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Pane con burro di mandorle e fichi // Almond butter + fig bread (Grain free, Paleo, Sugar free)

La più piccola di noi è appena tornata da due settimane immersa nel blu del mare pugliese e, dopo quindici giorni di meritato relax, giri fra le spiagge del Salento e mille altre esperienze che l’hanno fatta tornare a casa con un enorme sorriso stampato sulle labbra, i capelli ricci e una leggera abbronzatura dorata, una delle prime cose che doveva necessariamente fare era mescolare un paio di ingredienti in una grande ciotola, metterli in uno stampo per plumcake e sfornare una torta deliziosa.

Il caso, poi, vuole che proprio oggi stia piovendo (il che significa temperature più basse e la possibilità di accendere il forno senza un mancamento) e un vasetto del migliore burro di mandorle di sempre arrivato qualche settimana fa grazie ad un pacchetto di Indigo Herbs pronto ad aspettarci in dispensa. Adocchiati poi dei fichi ciccioni, succosi e dolcissimi, già in testa si era figurato l’aspetto di un pane rustico e fantastico che doveva essere messo in atto.

Trattenersi dal mangiare tutta quella meraviglia di burro di mandorle crude è stato davvero, davvero difficile, ma è stato per una buona causa. La torta infatti è venuta una meraviglia, morbida e perfetta per la colazione, con un delicato aroma di mandorle che si sposa alla perfezione con i fichi dolci e carnosi senza essere stucchevole grazie all’assenza di dolcificanti. Abbiamo aggiunto anche un paio di fichi secchi (di quelli raccolti durante la vacanza in Salento e poi essiccati dolcemente al sole) all’impasto per rendere il tutto più gradevole e i sapori più rotondi ed, effettivamente, possiamo dire che è stata una saggia scelta.

Gli ingredienti sono davvero basici: burro di mandorle, farina di cocco (quella secca e assorbente), latte vegetale, uova biologiche, fichi e un pizzico di bicarbonato. That’s it! Super sana, ricca di proteine e grassi buoni e con un bassissimo indice glicemico. Convinti?! (altro…)

Chips di zucchine con pesto // Zucchini “fries” with pesto

Due ricette sul blog in una settimana, davvero?! Sarà forse che pian piano stiamo finalmente tornando ai nostri ritmi? Sarà che funzioniamo al contrario, e mentre la gente normale d’estate cucina di meno perché ha meno voglia di accendere i fornelli, noi abbiamo più tempo libero e non facciamo altro che sperimentare in cucina.

La ricetta di oggi è super leggera, sfiziosa e perfetta per l’estate. I nostri amici di bosco Ficuzza, ultimamente, hanno un’incredibile produzione di zucchine, perciò ci siamo ritrovate a casa con qualcosa come 3kg di queste e la necessità di trovare un modo gustoso e intelligente per prepararle.

Il pesto di zucchine è una di quelle cose che in estate prepariamo di continuo: è fresco, veloce ed è un modo furbo per aggiungere tanta verdura ai propri piatti senza neanche accorgersene! Che ne avremmo preparato una buona dose, quindi, con i nostri amati pistacchi e profumandolo con del basilico, era già certo.

Volevamo però anche qualcosa per accompagnarlo, ed ecco che l’idea che dei “bastoncini” di zucchine, panate con della farina di mandorle, semi di lino ed erbe come origano e timo, ci è venuta in mente! Grazie alla “pamatura” di frutta secca, sono infatti abbastanza stabili da essere tenute in mano e reggere il pesto, ma dentro morbide e che si sciolgono in bocca.

Sappiamo che l’idea di zucchina + zucchina (chips + pesto) può risultare un po’ monotona, eppure funziona alla perfezione grazie alle diverse spezie, consistenze, metodi di preparazione. Insomma, abbiamo preso un ingrediente e abbiamo cercato di riutilizzarlo al massimo delle sue possibilità e dobbiamo proprio dirvelo: non avrebbe potuto funzionare meglio!

