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Chips di zucchine con pesto // Zucchini “fries” with pesto

Due ricette sul blog in una settimana, davvero?! Sarà forse che pian piano stiamo finalmente tornando ai nostri ritmi? Sarà che funzioniamo al contrario, e mentre la gente normale d’estate cucina di meno perché ha meno voglia di accendere i fornelli, noi abbiamo più tempo libero e non facciamo altro che sperimentare in cucina.

La ricetta di oggi è super leggera, sfiziosa e perfetta per l’estate. I nostri amici di bosco Ficuzza, ultimamente, hanno un’incredibile produzione di zucchine, perciò ci siamo ritrovate a casa con qualcosa come 3kg di queste e la necessità di trovare un modo gustoso e intelligente per prepararle.

Il pesto di zucchine è una di quelle cose che in estate prepariamo di continuo: è fresco, veloce ed è un modo furbo per aggiungere tanta verdura ai propri piatti senza neanche accorgersene! Che ne avremmo preparato una buona dose, quindi, con i nostri amati pistacchi e profumandolo con del basilico, era già certo.

Volevamo però anche qualcosa per accompagnarlo, ed ecco che l’idea che dei “bastoncini” di zucchine, panate con della farina di mandorle, semi di lino ed erbe come origano e timo, ci è venuta in mente! Grazie alla “pamatura” di frutta secca, sono infatti abbastanza stabili da essere tenute in mano e reggere il pesto, ma dentro morbide e che si sciolgono in bocca.

Sappiamo che l’idea di zucchina + zucchina (chips + pesto) può risultare un po’ monotona, eppure funziona alla perfezione grazie alle diverse spezie, consistenze, metodi di preparazione. Insomma, abbiamo preso un ingrediente e abbiamo cercato di riutilizzarlo al massimo delle sue possibilità e dobbiamo proprio dirvelo: non avrebbe potuto funzionare meglio!

Chips di zucchine con pesto

Nuova ricetta sul blog creata in collaborazione con Bosco Ficuzza azienda agricola biologica – "Chips di zucchine con pesto": scoprite la ricetta completa sul blog! https://www.naturalmentebuono.com/2018/06/10704.html

Pubblicato da Naturalmente buono su Venerdì 29 giugno 2018

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Zuppa piccante di fagioli azuki, kale e quinoa

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Tempo fa parlavamo di tali “ingredienti feticci” dei quali la foodblogger ? sempre alla ricerca. Nella nostra lista si annoveravano crescione (al quale stiamo provvedendo) e coriandolo – che troviamo con difficolt? e abbiamo invano tentato di portarcene una piantina dalla Germania -. Pensandoci, per?, sono ben pi? i fatidici e introvabili ingredienti che desideriamo tanto, primo fra questi il kale. In italiano?cavolo riccio, il kale ? la fissazione degli ultimi anni dei paesi anglosassoni: dagli smoothie, alle chips e alle insalate, tutto gira intorno a questa verdura che sembrerebbe vantare incredibili propriet? nutrizionali e antiossidanti. Insomma, quando lo abbiamo visto l?, bello esposto sul banco orto-frutta del supermercato bio di fiducia, potete immaginare quanto contenere l’emozione sia stato difficile. Cos? ce ne siamo portate 3 bei mazzi a casa e abbiamo studiato su come poterlo impiegare: la scelta ? stata la pi? semplice e la pi? soddisfacente – una zuppa. Di quelle che non c’? neanche bisogno di avere la scusa del freddo per mangiarla perch? ? davvero buona. Se dovessimo descrivere il sapore del cavolo riccio, probabilmente lo assoceremmo alle foglie dei broccoli, d’altronde si tratta pur sempre della stessa famiglia. Dunque: zuppa. Buona, semplice, veloce, genuina. Con quinoa e fagioli azuki, per non farci mancare nulla. E una punta piccante, che non sta mai male. A voi!

