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Preparazione dei pasti per la settimana // Meal prep for the week

Questo post è stato creato in collaborazione con Panasonic

“Meal prep”, di che si tratta? Del preparare una buona quantità di cibo che duri per 7 giorni e che aiuti a gestire i pasti infrasettimanali senza dover perdere troppo tempo in cucina quando di tempo, fra studio, lavoro ed altro, non ce n’è!

Da un paio di mesi, abbiamo imparato a dedicare un paio di ore della domenica per occuparci di questo piccolo “rito”. Capita che, alle volte, non riusciamo a farlo, dobbiamo ammetterlo. Ma quando organizziamo il nostro frigo con metodo e impegno, gestire i nostri pasti quotidiani e far conciliare il mangiar sano e, allo stesso tempo, veloce, con i nostri impegni diventa estremamente facile e ci sentiamo più rilassate.

Poiché ne abbiamo parlato più volte sul web, abbiamo finalmente deciso (fra, appunto, un impegno e l’altro), di dedicarvi un vero e proprio post qui sul blog. Con consigli su come conservare e ricette che permettano di potersi godere pasti sani, veloci e bilanciati per 7 giorni senza rinunciare a niente.

Fondamentale per il nostro meal prep, è stato l’ausilio degli elettrodomestici Panasonic (sapete che siamo molto trasparenti quando si tratta di partnership: è da un po’ che collaboriamo con questo brand e continuiamo a promuoverlo perché, in tutta onestà, ci troviamo veramente bene, i prodotti sono davvero di alta qualità e il rapporto con i prezzi è ottimo!): questi ci hanno infatti consentito di preparare pasti sani e nutrizionalmente bilanciati senza però dover spendere troppo tempo. Il microwave ci ha aiutato per le cotture veloci e le diverse impostazioni (cottura, riscaldamento, vapore e grill) che ci hanno permesso di ottenere tanti modi di cucinare diversi. L’estrattore è stato invece grande di grande ausilio per zuppe e un velocissimo latte di cocco homemade (senza bisogno di alcuna garza!). Ancora, l’hand blender – che ha sia una ciotola per tritare che un boccale per frullare – è stato l’ideale per tagliuzzare e impastare in pochi secondi e senza sporcarci troppo le mani in un lasso di tempo limitato!

In questo post, abbiamo incluso nella sezione seguente qualche opzione per i nostri lettori vegetariani e vegani e idee in più da tenere a portata di mano o per rendere i propri pasti ancora più sazianti. Vi lasciamo dunque alla lettura!

Meal prep

"Meal prep", di che si tratta? Del preparare una buona quantità di cibo che duri per 7 giorni e che aiuti a gestire i pasti infrasettimanali senza dover perdere troppo tempo in cucina quando di tempo, fra studio, lavoro ed altro, non ce n'è! Scopri di più (insieme a 12 ricette facili per la settimana) nel post sul blog che abbiamo creato con Panasonic Italia 😉🥑 scoprite di più qui: https://www.naturalmentebuono.com/2018/10/preparazione-dei-pasti-per-la-settimana-meal-prep-for-the-week.html #panasonickitchen #experiencefresh #handblenderMXS401 #microwaveNNGD38

Pubblicato da Naturalmente buono su Lunedì 22 ottobre 2018

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Cena di fine estate // End of summer dinner party

This post was made in partnership with Panasonic

È da decisamente troppo tempo che non ci facciamo vive qui sul blog: vuoi per una cosa, vuoi per un’altra, questo spazio è restato in pausa forzata decisamente per troppo tempo. Sono successe talmente tante cose in questi mesi che elencarle tutte è impossibile, ma ci siamo ritrovate con una serie di ricette e di post (sì, quel famoso post su Praga!) da ultimare senza mai riuscire a trovare effettivamente il tempo di farlo.

Tra la decisamente infinita carrellata di novità, di cui prima o poi vi parleremo, c’è l’uscita imminente del nostro libro. Proprio la settimana scorsa, infatti, ci sono arrivate a casa la bellezza di 100 copie rappresentanti il coronamento di un anno (tra consegna del manoscritto, impaginazione e pubblicazione) di lavoro. È incredibile quanto possa essere realmente soddisfacente il leggersi e vedersi su carta stampata (soprattutto quando ciò avviene per più di 250 pagine!). Rimaniamo sempre della convinzione che ci saremmo potute superare anche di più, ma una vota preso in mano il libro tutte le incertezze sono svanite e un grande senso di soddisfazione ha preso il loro posto. Non è importato più nulla, se non il fatto che siamo riuscite a raggiungere un traguardo che qualche anno fa avremmo creduto impossibile, siamo riuscite a realizzare uno dei sogni della nostra vita. E cosa potremmo chiedere più di questo in questo momento?