Chips di zucchine con pesto

Nuova ricetta sul blog creata in collaborazione con Bosco Ficuzza azienda agricola biologica – "Chips di zucchine con pesto": scoprite la ricetta completa sul blog! https://www.naturalmentebuono.com/2018/06/10704.html

Pubblicato da Naturalmente buono su Venerdì 29 giugno 2018

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Porridge di carote e frutta secca, senza cereali // Grain free carrot oatmeal

Lo sappiamo, lo sappiamo: non scriviamo da queste parti da davvero troppo tempo. Sarà che ultimamente ci siamo affidate ad instagram, che è più veloce ed immediato, e, viste le nostre giornate decisamente piene, si rivela essere il motore più adatto per continuare a parlare di cibo e a condividere ricette nonostante la frenesia del momento.

Questo continua ad essere però il nostro spazio preferito, quello dove possiamo buttare giù righe e righe senza alcun problema, sproloquiare e condividere in maniera profonda il nostro amore per il cibo.

E siccome oggi è stata una di quelle giornate da dimenticare, tra un iPhone caduto due volte (e, per due volte, graffiatosi), un paio di discussioni, una caffettiera bruciata e lacrime varie, il modo migliore per scaricare tutto quello stress è rifugiarsi in questo spazio che ci sta tanto caro.

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una bella box da parte di Frutta Web (che, se non conoscete, dovete assolutamente conoscere – spediscono frutta e verdura freschissima e davvero particolare, da quella biologica a quella esotica, in pochi giorni direttamente a casa vostra!) contenente radici miste (carote bianche, carote viola, patate viola), germogli e fiori eduli, così fresca e ricca di colori (e sapori!) da mozzare davvero il fiato. Tra i vari ingredienti e le mille cose che avremmo voluto preparare, appena abbiamo visto le carote bianche e quei delicatissimi fiori, un pensiero fisso si è situato nella nostra testa: un porridge. Però non di avena (che, di questi tempi, non consumiamo), ma proprio di carote. Con cocco e mandorle, per esaltare il gusto dolce e aggiungere una sfumatura di spore nocciolata. Con tanti fiori eduli e frutti di bosco sopra. Insomma, un bel modo per fare il pieno di verdure fin dal mattino, aggiungendo grassi buoni e proteine vegetali…cosa si può chiedere di più?

Il risultato è stato un porridge cremosissimo, così naturalmente dolce (grazie ad ingredienti che, di loro, conferiscono dolcezza) che non abbiamo davvero sentito il bisogno di aggiungere niente che lo dolcificasse ancora di più.

Altro bonus point? Visto che è estate e la voglia di ciotole calde diminuisce (ma non sparisce del tutto, sbagliamo?!), potete tranquillamente cuocere il porridge e poi metterlo in frigo per mangiarlo freddo la mattina dopo! Sarà ugualmente buonissimo e più adatto al caldo di questi giorni. (altro…)

Tortillas di barbabietole grain free // Almond beet wraps (Vegan, Paleo)

Questo post è stato creato in collaborazione con Panasonic

(English version below) Come probabilmente avrete visto su instagram, se c’è una cosa che al momento non riusciamo a fare quella è smettere di preparare qualcosa di nuovo ogni giorno. È vero: non sappiamo mai rinunciare alla nostra grande ciotola di insalata per pranzo (anche se quella che noi chiamiamo “insalata” è più una bowl piena di verdure arrostite, verdure fermentati, una proteina a scelta, il nostro immancabile avocado, un dressing al tahini e molto altro – decisamente non una noiosa “insalata di cartone”) ma in un modo o nell’altro, non c’è giorno che non ci troviamo a sperimentare qualcosa di nuovo o ad impastare con farine particolari.

