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Pane di frutta secca e semi senza cereali // Grain free adventure bread (Vegan, Paleo, GF)

(English version below) Avendo limitato l’apporto di farine/cereali nella nostra dieta, sebbene siamo sempre all’opera per trovare validi sostituti che non ce ne facciano sentire troppo la mancanza, la mancanza del pane si fa sentire. Se come noi, infatti, siete avocado toast addicted, capirete bene quanto qualcosa di solido e consistente che regga la purea verde scintillante di un avocado (per noi, rigorosamente siciliano!) sia necessaria.

Esistono tantissimi pani senza farine sul web, molti sono a base di farina di mandorle ma contengono davvero tante uova (sebbene queste facciano nuovamente parte della nostra alimentazione, non vogliamo esagerare con l’apporto di queste), altri sono senza farine ma partono comunque da un cereale, altre ancora, come questa alla quale ci siamo ispirate, contengono sia frutta secca che cereali. Noi abbiamo riadattato la ricetta, adeguandola alle nostre esigenze ed eliminando i fiocchi d’avena, così da ottenere un pane adatto a tutti: sia a chi ha una dieta grain free, vegan o gluten free, sia a chi ama semplicemente i pani densi e nocciolati.

Ecco, parliamo proprio di quanto sia buono e “nutty” questo pane: grazie a mandorle, nocciole e noci pecan ha un sapore intenso e nocciolato che ricorda quello dei pani scuri nordici ricchi di semi e cereali integrai (solo che in questo caso è solo a base di frutta secca e semi). Grazie ai semi di canapa ha anche una buona dose di proteine e grazie anche a quelli di lino un buon apporto di omega 3. Altre cose spettacolare: chiaramente non contiene lievito, ha un apporto glicemico pressoché nullo ed essendo basato su frutta secca e semi non avrete bisogno di mangiarne chissà quanto per essere sazi.

Cosa tiene insieme questo fantastico pane se è senza amidi e senza uova? I magici semi di psillio! Grazie a quello che definiremmo un “potere magico”, creano una mucillagine capace di tenere insieme il tutto senza farlo risultare sbricioloso e difficile da tenere insieme. Siccome sappiamo quanto trovare i semi di psillio in Italia sia ancora difficile, abbiamo linkato nella ricetta quelli che usiamo noi (just saying: usate il codice NATURALBUONO5 per avere uno sconto del 5% su tutti i prodotti da applicare alla fine della vostra spesa!).

Vi assicuriamo che di questo pane non potrete fare più a meno! Dopo averlo tagliato in fette, conservatelo in frigorifero fino a 5 giorni o congelatelo e tostate quante fette desiderate in base a quando ne sentite voglia. Conditelo con avocado e, se vi piacciono, crauti e (se non siete vegan) un’ovetto – sempre biologico e da allevatori di cui vi fidate, please! – in camicia e diventerà la vostra colazione salata preferita: promesso. (altro…)

Burri di frutta secca al matcha, cacao e gingerbread // Flavored Nut Butters

This post was made in partnership with Panasonic

(English below) Quest’anno siamo state davvero latitanti qui sul blog – i motivi sono quelli di cui vi parliamo da mesi: i lancio e la totale dedizione al libro, l’università per Marta e l’ufficio per Mimma, la stesura di ricette per lavoro propriamente detto, una serie di altri lavoretti iniziati nel corso dell’anno e qualche motivo personale di cui, prima o poi, ci decideremo a parlare.

In questo lasso di tempo, abbiamo continuato a cucinare, a volte con più enfasi di prima, altre un po’ distrattamente. Abbiamo messo un po’ freno all’acquisto ossessivo-compulsivo di ricettari e speso una quantità di soldi più alta del previsto in piante e fiori. Ci siamo anche iscritte in palestra, sperando che questa avventura non termini alle prime due settimane come l’anno scorso ma, piuttosto, di essere costanti. E dobbiamo davvero dirlo: le nostre giornate, se prima costellate da talmente tanti attimi di serenità e quasi noia, sono diventate così piene che in qualche momento ci capita di rimpiangere quei momenti di nullafacenza.