Accantoniamo un attimo il discorso libro, però, al quale dedicheremo un post apposito, completo di date per il tour promozionale e dettagli su ciò che troverete dentro, per presentarvi il post di oggi: è l’uno settembre, fine ufficiale del concetto di estate – quale modo migliore, perciò, per chiudere in bellezza l’estate se non con una cena estremamente colorata, magari da consumare in terrazzo con i propri amici più cari, raccontandosi di ciò che è successo durante l’estate e lasciandosi cullare dai primi accenni di vento?

Era da tanto che pensavamo ad un post simile e abbiamo pensato di realizzarlo veramente grazie alla collaborazione con Panasonic e al lancio del nuovissimo hand blender. Era da un anno infatti che il nostro vecchio frullatore ad immersione era definitivamente deceduto nel tentativo di preparare un gelato di banane con le banane congelate, ed era un anno che ne eravamo del tutto sprovviste. Se cucinate perennemente e senza mai fermarvi come noi, saprete bene quanto un frullatore ad immersione sia fondamentale in cucina: potete quindi immaginare quanto l’anno passato sia stato difficile. Così, quando abbiamo avuto per le mani il nostro nuovo hand blender, decisamente superiore a quello precedente e completo anche di frusta e box per triturare le verdure, usarlo per qualsiasi cosa ci venisse in mente era necessario: e così abbiamo fatto.

Per il menù, abbiamo pensato a cibo quanto più semplice e stesso tempo colorato e raffinato potesse venirci in mente: per iniziare non poteva mancare una “snack board” ovvero un tagliere con “formaggi” fermentati di frutta secca (a base di mandorle e noci di macadamia) e un delizioso hummus di melanzane affumicate (probabilmente, l’hummus più cremoso che abbiamo mai preparato!) da accompagnare con frutta, olive, verdura e crackers di semi. Siamo poi rimaste su qualcosa di molto leggero, reinventando i classici “spaghetti” di zucchine in una chiave decisamente più gourmet dei classici pomodorini con olio e sale: ci siamo ispirate ad uno dei piatti mangiati a Praga, cercando di ricreare tutti i sapori e le sfumature che avevamo trovato in quella pietanza (salsa al miso e pomodoro, funghi marinati, “parmigiano” di noci) e, dopo diversi tentativi, possiamo dire di avercela fatta. Quanto all’immancabile dessert, avendo finalmente delle fruste a disposizione, non potevamo finalmente montare l’aquafaba e scoprire cosa ne sarebbe venuto fuori? Siccome le meringhe sono decisamente troppo dolci per noi e, però, una mousse classica al cioccolato fondente sarebbe stata un po’ scontata, quello che abbiamo pensato è stato “e se, sì, facessimo una mousse ma al cioccolato bianco? E se il cioccolato bianco lo creassimo noi?!”: detto fatto; ne è uscita fuori una mousse deliziosa, decisamente bilanciata e estremamente soffice e spumosa.

Vi lasciamo dunque a questa infinita caterva di ricette, promettendovi che ci faremo sentire quanto prima da queste parti per parlarvi finalmente di Praga, dedicare l’importanza che si deve al nostro libro e molto altro. Buona fine estate! (altro…)

Insalata di kale viola, mirtilli e melanzane // Purple kale, blueberry and eggplant salad

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(English post below) Lo sapete, siamo leggermente ossessionate dalle insalate – quelle nutrienti e sazianti! – e siamo sempre alla ricerca di nuove e deliziose. È la nostra prima scelta su tutto, che si tratti dello scegliere un piatto sulla carta di un ristorante o di qualcosa da preparare con un ingrediente particolare. Quando infatti siamo riuscite a recuperare del cavolo riccio viola al punto Naturasì dal quale ci riforniamo abitualmente (un grazie enorme va a Barbara per la soffiata!), sebbene fosse nel sapore praticamente identico a quello del kale classico, siamo rimaste talmente affascinate dal suo aspetto e dalle venature violacee delle sue foglie che dovevamo decisamente immortalarlo e presentarvelo in una nuova salsa – che questo sta diventando un po’ il blog del kale e delle insalate.. -. Ci siamo immediatamente ricordate dell’insalata pubblicata un paio di settimane fa da Luise e David di Green Kitchen Stories e del loro entusiasmo nel rendere quanto più viola possibile questa insalata. Purtroppo avevamo finito le nostre amate lenticchie nere beluga (della quale teniamo sempre una buona perché velocissime da cuocere), quindi abbiamo optato per delle lenticchie di puy che hanno egregiamente svolto il loro ruolo, mantenendo la loro forma ed essendo cotte al dente. Abbiamo anche sostituito le more con dei mirtilli perché era tutto ciò che avevamo per le mani e le biete con il nostro mix preferito di verdure a foglia verde. Paradossalmente abbiamo lasciato fuori anche il nostro amato avocado perché abbiamo ritenuto che l’insalata fosse già tanto buona da non aver bisogno d’altro. Punti forti che non potevano assolutamente essere cambiati, invece, sono state le cipolle e le melanzane – per noi, le splendide melanzane dell’orto dei nonni -, speziate e cotte al forno, le nocciole e, chiaramente, il cavolo riccio viola. Sebbene l’insalata sia già spettacolare di suo, vi consigliamo caldamente di servirla insieme ad una buona porzione di hummus cremoso (variante vegana alla feta suggerita sempre da Luise e David) e fidatevi: porterà il piatto a tutt’altro livello.  (altro…)

