdure e giusto un po’ pungente al palato. Tutto ci?, nella nostra testa, si ? realizzato sotto la forma di sapori messicani, di qualcosa che ci portasse necessariamente con il pensiero al guacamole che tanto amiamo, con fagioli neri, dell’immancabile avocado e una pioggia di coriandolo fresco, che dopo l’iniziale scetticismo di questa estate abbiamo preso ad infilarlo un po’ ovunque. La nostra avventura con questo piatto ? iniziata in una delle pi? calde giornate di questa primavera, durante la quale la voglia di accendere i fornelli era pi? che nulla e tutto ci? che potessimo immaginare di mangiare si riduceva ad un’insalata ricca. Metti insieme un po’ di quel cavolo viola rimasto in frigo, dei pomodorini appena presi al mercato, del mais e altri ingredienti citati prima in pieno stile messicano per ottenere uno dei pasti pi? veloci e buoni che avessimo mai mangiato. Il tocco in pi?? Dello zenzero fresco grattugiato per rendere il tutto un po’ pi? piccante e legare per bene i sapori. Fatto sta che, questa insalata cos? “raffazzonata” all’ultimo momento ci ? piaciuta talmente tanto (soprattutto all’uomo di casa, che l’ha approvata a pieni voti facendo per? a meno del coriandolo, che lui appartiene a quella schiera di persone che il coriandolo proprio non lo tollerano) da farci decretare che,?per elevarla ancora di pi? e farla passare da semplice insalata a pasto da urlo, fosse necessario renderla “concreta” ed utilizzarla come ripieno di tortillas di mais. E poich? ormai lo sapete, non ci accontentiamo mai di ci? che troviamo al supermercato, ci siamo impuntate e abbiamo deciso di prepararle noi stesse, queste fantomatiche tortillas di mais. Procurateci la farina adatta (perch? si tratta di una farina di mais speciale), maldestramente abbiamo steso il nostro impasto tra due fogli di carta forno in mancanza dell’attrezzo apposito e abbiamo cotto le nostre tortillas. Ecco, se volete risparmiarvi questo lavoro un po’ stressante e renderlo un pasto realmente velocissimo, strizzate l’occhio a delle tortillas gi? pronte (o, perch? no, se non le doveste trovare anche a delle piadine) e utilizzate quelle o mangiatela semplicemente come un’insalata! Insomma, una volta avuto tutti gli elementi primi a disposizione, ? stato facile dare inizio alla nostra taco fiesta. Decisamente il cibo pi? festoso – e che rispetti la nostra filosofia dell’arcobaleno!! – e adatto per festeggiare la bellezza di tre anni dell’esistenza di questo spazio (che ha compiuto il suo compleanno proprio due giorni fa, il 24 aprile!!), non trovate?

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Noodles di riso integrale con edamame e shiitake