Proprio per via del nostro essere sempre “in a hurry”, a volte di capita di avere davvero poco tempo per concederci un pasto ben pensato come vorremmo o anche semplicemente di preparare qualcosa di goloso per quando ne abbiamo bisogno. È da questo che è nata la necessità di ideare questi burri di frutta secca di vari gusti realizzati con il nostro food processor Panasonic: sono decisamente perfetti da usare come base per una bevanda calda senza dover impazzire per cercare mille ingredienti fra uno sportello e l’altro ma anche semplicemente da spalmare su una bella fetta di pane di farro o senza glutine per una colazione veloce ma decisamente non triste.

Abbiamo pensato a tre gusti. Il primo è un burro di macadamia al matcha e vaniglia: nelle mattine nelle quali la più piccola di noi ha lezione alle 8.00 e svegliarsi alle 6.00 è imperativo (e dovendo fare un po’ tutto di corsa, perché guai ad uscire più tardi delle 7.15 visto il rischio di trovarsi imbottigliati nel traffico o di perdere la metropolitana), difficilmente riesce a mettere qualcosa sotto i denti. Sebbene infatti la colazione rimanga il suo pasto preferito, mangiare di fretta e sotto stress per poi digerire male non è un’opzione – ed è qui che il burro di macadamia al matcha è la sua soluzione: frullato per qualche secondo con acqua calda (ma non bollente!), le permette di mettere un po’ di grassi e sana caffeina nello stomaco senza difficoltà così da riuscire a reggere le prime ore senza addormentarsi e poi mangiare qualcosa a metà mattina. Per un boost in più, abbiamo aggiunto un po’ di maca e ashwagandha.

Il secondo è un burro di noci pecan al gingerbread, quindi speziato con cannella, zenzero, chiodi di garofano e cardamomo: non c’è niente di meglio di spezie calde come queste ora che si avvicina il Natale. Anche questo si può tranquillamente frullare con dell’acqua calda e magari un goccio di caffè per una bevanda che possa coccolare in queste prime giornate di reale freddo, ma noi lo abbiamo anche adorato come topping per il porridge e lo abbiamo persino usato per condire pancakes e french toast!

Ultimo ma non ultimo, il preferito della più grande di noi: la crema spalmabile di anacardi con cacao e datteri: se la più piccola di noi al mattino presto ha lo stomaco chiuso, la più grande non riesce davvero ad uscire da casa senza aver messo i denti su qualcosa. Perciò, quando ci siamo dimenticate di preparare dello yogurt di anacardi o non abbiamo comprato il nostro yogurt di cocco preferito e c’è davvero poco tempo sia per preparare un porridge che persino per sbucciare un avocado, la versione sana e rivisitata di pane e crema al cioccolato (non c’è neanche bisogno di nominarla…) è l’opzione perfetta. Inoltre, si tratta di una crema dolcificata esclusivamente con 2 datteri: il resto della dolcezza viene dagli anacardi e dalla vaniglia, non c’è bisogno di aggiungere zuccheri! E ovviamente, non stiamo neanche a dirvi che salvezza sia quando alla fine di una giornata dura, sappiamo di avere un vasetto di questa in frigo… (altro…)