Melanzane con tahini e i ceci di Valentina

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Ritorniamo in punta di piedi, dopo più di un mese assenti da questo spazio. Che fine abbiamo fatto? Tra esami di maturità e tanto (troppo) lavoro, sebbene il blog fosse sempre e comunque il nostro primo pensiero, abbiamo dovuto mettere un po’ di ordine alle nostre priorità, specie se dettate non dalla nostra volontà ma da impegni improrogabili. Insomma, quando hai una tesina non ancora pronta su cui lavorare ed un’intero programma da ripassare in pochi giorni, ti rendi conto che è il caso di staccare letteralmente un attimo la spina e concentrarsi sui libri – che poi, è incredibile quante delle più geniali idee culinarie siano venute in mente proprio mentre non ci si sforzava per trovarle.. -. Tra Plutarco, lo Zibaldone di Leopardi e amminoacidi essenziali, però, abbiamo avuto una decisamente piacevole distrazione: il libro “Sweet Kabocha” di Valentina, autrice dell’omonimo blog. Se ci conoscete, sapete bene quale sia il nostro stile di cucina: a parte la recente scelta vegana (sebbene la nostra alimentazione abbia sempre proteso verso una dieta quanto più vegetale), avete ormai imparato quanto la nostra cucina sia il pi? possibile salutare, integrale, con alimenti il meno raffinati possibile. Ed è proprio per questo che il libro di Valentina ci ha fatto impazzire già prima di averlo fra le mani: non c’è ricetta che non rifaremmo o ingrediente che non utilizzeremmo. Se aggiungete il fatto che si tratta di ricette vegane, la maggior parte senza glutine e, soprattutto, tutte adatte ad essere servite dentro una ciotola (c’è qualcuno che mangia ancora dai piatti?!), potrete perfettamente capire quanto il libro sia necessariamente un must nella vostra libreria. “Sweet kabocha – la mia cucina integrale in 100 ciotole vegan” ? suddiviso in quattro capitoli: colazione, pranzo, cena e spuntino e possiamo assicurarvi quanto ciascuna di queste ricette sia straordinaria. Nel nostro periodo di latitanza dal blog, infatti, sebbene sommerse di studio e impegni di ufficio, non ci siamo certe dimenticate di mangiare – e necessariamente di cucinare – piatti (o meglio, ciotole) che ci permettessero di continuare a studiare/lavorare: abbiamo infatti già avuto l’occasione di provare il suo miglio con asparagi e limone – che ci è piaciuto da morire, e che se fossimo riuscite a ritagliarci un po’ di spazio avremmo postato qualche settimana fa, quando ancora era possibile trovare degli asparagi… -, il cous cous di cavolfiore con i ceci, la zuppa di cannellini e harissa, la polenta di mais fresco e l’insalata di zucchine marinate. Altre ricette che non vediamo l’ora di testare sono l’oatgurt, la panzanella indiana, la granola di lenticchie, i tartufi di ceci al cioccolato (!!!), il tempeh zucca e fichi e il fattoush con il pane pita di cocco. Queste melanzane qui, invece, non si trovano affatto nel suo libro. Ma i ceci che le hanno rese tanto speciali, invece, sì.