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Qualche giorno fa ci ? presa un’incredibile voglia di noodles. Sar? che questo ? proprio il loro periodo, essendoci a disposizione verdure come zucchine, peperoni e carote che si sposano perfettamente con il gusto forte e piccante tipico di una ciotola di spaghettini di riso o di soia o quali siano. Avevamo poi trovato una settimana prima al solito mercato bio (rassegnatevi, non smetteremo mai di parlarne!) un paio di porri cos? belli, piccoli e sottili che era decisamente un peccato non prenderli e che ancora stazionavano in frigorifero. In un giorno non tanto bollente quanto questi ultimi, durante i quali ci siamo nutrite essenzialmente di chili di frutta e verdura, vista la voglia di accendere i fornelli, abbiamo soddisfatto la nostra voglia di noodles cambiando un po’ le carte in tavola. Adesso, a noi questo tipo di cucina orientale piace parecchio e, sebbene se il ristorante scelto non sia tra i migliori e quanto mangiato possa risultare pesante, ad un finto take away fatto in casa, specie quando si tratta di serate mamma e figlia, ci piace non saper rinunciare. Questo “amore sbocciato” per questo tipo di piatti nasce un paio di anni fa, quando la piccola andava per la prima volta in un ristorante cinese per poi raccontare alla mamma della scoperta degli spaghetti di soia. Da qui nasce la voglia di sperimentare, mettersi in gioco, preparare in casa, spendere meno, sapere ci? che ci metti dentro e poi ritenersi soddisfatte del risultato ottenuto. Non ? poi un caso che, riuscito cos? bene l’esperimento, una ciotola di noodles fosse uno dei piatti pi? frequenti che la pi? piccola offrisse ai suoi ospiti con orgoglio. E se una volta alla mamma era affidato pi? il compito e l’atto stesso di cucinare e alla pi? piccola quello di tagliare le verdure – perfettamente alla julienne, c’? da sottolineare! -, ? bello vedere come oggi e dalla nascita del blog spesso capiti anche che i ruoli si invertano. Ma dicevamo, nuova versione dei noodles. Se infatti li prepariamo semplicemente con delle verdure?spadellate?(e magari un ovetto del contadino aggiunto all’ultimo, che ci sta che ? una meraviglia…), avevamo voglia di includere sapori ancora pi? orientali, finendo per combinare fra loro in un solo piatto pi? di una cultura. Immancabili gli shiitake e tanto zenzero fresco, poi ancora gli edamame (che sono fondamentalmente fagioli di soia), olio di cocco e olio di sesamo, che sembrerebbe essere un must nei piatti orientali. E ancora un’altra volta, ? bello dirlo, sperimentare ha avuto i suoi effetti desiderati e ci? che ne ? venuto fuori ? un bel contrasto di sapori tra dolce, speziato e salato come ? tipico della cucina orientale! Quindi vi (e, soprattutto, ci) lasciamo la ricetta, che se siete amanti del genere non ? affatto male. (altro…)

Tagliolini di Russello con olive e mandorle

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Che sia nella nostra natura essere controcorrenti per quanto riguarda tutto ci? che concerne sulla cucina durante il periodo estivo, si era gi? probabilmente capito dalle nostre abitudini quotidiane quali il t? caldo la mattina e il necessario e improrogabile infornare il pane. E se due giorni fa ci eravamo quasi arrese alle soffocanti temperature nutrendoci di insalate di lenticchie e avocado, necessariamente con vinagrette alla senape di Digione, e scongelando qualche bagel, di quelli preparati qualche settimana fa, messo in freezer per le evenienze, per poi farcirlo di avocado, salmone, uova e dei simpaticissimi germogli di porro – piccola parentesi, si nota quanto l’avocado sia una presenza fissa nella nostra cucina estiva? -, ieri abbiamo deciso di sfidare l’estate pi? calda che riusciamo a ricordare preparando la pasta in casa. Armate di doppio ventilatore, uno a destra ed uno a sinistra, abbiamo impastato, impastato e impastato. L’occasione ci ? stata data, anche se siamo sicure che avremmo ugualmente trovato qualcosa che ci avrebbe fatto patire il caldo ugualmente, grazie a un bel contest che non ci volevamo fare sfuggire. A differenza di una volta, non partecipiamo quasi mai ai contest, fuorch? si tratti di qualcosa che ci interessi (o che sappiamo di riuscire a non lasciarci scappare visto il poco tempo a disposizione). Quando si ? trattato di metterci in gioco per preparare della pasta fresca con farine biologiche macinate a pietra della nostra terra, decisamente in piena linea con ci? che cuciniamo, abbiamo pregato che il caldo non ci rendesse troppo fiacche per impastare (e, soprattutto, accendere i fornelli!!) e ne ? susseguita cos? la scelta di partecipare. Fra le varie farine mandate, una decisamente pi? interessante dell’altra, abbiamo utilizzato quella di Russello, un grano duro antico e pregiato siciliano dal basso contenuto di glutine, quindi adatta a chi ha leggere intolleranze (non, per?, ad i celiaci!). La farina ha funzionato incredibilmente bene da lasciarci talmente soddisfatte da volerci mettere ad impastare nuovamente una volta divorato il piatto di pasta! Per il condimento non abbiamo voluto strafare, come d’altronde ? nel nostro stile, proponendo una versione pi? “spinta” della classica e intramontabile aglio e olio aggiungendo olive e mandorle, complementari fra loro per sapidit? e dolcezza. E sedute sul minuscolo tavolino dell’altrettanto minuscolo balcone, rigirando i tagliolini attorno alla forchetta per creare il boccone perfetto (con due ventilatori rigorosamente “sparati” sulle nostre spalle), ci siamo?scambiate sguardi complici. (altro…)