Insalata di quinoa, patate dolci, melagrana e avocado

superfood salad

Un nuovo post – il primo del 2016!! -, chi l’avrebbe mai detto? Torniamo finalmente sul blog, sperando di rimanerci a lungo, dopo una serie di vacanze movimentate, pur essendo rimaste a casa. Avremmo voluto dormire probabilmente un po’ di pi?, abbiamo cucinato parecchio e rinfrescato il lievito madre una quantit? tale di volte da renderlo, se possibile, quasi eccessivamente forte. Per quanto riguarda l’alimentazione, sinceramente, nessuno strappo alla regola che necessiti realmente di essere definito tale o che ci faccia sentire talmente appesantite da doverci depurare. Abbiamo mantenuto il pi? possibile il nostro stile alimentare: cibo fresco, genuino, nutriente e?processato il meno possibile. Per?, non si pu? negare, questi sono i giorni in cui, probabilmente, si mangia e si eccede pi? rispetto al resto dell’anno, quindi noi abbiamo ben pensato di proporvi un’insalatina fresca, colorata – diteci se tutti questi colori non vi fanno venire il buon umore! -, sana e nutriente per depurarci un po’ dalle tossine accumulate in questi giorni e sentirci pi? leggeri ed energetici. Questo piatto qui (che ? liberamente e spudoratamente adattato ad una ricetta di Jamie Oliver che ci aveva conquistate), a dirla tutta, lo prepariamo gi? da un po’ di tempo: dopo aver piantato e aver visto crescere con successo il crescione, abbiamo deciso di usarlo per questa insalata e andare avanti secondo questo circolo vizioso. Quale occasione migliore di questa per proporvelo? Senza glutine e vegano (a meno che, come nella versione originale, non decidiate di aggiungere giusto un tocco di feta sbriciolata), ? un pasto meraviglioso pre, post e anche durante abbuffata natalizia. Se poi ci seguite da tempo, lo sapete: qui l’insalata difficilmente si limita ad essere una ciotola di verdure miste – e giammai una di quelle triste e squallidi insalate di cartone sul banco frigo del super -, condita velocemente con una classica vinagrette a base di olio e limone. Per noi, quella dell’insalata, ? una cultura. E questa, cari signori, ? un’insalata con la I maiuscola: quinoa, patate dolci morbide e speziate, noci e semi croccanti, broccoletti verdi appena scottati, succosi, dolci e contemporaneamente acidi chicchi di melagrana e avocado burroso – ? un po’ l’insalata dei sogni, no? E visto che siamo in tema detox post feste, ? anche uno splendido modo per assumere una buona porzione di verdure, tutte di colori diversi, cos? da mangiare l’arcobaleno e fare scorta di tutte le sostanze nutritive delle quali il nostro corpo ha bisogno!? (altro…)

Granola con quinoa e sciroppo d’acero

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Ultimamente siamo un po’ con il fiato sul collo per quanto riguarda la gestione del nostro tempo. ? una rincorsa costante, peccato che questo riesca sempre a sfuggirci e ad essere pi? veloce di noi. Vedi ultimo anno scolastico, vedi ufficio opprimente, vedi corso di tedesco: il tempo da dedicare a noi e a questo spazio che tanto ci piace risulta essere sempre meno. Ci sono certe costanti invariabili alle quali non sappiamo rinunciare: mettere il grano saraceno ammollo per preparare la nostra crunola, rinfresco del lievito madre per poi sfornare il nostro nuovo pane quotidiano (di cui vi parleremo presto!), l’avocado e tanto coriandolo. E la colazione! Ah, sia benedetta la colazione! Quella ? una cosa che non manca mai. Un po’ perch? ? il nostro pasto preferito – ma non si potrebbe vivere di sole colazioni?! -, un po’ perch?, quantomeno,?in un’incessante rincorsa contro il tempo, sembra essere quell’unico momento di calma piatta, come il mare: pronto a scatenarsi. E mentre divaghiamo, pensando a quanto effettivamente questo momento sia importante e fondamentale nella nostra giornata, oggi vi proponiamo qui sul blog una di quelle ricette che in casa si fanno sempre, della quale abbiamo la ricetta appesa su un post-it sul frigorifero e ci sentiamo finalmente pronte a condividere qui: la nostra granola. Che lo sciroppo d’acero sia il nostro dolcificante preferito non ? pi? una novit?, questa granola (aka: cereali croccanti per la prima colazione) contengono anche un’altro dei nostri ingredienti preferiti: le noci pecan. Qualora non si trovassero, si possono sostituire con altra frutta secca (noi spesso cambiamo il mix di noci e semi in questa granola) ma se?doveste averle sotto mano, ricordatevi di questa ricetta. Dopo una serie di tentativi, ci siamo trovate pi? “a nostro agio” nel cuocere la granola non in forno quanto in padella: confessiamo infatti di avere un problema con la granola cotta in forno – non importa quale sia la ricetta seguita, si bruciacchia sempre. Ragion per cui questa ricetta prevede la cottura, per altro pi? veloce, in padella: se invece doveste volerla cuocere in forno, poich? sicuramente siete pi? abili di noi in questo, fate pure. Sgranocchiatela direttamente dal barattolo, mettetela nel vostro yogurt la mattina – o anche latte vegetale -, usatela come decorazione croccante per gelati e quant’altro, e abbandonate per sempre la granola commerciale. (altro…)