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Quiche provenzale con bris?e di miglio

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Ah, la Provenza! Al solo nominarla si fa largo fra i nostri ricordi una scena impressa nella nostra memoria: sedute ad un piccolo bistrot a Sainte Marie de La Mer, il vento fra i capelli e gli occhi proiettati verso il mare e un sostanzioso spuntino di met? pomeriggio a base di telline buone come non ne abbiamo mai mangiate – condita, rigorosamente, con consequenziale intossicazione, ma quella ? un’altra storia -. Poche ore prima, intrufolarci in un negozio di ceramiche giusto “per dare un’occhiata” e ritrovarci a casa del proprietario, tra qualche bicchiere di vino e molte chiacchiere, biascicando un arrangiato francese facilmente comprensibile per cuori genuini che non conoscono lingue, e trovare poi, qualche anno dopo, nella buca delle lettere, un genuino invito a tornare per godere ancora di un sorso di vino. E ancora innumerevoli insalate ni?oise e le infinite distese di lavanda tra le quali perdersi come api. Il mercato della mattina ad Aix en Provence era obbligatorio e improrogabile, tra girasoli e poivrons verts et rouges, per poi tornare a casa e fare tarde colazioni con albicocche incredibilmente mature ed arancioni, confetture fait maison, pane ai semi e, poich? ancora mangiavamo carne, del prosciutto artigianale. Poco importa che gli ultimi giorni di viaggio si siano rivelati un po’ indigesti (che da qualche anno a questa parte, durante le nostre vacanze, ce ne capita?sempre una…) per tornare in quella dimensione, tra i sapori burrosi della Francia e quelli freschi?del Mediterraneo, nessuno ha idea di cosa daremmo… (altro…)

Crema spalmabile di verdure grigliate // grilled veggies’ spread

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Se tre anni fa avessimo dovuto attribuire un particolare gusto alla nostra estate, questa probabilmente avrebbe avuto lo stesso sapore di questa crema di verdure grigliate. Se ne preparava in abbondanza, la si conservava in frigo e poi si allestivano aperitivi rinforzati madre e figlia che, inevitabilmente, si trasformavano in cene, a base di grissini, pane o altro carboidrato spalmati generosamente di questa crema qui. La prassi voleva anche che, in una sera, finisse l’intero vasetto e che in non ne fossimo mai sazie. La ricetta ? nata?ad imitazione di uno spalmino vegetale regalatoci dalla zia tedesca durante una consueta tappa in Germania: questo ci era piaciuto cos? tanto da far fatica a finirlo perch?, poi, non ne avremmo pi? potuto godere. E allora, armate di google traduttore da un lato e barattolino con?etichetta con gli ingredienti dall’altro, ci siamo adoperate perch? la nostra estate fosse rovente come la griglia accesa ma deliziosa e senza pensieri come la crema e le nostre cene improvvisate. Ovviamente abbiamo dovuto assaggiare e aggiustare in corso d’opera e, quale grande sofferenza, continuare ad agitare i grissini prima nella crema nascente poi in quella originale per cercare di avvicinarci quanto pi? possibile alla ricetta di partenza. Quando abbiamo raggiunto l’equilibrio che ci soddisfaceva, terminare l’altro vasetto, quello tedesco, non ? stata poi grande sofferenza, poich? quella da “salvare” era ormai diventata la nostra. A noi piace cos?, spalmata su?fette di pane come se non ci fosse un domani (che poi, quando si tratta del pane appena sfornato, ? una sofferenza atroce sottoporre la tartina all’interminabile atto della macchina fotografica) ma ci si possono anche condire gli spaghetti; se poi dovessero essere avanzate delle verdure grigliate, perch? non reinventarle cos?? (altro…)

Pizza ai cinque cereali con verdure grigliate

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La fatalit? del destino vuole che, quando si prepara il piatto preferito della pi? grande di noi, questa venga colpita da una terribile influenza che le impedisca di gustarsi quanto avrebbe voluto questa pizza straripante delle prime verdure estive del mercato! Perch? s?, basta dire pizza e alla mamma brillano gli occhi e il suo stomaco inizia gi? a brontolare per la fame, ma la fortuna – quella latina, che pu? avere valenza positiva o negativa – in questo caso contraria, le si ? rivoltata contro: e di fronte ad una teglia cos? ricca, non ha potuto mangiarne tanta quanto ne avrebbe desiderata. Ma oh! se la pizza ha riscosso successo a casa, fra la pi? piccola di noi e l’uomo di casa, che ? il nostro critico pi? severo quando si tratta di pizza, che non si ? fatto scrupoli a divorare anche la porzione della mamma. E grazie ad una figlia premurosa, che sistema la cucina, porta vassoi con tisane calde a letto, prepara i “piatti da malata” per la mamma e si preoccupa che questa, prima di andare a dormire, non si dimentichi di prendere un cucchiaino di miele che le protegga la gola, la tipica nausea influenzale ? finalmente passata e la voglia (che si potrebbe quasi definire bisogno) di addentare una fetta di pizza con zucchine, melanzane, pomodori e ancora tante verdure che ci accompagneranno durante l’estate e che ci potranno permettere di ripetere questa pizza senza cognizione di causa, si ? fatta nuovamente viva nella pi? grande di noi.?In pi? abbiamo l’occasione di portare la ricetta, che era d’obbligo salvare per non dimenticare, stasera virtualmente a cena da Erika! (altro…)

