Browsing Tag

miso

Cena di fine estate // End of summer dinner party

This post was made in partnership with Panasonic

È da decisamente troppo tempo che non ci facciamo vive qui sul blog: vuoi per una cosa, vuoi per un’altra, questo spazio è restato in pausa forzata decisamente per troppo tempo. Sono successe talmente tante cose in questi mesi che elencarle tutte è impossibile, ma ci siamo ritrovate con una serie di ricette e di post (sì, quel famoso post su Praga!) da ultimare senza mai riuscire a trovare effettivamente il tempo di farlo.

Tra la decisamente infinita carrellata di novità, di cui prima o poi vi parleremo, c’è l’uscita imminente del nostro libro. Proprio la settimana scorsa, infatti, ci sono arrivate a casa la bellezza di 100 copie rappresentanti il coronamento di un anno (tra consegna del manoscritto, impaginazione e pubblicazione) di lavoro. È incredibile quanto possa essere realmente soddisfacente il leggersi e vedersi su carta stampata (soprattutto quando ciò avviene per più di 250 pagine!). Rimaniamo sempre della convinzione che ci saremmo potute superare anche di più, ma una vota preso in mano il libro tutte le incertezze sono svanite e un grande senso di soddisfazione ha preso il loro posto. Non è importato più nulla, se non il fatto che siamo riuscite a raggiungere un traguardo che qualche anno fa avremmo creduto impossibile, siamo riuscite a realizzare uno dei sogni della nostra vita. E cosa potremmo chiedere più di questo in questo momento?

Accantoniamo un attimo il discorso libro, però, al quale dedicheremo un post apposito, completo di date per il tour promozionale e dettagli su ciò che troverete dentro, per presentarvi il post di oggi: è l’uno settembre, fine ufficiale del concetto di estate – quale modo migliore, perciò, per chiudere in bellezza l’estate se non con una cena estremamente colorata, magari da consumare in terrazzo con i propri amici più cari, raccontandosi di ciò che è successo durante l’estate e lasciandosi cullare dai primi accenni di vento?

Era da tanto che pensavamo ad un post simile e abbiamo pensato di realizzarlo veramente grazie alla collaborazione con Panasonic e al lancio del nuovissimo hand blender. Era da un anno infatti che il nostro vecchio frullatore ad immersione era definitivamente deceduto nel tentativo di preparare un gelato di banane con le banane congelate, ed era un anno che ne eravamo del tutto sprovviste. Se cucinate perennemente e senza mai fermarvi come noi, saprete bene quanto un frullatore ad immersione sia fondamentale in cucina: potete quindi immaginare quanto l’anno passato sia stato difficile. Così, quando abbiamo avuto per le mani il nostro nuovo hand blender, decisamente superiore a quello precedente e completo anche di frusta e box per triturare le verdure, usarlo per qualsiasi cosa ci venisse in mente era necessario: e così abbiamo fatto.

Per il menù, abbiamo pensato a cibo quanto più semplice e stesso tempo colorato e raffinato potesse venirci in mente: per iniziare non poteva mancare una “snack board” ovvero un tagliere con “formaggi” fermentati di frutta secca (a base di mandorle e noci di macadamia) e un delizioso hummus di melanzane affumicate (probabilmente, l’hummus più cremoso che abbiamo mai preparato!) da accompagnare con frutta, olive, verdura e crackers di semi. Siamo poi rimaste su qualcosa di molto leggero, reinventando i classici “spaghetti” di zucchine in una chiave decisamente più gourmet dei classici pomodorini con olio e sale: ci siamo ispirate ad uno dei piatti mangiati a Praga, cercando di ricreare tutti i sapori e le sfumature che avevamo trovato in quella pietanza (salsa al miso e pomodoro, funghi marinati, “parmigiano” di noci) e, dopo diversi tentativi, possiamo dire di avercela fatta. Quanto all’immancabile dessert, avendo finalmente delle fruste a disposizione, non potevamo finalmente montare l’aquafaba e scoprire cosa ne sarebbe venuto fuori? Siccome le meringhe sono decisamente troppo dolci per noi e, però, una mousse classica al cioccolato fondente sarebbe stata un po’ scontata, quello che abbiamo pensato è stato “e se, sì, facessimo una mousse ma al cioccolato bianco? E se il cioccolato bianco lo creassimo noi?!”: detto fatto; ne è uscita fuori una mousse deliziosa, decisamente bilanciata e estremamente soffice e spumosa.