In uno di quei giorni in cui la voglia di metterci all’opera era tanta e avevamo voglia di mangiare qualcosa di diverso, abbiamo pensato a dei tacos. Quelli che si trovano solitamente sono a base di farina di mais o di frumento, che non tolleriamo entrambi troppo bene, quindi avevamo bisogno di un’alternativa valida (ovvero, non delle semplici foglie di lattuga arrotolate), che si piegassero bene e sostenessero qualsiasi ripieno avessimo in mente.

La nostra solita soluzione quando abbiamo bisogno di qualcosa che non possiamo o semplicemente non ci ispira comprare per via degli ingredienti è ricreare quel qualcosa a casa! Perciò ci siamo fornite di una buona quantità di farina di mandorle, crusca di semi di psillio e farina di cocco per tentare di creare delle perfette, morbide e resistenti tortillas o wrap grain free. In più, siccome non ce la facciamo a non infilare verdure, colore e vitamine ovunque, abbiamo deciso di impastarle con del succo di barbabietola estratto grazie al nostro slow juicer Panasonic.

Le tortillas che ne sono venute fuori, dobbiamo ammetterlo, sono incredibili e life-changing. In base a quanto deciderete di cuocerle, saranno più o meno morbide e/o croccanti. Il sapore della barbabietola non è troppo presente e perfino il nostro uomo di casa, che si rifiuta categoricamente di mangiare qualsiasi cosa contenga rape, le ha apprezzate davvero tanto. Siccome con questa ricetta otterrete 8 piccole tortillas e magari non vorrete mangiarle tutte in una volta, potete semplicemente conservarle in frigo in un contenitore di vetro già stese e separate tra loro con un foglio di carta forno. (altro…)

Flatbread di mandorle con paté di finocchietto, asparagi e fave // Grain free almond flatbread with spring veggies (Paleo friendly; Vegan)

Questo post è stato creato in collaborazione con Bosco Ficuzza Bio

Lo diciamo da sempre e, se ci seguite sin dai primi albori del blog, potrete confermarlo: non c’è niente che ci piaccia tanto quanto il farmers’ market della nostra città tenuto dai produttori locali e biologici. Ogni sabato postiamo nelle nostre storie di instagram il giallo dei limoni siciliani, il rosso sgargiante delle prime fragole, il verde brillante degli spinaci. Sono poche le cose che ci rendono così contente come l’appuntamento fisso che abbiamo ogni fine settimana con il mercato.

Una delle aziende agricole (se non LA) delle quali ci fidiamo di più e ci riforniamo maggiormente, è sicuramente quella di Bosco Ficuzza. È da loro, infatti, che troviamo sempre le verdure più fresche e saporite, le meline più buone e gli asparagi migliori di tutti. Inoltre, fornendoci da loro da ormai più di 7 anni e avendo instaurato un reciproco rapporto di fiducia e stima, riusciamo sempre a recuperare le primizie di stagione: il ché (e se scrivete di cibo per lavoro lo sapete bene) è un grande vantaggio quando si tratta di preparare ricette a base di carciofi quando, di questi, non se ne vede ancora l’ombra e non si ha voglia di ripiegare su quelli che vengono da chissà da dove.

Quando, perciò, ci hanno detto di aver lanciato il loro nuovissimo sito con tanto di e-commerce (spediscono in tutta la Sicilia verdure fresche e biologiche e in tutta italia prodotti bio e di qualità come paté e olio d’oliva) e ci hanno chiesto se ci andasse di preparare qualcosa con i loro prodotti, la risposta non poteva che essere sì! Sapete bene quanto, da queste parti, ci preoccupiamo di seguire sempre la nostra etica e parlare solo di prodotti che compreremmo e che ci piacciono realmente: essendo loro affezionatissime clienti da ormai tanto tempo, crediamo che davvero i loro prodotti siano di altissima qualità e che non possiate assolutamente perderveli.