Toast integrale con tofu grigliato

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Ci sono abitudini, in casa, radicate cos? profondamente da esser “dure a morire”: in primis fra queste entra sicuramente l’infornare imperterrite pagnotte di pane come se non ci fosse un domani, sebbene fuori la temperatura sembri essere ben pi? calda di quella all’interno del forno. Ma d’altronde, come abbiamo ripetuto pi? volte, non ? il caldo ad intimorirci: continuiamo, ogni mattina, a bere una tazza bollente di t? verde e sui nostri letti, per quanto leggera, ? immancabile una copertina per coprirci. Quindi: pane! Che gran cosa, come sopravvivere senza? Dal canto suo, la pi? piccola di noi non ? mai stata una grande mangiatrice di pane, ma ? vero anche che ad una fetta di quello fatto in casa, con il lievito madre al quale ci preoccupiamo di dare il buongiorno ogni mattina aprendo il frigo, non si sa dire di no. Un’abitudine che abitudine decisamente non ?, invece, ? il tofu:?preferiamo fonti proteiche meno “processate” alla base dei nostri pasti come legumi, uova, buon formaggio e pesce. ? vero per? che ogni tanto ci piace infilarlo nel cesto della spesa per inventare qualcosa di nuovo: d’altronde, il tofu e la sua consistenza plasticosa e un po’ insapore sono come delle “spugne” che si prestano ad essere insaporite abbondantemente. Complice un mazzo di origano fresco cos? bello da preferirsi ad uno di rose entrato nella nostra cucina e la calura estiva che vorrebbe allontanarci dai fornelli se non per accendere la griglia, ne ? nato questo toast qui: semplice, buono, con il pane fatto in casa, che a quello non si resiste mai… (altro…)

Rag? vegetale di soia per ifood

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Quando quattro anni fa abbiamo deciso di escludere la carne dalla nostra alimentazione, urgeva e serviva qualcosa che potesse confortarci tanto quanto un piatto di pasta al forno fatta in casa potesse fare, senza per? farci stare male psicologicamente. Perch?, diciamocelo, cosa c’? di pi? confortante dell’odore di una pentola di rag? sul fuoco? Era necessario dunque elaborare un rag? che non prevedesse carne. Non sappiamo come la pi? grande di noi sia riuscita ad edificare una ricetta tanto solida e buona da non far rimpiangere alla piccola di casa (sebbene la scelta di intraprendere un’alimentazione vegetariana fosse proprio sua) un classico rag? di carne. Fatto sta che questo ? diventato il nostro rag? di casa, quello che ci fa stare bene e che ci conforta, quello di cui la pi? piccola di noi si vanta “che un rag? cos? ? imbattibile” e persino le stesse cavie alle quali abbiamo sottoposto “il nostro esperimento” hanno fatto fatica a capire che ci trattasse di un rag? senza carne. Ed ecco che sono entrate in gioco le famose “spezie del rag?”, altres? i semi di cumino, quelli di coriandolo e il caro pimento. Una punta di peperoncino, che non guasta mai, ed un accenno di noce moscata. Un buon concentrato di pomodoro e le immancabili foglie di basilico del nostro balcone (che insieme a delle fragole dolcissime ? una delle nostre maggiori fonti di soddisfazione): cos? si ? strutturato e ha trovato le sue fondamenta questo rag? di soia. E anche se non ? un piatto esattamente estivo ed in linea con quello di cui vorremmo nutrirci al momento (aka insalate fresche, nutrienti e sostanziose), oggi questa ricetta ? online su ifood e noi le siamo cos? sentimentalmente legate da sentire il bisogno di condividerla anche qui. (altro…)