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Crema spalmabile di verdure grigliate // grilled veggies’ spread

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Se tre anni fa avessimo dovuto attribuire un particolare gusto alla nostra estate, questa probabilmente avrebbe avuto lo stesso sapore di questa crema di verdure grigliate. Se ne preparava in abbondanza, la si conservava in frigo e poi si allestivano aperitivi rinforzati madre e figlia che, inevitabilmente, si trasformavano in cene, a base di grissini, pane o altro carboidrato spalmati generosamente di questa crema qui. La prassi voleva anche che, in una sera, finisse l’intero vasetto e che in non ne fossimo mai sazie. La ricetta ? nata?ad imitazione di uno spalmino vegetale regalatoci dalla zia tedesca durante una consueta tappa in Germania: questo ci era piaciuto cos? tanto da far fatica a finirlo perch?, poi, non ne avremmo pi? potuto godere. E allora, armate di google traduttore da un lato e barattolino con?etichetta con gli ingredienti dall’altro, ci siamo adoperate perch? la nostra estate fosse rovente come la griglia accesa ma deliziosa e senza pensieri come la crema e le nostre cene improvvisate. Ovviamente abbiamo dovuto assaggiare e aggiustare in corso d’opera e, quale grande sofferenza, continuare ad agitare i grissini prima nella crema nascente poi in quella originale per cercare di avvicinarci quanto pi? possibile alla ricetta di partenza. Quando abbiamo raggiunto l’equilibrio che ci soddisfaceva, terminare l’altro vasetto, quello tedesco, non ? stata poi grande sofferenza, poich? quella da “salvare” era ormai diventata la nostra. A noi piace cos?, spalmata su?fette di pane come se non ci fosse un domani (che poi, quando si tratta del pane appena sfornato, ? una sofferenza atroce sottoporre la tartina all’interminabile atto della macchina fotografica) ma ci si possono anche condire gli spaghetti; se poi dovessero essere avanzate delle verdure grigliate, perch? non reinventarle cos?? (altro…)

Toast integrale con tofu grigliato

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Ci sono abitudini, in casa, radicate cos? profondamente da esser “dure a morire”: in primis fra queste entra sicuramente l’infornare imperterrite pagnotte di pane come se non ci fosse un domani, sebbene fuori la temperatura sembri essere ben pi? calda di quella all’interno del forno. Ma d’altronde, come abbiamo ripetuto pi? volte, non ? il caldo ad intimorirci: continuiamo, ogni mattina, a bere una tazza bollente di t? verde e sui nostri letti, per quanto leggera, ? immancabile una copertina per coprirci. Quindi: pane! Che gran cosa, come sopravvivere senza? Dal canto suo, la pi? piccola di noi non ? mai stata una grande mangiatrice di pane, ma ? vero anche che ad una fetta di quello fatto in casa, con il lievito madre al quale ci preoccupiamo di dare il buongiorno ogni mattina aprendo il frigo, non si sa dire di no. Un’abitudine che abitudine decisamente non ?, invece, ? il tofu:?preferiamo fonti proteiche meno “processate” alla base dei nostri pasti come legumi, uova, buon formaggio e pesce. ? vero per? che ogni tanto ci piace infilarlo nel cesto della spesa per inventare qualcosa di nuovo: d’altronde, il tofu e la sua consistenza plasticosa e un po’ insapore sono come delle “spugne” che si prestano ad essere insaporite abbondantemente. Complice un mazzo di origano fresco cos? bello da preferirsi ad uno di rose entrato nella nostra cucina e la calura estiva che vorrebbe allontanarci dai fornelli se non per accendere la griglia, ne ? nato questo toast qui: semplice, buono, con il pane fatto in casa, che a quello non si resiste mai… (altro…)

Crackers di farro, semi di lino e origano senza lievito

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Abbiamo parlato spesso di quanto sia importante e fondamentale una buona pagnotta di pane fatto in casa sulla nostra tavola. Per una tartina veloce, magari con dell’hummus o dell’avocado affettato, per una fetta spalmata di burro e marmellata o burro di frutta secca alla mattina e indispensabile per quando ci sono le uova. Non siamo pi? abituate a comprare il pane, piuttosto ad acquistare farine e nutrire il nostro lievito madre. Eppure talvolta capita, proprio come ieri mattina, che tre pagnotte finiscano in meno di due giorni. Il panico da “mancanza di pane” ormai abbiamo importato ad affrontarlo e superarlo, ed ? cos? che, senza tempo per una lievitazione lunga, ci siamo ricordate di questi bellissimi crackers di Ileana. A parte?che lei ? una ragazza meravigliosa, con una grande passione per la natura e la cucina, a parte che la sua passione traspare da qualsiasi cosa impasti e a parte che proviamo un sincero affetto per lei,?per qualsiasi cosa che sia pane o affine (e che coinvolga lievito madre o meno) non possiamo non affidarci a lei. Abbiamo modificato pochissimo, soltanto aggiunto della farina di farro integrale e qualche piega nei passaggi, cos? da creare delle belle bolle come se fossero lievitati – e ingannarci un pochino di non aver ignorato il lievito madre in frigo che supplicava di essere usato -. (altro…)