Con il loro paté di finocchietto, gli asparagi e le fave fresche (praticamente, il benvenuto alla primavera sotto forma di verdure!) abbiamo preparato quella che è una via di mezzo fra una pizza e una torta salata e che ci siamo limitate a definire “flatbread“. La base di farina di mandorle e poco arrowroot è croccantissima e grain free, perfetta per accogliere quell’infinità di verdure che abbiamo usato per condirla. Persino il nostro uomo di casa, che storce il naso quando sente parlare di mandorle nelle pietanze salate, non ha potuto esimersi dall’esclamare quanto fosse buona e che ne avrebbe volentieri mangiata ancora!

Flatbread di mandorle con paté di finocchietto, asparagi e fave

I nostri amici di Bosco Ficuzza azienda agricola biologica hanno lanciato da poco il loro nuovo sito, tramite il quale potrete acquistare verdure fresche e biologiche in tutta la sicilia e prodotti di qualità (sempre bio) come paté e olio d'oliva in tutta Italia! Curiosi di scoprire cosa abbiamo preparato con i loro prodotti? Date un'occhiata al video…la ricetta completa è qui sul nostro sito: https://bit.ly/2unqLXy

Pubblicato da Naturalmente buono su lunedì 26 marzo 2018

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Granola senza cereali // Grain free granola (Vegan, Paleo, Low Sugar)

(English recipe below) Una delle cose che non potrebbe mai mancare nella nostra dispensa è un buon vaso di granola. Perché, diciamocelo, la granola è un salva vita in tanti casi: è perfetta la mattina a colazione, da mettere nello yogurt o nel latte di mandorle, come topping per gelati e smoothie, da mangiare come snack o semplicemente quando si ha voglia di qualcosa di dolce e che sia allo stesso tempo sano.

C’è da dire, però, che evitiamo di comprare quelle già confezionate (anche quelle biologiche) perché spesso piene di zuccheri ed oli raffinati. Piuttosto, preferiamo prepararla a casa: ci sono pochi atti che ci confortano e rassicurano tanto quando una teglia di granola appena sfornata da sgranocchiare senza contegno con la consapevolezza che si tratti di un alimento sano e non processato.

La nostra ultima granola preferita e che continuiamo ad infornare praticamente ogni 3 giorni è questa granola senza cereali: al posto dei soliti fiocchi d’avena, infatti, in questa delizia troverete cocco in scaglie, mandorle e noci e di certo non ci sarà il rischio di una granola poco croccante! Inoltre, per mantenere un livello basso di zuccheri, abbiamo usato solo un po’ di farina di chufa e una quantità davvero misera di sciroppo di yacon, entrambi fonte di prebiotici e con un basso indice glicemico. A dirla tutta, la chufa non è neanche un dolcificante, ma un piccolo tubero ricco di fibre e ovviamente senza glutine, dal gusto naturalmente dolce. Lo sciroppo di yacon, invece, è uno dei dolcificanti naturali con il più basso indice glicemico che esistano: è anche questo fonte di fibre e i suoi zuccheri non vengono assorbiti dal nostro stomaco. Qualora non doveste avere farina di chufa e sciroppo di yacon, comunque, abbiamo incluso delle note su come sostituirli!

Quindi insomma, si tratta di una granola super sana, con tanti grassi buoni dalla frutta secca, naturalmente  dolce e con un basso indice glicemico. Inutile dire che la prima volta che l’abbiamo preparata ha resistito in casa per più di 24 ore, giusto? (altro…)

Pane di frutta secca e semi senza cereali // Grain free adventure bread (Vegan, Paleo, GF)

(English version below) Avendo limitato l’apporto di farine/cereali nella nostra dieta, sebbene siamo sempre all’opera per trovare validi sostituti che non ce ne facciano sentire troppo la mancanza, la mancanza del pane si fa sentire. Se come noi, infatti, siete avocado toast addicted, capirete bene quanto qualcosa di solido e consistente che regga la purea verde scintillante di un avocado (per noi, rigorosamente siciliano!) sia necessaria.