Ceci caldi speziati al pomodoro

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Parlavamo di spezie, e come lasciar da parte i piccoli vasetti, quelli che non stanno nella dispensa ma accanto ai fornelli, al piccolo mortaio e al barattolo del sale integrale, che contengono le spezie “del rag?”?(tra le quali?si fa anche spazio un’intruso, ovvero?una profumata bacca di vaniglia bourbon). Queste sono le spezie che salvano sempre in corso d’opera, vedi i semi di cumino che, se parli di ceci o magari di carote, si sposano a meraviglia. Ed ? grazie a queste spezie che una cena apparentemente triste e un po’ scialba, pu? trasformarsi in un grande semplice piatto, di quelli che portano con s? grandi ricordi. Di ceci simili, infatti, ne avevamo mangiati in una vacanza a Rodi in una bella taverna greca, i quali profumi e sapori ancora aleggiano nella nostra mente. In questo tormentato viaggio, durante il quale la piccola ? diventata donna per convenzione e sgradevoli ospiti si sono insidiati fra i nostri capelli (ma si pu? scrivere su un blog questo??), uno dei pochi aspetti che sicuramente non hanno avuto delle complicazioni ? stato proprio il cibo: conserviamo un meraviglioso ricordo di yogurt greco come non si trova da nessuna parte mangiato a colazione, tzatziki come se non ci fosse un domani e insalate greche (per la piccola dai gusti allora difficili senza olive, cetrioli e feta – tanto che si era trasformata in una?tomato?salata?anche di nome, e non solo di fatto) onnipresenti sulla nostra tavola. Il ristorante dove mangiavamo quotidianamente era buono, semplice e genuino, con cibo tipico ma un po’ turistico?e?una gatta di nome Sabrina che faceva sempre compagnia ai nostri piedi. Ma quella serata un po’ diversa, in un locale che di turistico aveva ben poco, con cibo cos? greco che quasi ci sentivamo noi greche a mangiarlo e dei ceci cos? piccanti ma cos? buoni da sorvolarci sopra, se il naso gocciolava un pochino. Dopo tanti anni, sulla scia di quei sapori e con un caldo che definiremmo estivo, ci abbiamo ripensato e un po’ a occhio abbiamo tirato fuori i ceci di quella vacanza!
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Riso rosso thai con verdure e tofu al curry

Il tofu non ci ? sempre piaciuto, ? una di quelle cose che non sappiamo bene se amiamo/non amiamo. Qualche anno fa, quando eravamo vegetariane, la mamma proponeva una di quelle cose super salutari ma non esattamente super buone che portava alla testa tante fantasie su pizza et similia. Insomma: tofu e verdure al vapore, tanto sano ma non troppo buono e non esattamente allettante (che poi adesso ?lo mangiamo cos? volentieri da essere il nostro pasto fisso della domenica sera in inverno!). Diciamo anche che, se non insaporito, il tofu ? un po’ plastica – per? ecco che aggiungi salsa di soia e spezie e non ne puoi fare pi? a meno. Con gli anacardi e il riso integrale, ? una bomba di salute che per?, oltre a fare bene, ? anche tanto buono!

Novit?: questo mese siamo noi le vincitrici del contest di Cucina in Cucina con le nostre pitas. Quest’anno siamo riuscite a concederci, dopo anni, una piccola piccola seconda vacanza quindi non scriveremo dalla nostra classica postazione ma mentre faremo tante foto alle nostre gambe come w?rstel sulla spiaggia. Quindi vi aspettiamo l’1 Settembre per una nuova proposta per la sfida di questo mese :-)



Ingredienti per 4 persone:
280g di riso rosso thai integrale
400g di tofu al naturale
50g di anacardi
1 melanzana grande
2 peperoni
2 pomodori
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di salsa di soia (tamari)
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di curry
1/8 cucchiaino di peperoncino
una manciata di foglie di dragoncello
la buccia di 1 limone biologico grattugiata
sale

Procedimento:
In una ciotola emulsiona l’olio con la salsa di soia, le spezie, le foglie di dragoncello e la scorza di limone. Aggiungi il tofu tagliato a cubetti, mescola bene, copri con un foglio di pellicola e lascia marinare almeno 15 minuti in frigo. Nel frattempo cuoci il riso in abbondante acqua salata, scolalo al dente e tieni da parte. Taglia una melanzana a cubetti e lasciala qualche minuto in acqua fredda e sale cos? che perda il sapore amaro e taglia il peperone in piccole strisce. Scalda una padella antiaderente e griglia le verdure separatamente, aggiustando di sale. Priva il pomodoro dei semi e taglialo a tocchetti. In una larga padella o un wok salta il tofu con la sua marinata, aggiungendo la dadolata di pomodori, per circa 5 minuti. Unisci le verdure, gli anacardi e il riso, spadella ancora cos? da amalgamare i sapori e servi.