Vi lasciamo dunque a questa infinita caterva di ricette, promettendovi che ci faremo sentire quanto prima da queste parti per parlarvi finalmente di Praga, dedicare l’importanza che si deve al nostro libro e molto altro. Buona fine estate! (altro…)

Risotto integrale con funghi, miso e tahin // Mushroom, tahin + miso brown rice risotto

Se avete letto il nostro post precedente, probabilmente saprete dei momentanei malesseri della più piccola di noi. Dopo un paio di giorni (durante i quali era stata un po’ drammatica e aveva pensato al peggio), è arrivata la risposta: influenza. Di quelle terribili, che durano settimane e fatichi a scrollarti di dosso. Avevamo effettivamente sentito di come un’influenza legata allo stomaco fosse nell’aria, eppure è stata una delle ultime opzioni alle quali avevamo pensato. E così venerdì notte, dopo aver passato la serata a destreggiarci fra un episodio di Profiling e la finale di Masterchef, Marta ha misurato la temperatura e il termometro ha raggiunto la tacchetta dei 38.7 gradi. E sebbene fosse proprio una febbre da cavallo, entrambe abbiamo tirato un respiro di sollievo nel constatare che, alla fine, si trattava SOLO di influenza.

Le cose non si sono ancora del tutto risolte (la febbre ancora continua a non voler scendere sotto i 37.8 gradi), ma volevamo davvero condividere oggi sul blog questo risotto che è spesso protagonista dei nostri pranzi domenicali perché il nostro uomo di casa sembrerebbe non poterne fare a meno – e questa è una grande soddisfazione, vista l’infinita lista di cose che non mangia -.

C’è da fare una premessa: sebbene la più grande di noi e l’uomo di casa adorino la pasta, la più piccola di noi non la ritiene così fondamentale e ne potrebbe tranquillamente fare a meno. Non è una questione di carboidrati (perché al nostro pane fatto in casa non potrebbe mai rinunciare e mangia volentieri altri cereali in chicco), semplicemente il fatto che, dopo aver vissuto di pasta (principalmente al pomodoro) ogni giorno per più di 10 anni – in quanto l’unica cosa che il nostro uomo, sempre a casa durante la pausa pranzo e perciò l’unico che potesse preparare un pasto, sapesse cucinare -, le è un po’ venuta a noia.

Ogni sabato al mercato, però, troviamo dei bellissimi e freschissimi funghi basilisco (qui, lo ammettiamo, abbiamo usato dei pioppini principalmente perché sul piatto erano più carini…), e poiché quelli mettono d’accordo proprio tutti, dovevamo ingegnarci per assemblare un piatto che rendesse onore a questi: e possiamo dire di esserci proprio riuscite.

Okay, è vero, un risotto ai funghi non è un piatto chissà quanto geniale, ma l’aggiunta di tahin e miso completano ed esaltano il gusto dei funghi in modo tale da creare un piatto con diverse sfumature di sapori ed estremamente cremoso. Per il riso, abbiamo deciso di utilizzare del riso integrale: qualcuno di voi potrebbe storcere il naso, sottolineando con un risotto con il riso integrale non cuocia mai, ma qui viene proprio il bello: per ridurre notevolmente i tempi di cottura e rendere il riso molto più digeribile (lo ripetiamo sempre, ma sapete che legumi, noci e cereali, nella loro versione integrale, contengono acido fitico nella buccia e che, invece, bisognerebbe tenerli ammollo sempre per qualche ora così da eliminarlo?). Altro grande pregio, secondo noi, del riso integrale è che, oltre ad avere un impatto glicemico più basso di quello raffinato e ad avere più fibre, se lo dimenticate un minuto o due in più sui fornelli, difficilmente scuocerà tanto quanto il riso bianco: perciò insomma, piatto sano, con tempi di cottura non impossibili e decisamente poco probabile che scuocia, cosa potremmo dirvi di più per convincervi?! Forse che l’uomo di casa, addirittura, lo ritiene ancora più buono di un piatto di tagliatelle di farro con i funghi? (altro…)

Vellutata di finocchi e miso con lenticchie al limone // Miso fennel soup with lemony lentils

Vi è mai capitato di essere talmente ossessionati da una ricetta da prepararla e mangiarla almeno una volta al giorno? A noi sì, e anche piuttosto spesso. È successo, per esempio, nel caso di questa insalata o di questo hummus, e adesso tocca alla nostra nuova zuppa preferita.