Esistono tantissimi pani senza farine sul web, molti sono a base di farina di mandorle ma contengono davvero tante uova (sebbene queste facciano nuovamente parte della nostra alimentazione, non vogliamo esagerare con l’apporto di queste), altri sono senza farine ma partono comunque da un cereale, altre ancora, come questa alla quale ci siamo ispirate, contengono sia frutta secca che cereali. Noi abbiamo riadattato la ricetta, adeguandola alle nostre esigenze ed eliminando i fiocchi d’avena, così da ottenere un pane adatto a tutti: sia a chi ha una dieta grain free, vegan o gluten free, sia a chi ama semplicemente i pani densi e nocciolati.

Ecco, parliamo proprio di quanto sia buono e “nutty” questo pane: grazie a mandorle, nocciole e noci pecan ha un sapore intenso e nocciolato che ricorda quello dei pani scuri nordici ricchi di semi e cereali integrai (solo che in questo caso è solo a base di frutta secca e semi). Grazie ai semi di canapa ha anche una buona dose di proteine e grazie anche a quelli di lino un buon apporto di omega 3. Altre cose spettacolare: chiaramente non contiene lievito, ha un apporto glicemico pressoché nullo ed essendo basato su frutta secca e semi non avrete bisogno di mangiarne chissà quanto per essere sazi.

Cosa tiene insieme questo fantastico pane se è senza amidi e senza uova? I magici semi di psillio! Grazie a quello che definiremmo un “potere magico”, creano una mucillagine capace di tenere insieme il tutto senza farlo risultare sbricioloso e difficile da tenere insieme. Siccome sappiamo quanto trovare i semi di psillio in Italia sia ancora difficile, abbiamo linkato nella ricetta quelli che usiamo noi (just saying: usate il codice NATURALBUONO5 per avere uno sconto del 5% su tutti i prodotti da applicare alla fine della vostra spesa!).

Vi assicuriamo che di questo pane non potrete fare più a meno! Dopo averlo tagliato in fette, conservatelo in frigorifero fino a 5 giorni o congelatelo e tostate quante fette desiderate in base a quando ne sentite voglia. Conditelo con avocado e, se vi piacciono, crauti e (se non siete vegan) un’ovetto – sempre biologico e da allevatori di cui vi fidate, please! – in camicia e diventerà la vostra colazione salata preferita: promesso. (altro…)

Waffles di mandorle e mesquite // Mesquite + almond grain free waffles (Paleo, Vegan)

(English recipe below) Abbiamo in cantiere la ricetta di questi waffles da ormai almeno 6 mesi ma, fra un impegno, la necessità di postare prima altre ricette, la pigrizia e la latitanza che ci hanno accompagnato nei mesi precedenti e delle foto che ci scordavamo sempre di scattare, abbiamo procrastinato fino ad oggi prima di condividerla qui con voi sul blog.

Come abbiamo anticipato sul nostro profilo instagram all’inizio della settimana, negli ultimi mesi abbiamo stravolto la nostra dieta al fine di risolvere alcuni problemi di salute (tra cui i ricorrenti fastidi di me, Marta, se ricordate i post in cui lamentavo forti difficoltà digestive). Dopo aver fatto analisi approfondite e aver consultato medici, nutrizionisti ed esperti, quello che ne è venuto fuori è che una dieta ricca in cereali e legumi come quella vegana che stavamo entrambe adottando, non era esattamente l’ideale per noi e che, piuttosto, poteva essere uno dei fattori influenti di quei problemi. Ne parleremo meglio in un altro post, dove spiegheremo nel dettaglio quelli che sono stati i nostri problemi e come (e quanto difficile sia stato) dover cambiare la nostra dieta. Questo come preambolo per dire che una delle cose da cui abbiamo tratto più beneficio è stato il ridurre drasticamente il nostro consumo di cereali (non carboidrati, attenzione!) in favore di grassi buoni. Allo stesso tempo, sebbene la nostra dieta non sia più esclusivamente plant-based, cerchiamo di mantenere gran parte delle nostre ricette e almeno uno o due dei nostri pasti quotidiani vegan pur adattandole al nuovo stile alimentare.