Riso rosso thai con verdure e tofu al curry

Il tofu non ci ? sempre piaciuto, ? una di quelle cose che non sappiamo bene se amiamo/non amiamo. Qualche anno fa, quando eravamo vegetariane, la mamma proponeva una di quelle cose super salutari ma non esattamente super buone che portava alla testa tante fantasie su pizza et similia. Insomma: tofu e verdure al vapore, tanto sano ma non troppo buono e non esattamente allettante (che poi adesso ?lo mangiamo cos? volentieri da essere il nostro pasto fisso della domenica sera in inverno!). Diciamo anche che, se non insaporito, il tofu ? un po’ plastica – per? ecco che aggiungi salsa di soia e spezie e non ne puoi fare pi? a meno. Con gli anacardi e il riso integrale, ? una bomba di salute che per?, oltre a fare bene, ? anche tanto buono!

Novit?: questo mese siamo noi le vincitrici del contest di Cucina in Cucina con le nostre pitas. Quest’anno siamo riuscite a concederci, dopo anni, una piccola piccola seconda vacanza quindi non scriveremo dalla nostra classica postazione ma mentre faremo tante foto alle nostre gambe come w?rstel sulla spiaggia. Quindi vi aspettiamo l’1 Settembre per una nuova proposta per la sfida di questo mese :-)



Ingredienti per 4 persone:
280g di riso rosso thai integrale
400g di tofu al naturale
50g di anacardi
1 melanzana grande
2 peperoni
2 pomodori
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di salsa di soia (tamari)
1 cucchiaino di garam masala
1 cucchiaino di curcuma
1/2 cucchiaino di curry
1/8 cucchiaino di peperoncino
una manciata di foglie di dragoncello
la buccia di 1 limone biologico grattugiata
sale

Procedimento:
In una ciotola emulsiona l’olio con la salsa di soia, le spezie, le foglie di dragoncello e la scorza di limone. Aggiungi il tofu tagliato a cubetti, mescola bene, copri con un foglio di pellicola e lascia marinare almeno 15 minuti in frigo. Nel frattempo cuoci il riso in abbondante acqua salata, scolalo al dente e tieni da parte. Taglia una melanzana a cubetti e lasciala qualche minuto in acqua fredda e sale cos? che perda il sapore amaro e taglia il peperone in piccole strisce. Scalda una padella antiaderente e griglia le verdure separatamente, aggiustando di sale. Priva il pomodoro dei semi e taglialo a tocchetti. In una larga padella o un wok salta il tofu con la sua marinata, aggiungendo la dadolata di pomodori, per circa 5 minuti. Unisci le verdure, gli anacardi e il riso, spadella ancora cos? da amalgamare i sapori e servi.

Grill Salad

L’estate ci regala una variet? di ortaggi che ci consentono di preparare pietanze fresche e leggere e ci offre anche l’opportunit? di cucinare in spazi aperti, per chi ha la possibilit? di averli,  magari in compagnia di amici  davanti a un grill. Noi oggi abbiamo grigliato alcuni ortaggi e li abbiamo mescolati tutti insieme formando questa meravigliosa insalata.

Ingredienti per 4 persone:
2 patate 
2 zucchine genovesi
2 carote
1 melanzana
1 grossa cipolla
2 peperoni giallo/rosso
1 barbabietola
olio extravergine d’oliva
aceto balsamico
sale integrale
pepe nero
foglie di timo, basilico e menta

Tutti gli ortaggi sono dell’Orto di Nonno Nino

Lessare le patate e le carote e, a parte, la barbabietola in acqua bollente per 15 minuti. Trascorso questo tempo, togliere la buccia alle patate e tagliare tutto a rondelle. Nel frattempo grigliare le zucchine e le melanzane tagliate anch’esse a rondelle, le cipolle ad anelli e i peperoni a listarelle, salando durante la fase di cottura.  Arrostire infine anche le carote , le patate e la barbabietola. Mettere tutte le verdure grigliate in una insalatiera e insaporire con olio, aceto balsamico, pepe ed eventualmente aggiustare ancora di sale. Profumare con foglie di timo, basilico e menta e servire.