In questi giorni di insolito e decisamente poco simpatico freddo (percepita 4 gradi, a Palermo, per una settimana è un evento davvero raro), tutto ciò di cui abbiamo sentito il bisogno è stato cibo caldo e confortante, perciò pasti come porridge fumanti, tea e infusi bollenti, cioccolate calde con mille superfood dentro, verdure arrosto e zuppe o vellutate che potessero alleviare un po’ il gelo esterno sono stati i benvenuti.

La vellutata di cui vi parliamo oggi è un’altra delle meraviglie preparate dalle sapienti mani di Susanna al corso tenuto a Milano quasi un mese fa. È cremosa, ricca grazie al latte di cocco e fa bene al pancino grazie a tutti i probiotici del miso (ecco, qualora stesse cercando ancora un paio di ricettine per riprendervi da tutto il pandoro mangiato a Natale e Capodanno, questa fra proprio al caso vostro).

La ricetta, poi, è così semplice e davvero poco “impegnativa” (non dovrete stare nemmeno a soffriggere o mescolare, basta dimenticarvi le verdure in forno per una mezzoretta, poi una frullatina e via!) che conquisterà anche il più pigro in cucina. La dolcezza del finocchio arrosto e del latte di cocco – che, inoltre, conferisce cremosità senza bisogno di aggiungere ingredienti come panna o patate – si sposa perfettamente con il gusto agre e pungente del miso. Aggiungete poi un pezzetto di zenzero e, oltre ad avere una pietanza nutrizionalmente fantastica per la quale il vostro stomaco vi ringrazierà di certo, renderete tutto ancora più equilibrato.

Tornate da Milano, quindi, non abbiamo fatto altro che frullare in continuazione finocchi arrosto e, per renderla un pasto leggero ma completo, aggiunto un paio di cucchiai di lenticchie beluga al limone (e, volendo, anche una fetta di pane di farro integrale di pasta madre), ma sono totalmente opzionali. Al contrario, se lo avete per le mani, vi consigliamo caldamente di aggiungere qualche ciuffetto di aneto e, magari, per un po’ di croccantezza, un misto di semi come canapa e girasole (ma anche zucca e sesamo nero!). (altro…)

Hummus di barbabietola e miso + Paté di funghi // Miso beetroot hummus + mushrooms paté

(English version follows) Abbiamo davvero troppe ricette già pronte da postare prima di Natale e troppo poco tempo. Proprio per questo motivo ci vedete stranamente più attive del solito (magari poter essere sempre così) e pubblicare ogni due giorni per fare in modo che almeno un po’ di queste possano arrivare a destinazione in tempo.

Oggi una ricetta salata giusto per non postare esclusivamente cose dolci (anche se, siamo seri, il Natale è principalmente concentrato sui dolci!), considerando anche il grande post che, promettiamo, arriverà mercoledì (massimo venerdì!) qui sul blog.

Fra un panettone e l’altro (perché qui, a forza di sperimentare, consumiamo un panettone al giorno. E siamo soltanto tre persone) ci piace frullare verdure e legumi o frutta secca e preparare cremine spalmabili da mangiare con il nostro pane di farro a lievitazione naturale, con cracker di semi ma anche semplicemente con bastoncini di verdure crude come carote, sedano, ravanelli e perché no, anche delle foglie di indivia belga cruda. Metteteci un paio di olive di buona qualità e magari un paio di carciofini sott’olio fatti in casa (sono di stagione, quindi non avete alcuna scusa per non prepararli!) e l’aperitivo/antipasto è servito.

Proprio pensando a questo abbiamo pensato che un paio di dip per aprire il vostro pranzo di Natale fossero un’idea gustosa ma leggera (specie nel caso dell’hummus di barbabietola che, contenendo miso, ovvero una buona fonte di probiotici, aiuterà almeno un po’ il vostro stomaco ad affrontare più facilmente tutto ciò che verrà dopo – grazie Susanna!).

Venendo alle ricette, l’hummus di barbabietole e miso unisce la dolcezza delle barbabietole al gusto forte, salato e pungente del miso, rendendolo davvero equilibrato nel sapore. Per coloro che, invece, preferiscono qualcosa di più classico, abbiamo pensato ad un paté di funghi reso ricco da una manciata di anacardi, un goccio di vino bianco e un accenno di aceto balsamico. (altro…)