Questi waffles sono nati ben prima di questo grande cambiamento, ma avere la certezza di una ricetta deliziosa e già testata che non ci facesse “mancare niente” è stato decisamente di conforto. Se poi siete lettori o lettrici frequenti di questo blog, saprete sicuramente quanto la colazione sia il nostro pasto preferito e quello a cui, molto probabilmente, teniamo in assoluto di più in tutta la giornata (non si dice “iniziare col piede giusto” mica per niente, no?!).

I nostri nuovi waffles to-go sono a base di farina di mandorle, un po’ di arrowroot, semi di lino e polvere di mesquite, ovvero baccelli della pianta di Mesquite polverizzati che hanno un naturale sapore dolce e che consentono di aggiungere dolcezza pur avendo un indice glicemico basso e mantenendo i waffles senza zuccheri aggiunti in quanto si tratta di un dolcificante integro (un po’ come i datteri, che conservano ancora polpa e fibre) e non estratto o raffinato. Qualora non doveste averla sotto mano, potete tranquillamente sostituirla, come vi consigliamo nelle note, con zucchero di cocco o di datteri. Sono profumati con un tocco di vaniglia (che non riusciamo mai ad escludere dai nostri dolci…è troppo buona!) e, per legare il tutto, abbiamo usato semplicemente un po’ di latte di mandorle e un goccio di olio di cocco. Sono perciò totalmente grain free, senza glutine e paleo pur restando vegan e senza zuccheri aggiunti: insomma, buoni, sani e adatti a tutti! (altro…)

Crackers di mandorle, sesamo e curcuma // Turmeric, almond and sesame crispread

(English recipe below) Se c’è una cosa che non deve mai mancare a casa nostra, si tratta sempre di qualcosa da sgranocchiare. Che sia mentre stiamo cucinando e i primi morsi della fame si fanno sentire, di uno snack durante il pomeriggio o qualcosa con cui accompagnare i nostri pasti. E se spesso mandorle e noci risolvono questo bisogno senza troppi problemi, ci sono le volte durante i quali siamo cerca di qualcosa di più sfizioso, di più salato, magari che accompagni quel dip che abbiamo appena preparato o che possa essere da sostituto del pane quando questo a casa manca.

Ormai avrete appreso che non siamo esattamente il tipo di persona che spesso soddisfa le proprie esigenze al supermercato (sebbene ormai, soprattutto nei negozi biologici, ci siano ormai proposte valide, buone e sane), ma, piuttosto, siamo quelle che sentono sempre il bisogno di mettere le mani in pasta e autoprodurre quanto più possibile.

In una mattina pigra, all’accorgerci della mancanza di qualsiasi sotto forma di snack o pane in casa, sono nati questi crackers che abbiamo adorato così tanto da finirli in una giornata. E sembrerebbe averli adorati anche la maggior parte di voi senza nemmeno averli assaggiati, visto il successo che hanno scatenato una volta postati su instagram. Così, visto che abbiamo promesso che avremmo postato a breve la ricetta, eccoci qui a condividerla con voi.

Si tratta di crackers che soddisfano tutte le esigenze: sono senza glutine, vegani e paleo e, soprattutto, deliziosi. Sono approvati anche dal nostro uomo di casa che spesso storce il naso di fronte a cose come curcuma e semi di chia. Sono a base di farina di mandorle, semi di sesamo e, appunto, semi di chia (perciò ricchi di grassi buoni e proteine vegetali!) e profumati con spezie come timo secco, curcuma, paprika e pepe nero. Sono estremamente croccanti, perfetti da sgranocchiare così perché già saporitissimi ma ancora più buoni se accompagnati con un “formaggio” di noci macadamia, un pizzico di peperoncino e dei germogli. Sono un po’ come le ciliegie: inizi con una e non finisci più! Con questa ricetta direte addio ai crackers sugli scaffali del supermercato, assicurato! (altro…)

Zuppa di zucca arrosto con “bacon” di mandorle // Roasted butternut squash soup with almond “bacon”

This post was created in partnership with Panasonic.

(English version follows) Dopo diverse settimane di nomadismo (ad inizio ottobre siamo volate a Londra e fino alla settimana scorsa ci trovavamo in giro per Italia per la promozione del nostro libro), non è poi così male tornare a casa. Continuiamo ad essere dell’opinione che, fosse per noi, potremmo continuare con questo ritmo per un bel po’ di tempo, che non c’è niente che ci elettrizza tanto quanto l’idea di salire su un aereo, ma amiamo l’idea di sapere ed esser certe che la nostra dimensione, quella che chiamiamo “casa”, è sempre lì ad attenderci.

Perciò, sebbene la nostra esperienza culinaria non avrebbe potuto essere delle migliori, fra porridge per tutti i gusti da 26grains e una “protein feast bowl” da Pride Kitchen a Londra (soprattutto, in quello splendido contesto di edifici di mille colori più uno e luci che è Neal’s Yard), e fra il cioccolato crudo di Grezzo a Roma e la melanzana con crumble di ceci da Botanica Lab a Bologna, tornare a metterci ai fornelli, anche semplicemente per preparare qualcosa di semplice ma estremamente confortante come una zuppa, non potrebbe essere più terapeutico. E siccome pur sempre del 31 Ottobre stiamo parlando, a base di cosa sarebbe potuta essere questa zuppa se non di zucca?

Si tratta di una ricetta semplice: della semplice zucca arrostita (abbiamo scelto di cuocerla al forno così da esaltare la sua naturale dolcezza) con cipolla e tante erbe e spezie come rosmarino, cardamomo e coriandolo. Ci è bastato poi renderla liscia e setosa frullandola con del brodo vegetale caldo, zenzero e curcuma freschi grazie al nostro hand-blender Panasonic e decorarla con yogurt di cocco, coriandolo fresco e “bacon di mandorle“.

Se siete abituati a scorrere fra ricette vegetariane e vegane (specialmente straniere), probabilmente conoscerete già il “bacon di cocco”: si tratta semplicemente di scaglie di cocco marinate in salsa di soia, sciroppo d’acero e fumo liquido e poi cotto in forno finché croccante. Eravamo partite noi stesse con l’idea di prepararlo da aggiungere come topping a questa zuppa, se non fosse stato per un piccolo inconveniente: niente cocco in scaglie nella nostra dispensa. Fruga e fruga ancora, abbiamo trovato, però, delle mandorle in scaglie: e quindi, “bacon” di mandorle sarebbe stato. Inoltre, niente fumo liquido per noi ma, piuttosto, sale e paprika affumicati. Con le dosi della ricetta, otterrete una buona quantità di questo mix croccante, salato e così delizioso che non riuscirete a fare a meno di mangiarlo semplicemente a manciate come snack o, ad esempio, sbriciolato sul vostro avocado toast mattutino.

ZUPPA DI ZUCCA ARROSTO CON BACON DI MANDORLE
vegan, senza glutine, senza grani, paleo
PORZIONI: 2

Ingredienti:
per la zuppa di zucca:
600g di zucca violina
550g di brodo vegetale
2 cipolle rosse
1 rametto di romarino
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di curcuma fresca grattugiata
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di paprika in polvere
1 cucchiaio di olio di cocco o di avocado
sale rosa dell’himalaya
2 cucchiai di olio di cocco, per guarnire
coriandolo fresco, per guarnire

per il bacon di mandorle:
160g di mandorle in scaglie
1 cucchiaio di tamari
1 cucchiaio di sciroppo d’acero
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di sale affumicato
1/2 cucchiaino di paprika affumicata
1/2 cucchiaino di aglio in polvere

Procedimento:
Inizia con il “bacon” di mandorle: in una ciotola, condisci le mandorle in scaglie con la tamari, l’olio, lo sciroppo d’acero, la paprika, l’aglio in polvere e il sale affumicato. Mescola bene finché tutto sarà ben condito.
Preriscalda il forno a 160°C. Metti le mandorle in una teglia foderata con carta forno e infornale per circa 12 minuti o finché croccanti, mescolandole ogni 3 minuti così che non si brucino.
Sforna e lascia raffreddare.
Sbuccia e taglia grossolanamente la zucca. Taglia a spicchi le cipolle. Preriscalda il forno a 200°C. Condisci la zucca e le cipolle con sale, rosmarino, cardamomo, coriandolo, paprika e olio di cocco o di avocado e arrostisci per circa 30 minuti. Nel frattempo, scalda il brodo finché sarà bollente.
Nel boccale del frullatore ad immersione metti le verdure arrosto, lo zenzero e la curcuma e copri con il brodo. Frulla fino ad ottenere una crema liscia.
Dividi la zuppa in due ciotole, guarniscile con un cucchiaio di yogurt di cocco per ciotola, una manciata di “bacon” di mandorle e del coriandolo fresco.

ENGLISH

It’s autumn: leaves are falling from trees, weather gets colder and we finally can start turning on the oven in the kitchen and having warm meals. Also, pumpkin season is finally here and one of our favorite way to eat it is soup. Roasting the butternut squash in the oven with spices allow the veggies to caramelize and be sweeter and heartier. Also, this means way less effort but so much flavor. You just need to put the veggies in the oven and heat some stock and then blend it until nice and creamy! It’s really easy as 1 2 3. Here the soup is paired with some crunchy, salty nut “bacon” made with almonds instead of the usual coconut.With this recipe, you’ll get way more almond bacon than you need for the soup, but you won’t be disappointed: eat it, like us, in the morning on avocado toast or just put it in a bag for a quick snack while you’re out!

ROASTED BUTTERNUT SQUASH SOUP WITH ALMOND BACON
vegan, gluten free, grain free, paleo
SERVES: 2

Ingredients:
600g butternut squash, peeled and chopped
550g vegetable stock
2 red onions
1 stalk of rosemary
1 tsp fresh grated ginger
1 tsp fresh grated turmeric
1/2 tsp ground cardamom
1/2 tsp ground coriander
1/2 tsp paprika
1 tbsp avocado or coconut oil
pink himalayan salt
2 tbsp coconut yogurt, to garnish
fresh cilantro, to garnish

for the almond “bacon”:
160g almond flakes
1 tbsp tamari
1 tbsp maple syrup
1 tbsp extra virgin olive oil
1 tsp smoked sea salt
1/2 tsp smoked paprika
1/2 tsp garlic powder

Method:
Start with almond “bacon”: in a bowl, season almond flakes with tamari, olive oil, maple syrup, smoked salt and paprika and mix it well until all seasoned. Preheat oven to 160°C. Place almonds on a baking tray covered with parchment paper and bake them in the oven for about 12 minutes or until crunchy but not burned, stirring them every 3 minutes. Peel and roughly chop the butternut squash. Chop the onions. Preheat oven to 200°C. Season chopped butternut squash and onions with salt, rosemary, ground cardamom, ground coriander and paprika and roast it for about 30 minutes. In the meantime, heat the stock until very hot. In the jug of the hand blender, put the roasted veggies, fresh grated ginger and turmeric and the hot vegetable stock and blend until you get a smooth soup. Divide the soup into 2 bowls, garnish them with 1 tbsp coconut yogurt per bowl, one handful almond “bacon” and some fresh cilantro.

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