Browsing Tag

fave

Flatbread di mandorle con paté di finocchietto, asparagi e fave // Grain free almond flatbread with spring veggies (Paleo friendly; Vegan)

Questo post è stato creato in collaborazione con Bosco Ficuzza Bio

Lo diciamo da sempre e, se ci seguite sin dai primi albori del blog, potrete confermarlo: non c’è niente che ci piaccia tanto quanto il farmers’ market della nostra città tenuto dai produttori locali e biologici. Ogni sabato postiamo nelle nostre storie di instagram il giallo dei limoni siciliani, il rosso sgargiante delle prime fragole, il verde brillante degli spinaci. Sono poche le cose che ci rendono così contente come l’appuntamento fisso che abbiamo ogni fine settimana con il mercato.

Una delle aziende agricole (se non LA) delle quali ci fidiamo di più e ci riforniamo maggiormente, è sicuramente quella di Bosco Ficuzza. È da loro, infatti, che troviamo sempre le verdure più fresche e saporite, le meline più buone e gli asparagi migliori di tutti. Inoltre, fornendoci da loro da ormai più di 7 anni e avendo instaurato un reciproco rapporto di fiducia e stima, riusciamo sempre a recuperare le primizie di stagione: il ché (e se scrivete di cibo per lavoro lo sapete bene) è un grande vantaggio quando si tratta di preparare ricette a base di carciofi quando, di questi, non se ne vede ancora l’ombra e non si ha voglia di ripiegare su quelli che vengono da chissà da dove.

Quando, perciò, ci hanno detto di aver lanciato il loro nuovissimo sito con tanto di e-commerce (spediscono in tutta la Sicilia verdure fresche e biologiche e in tutta italia prodotti bio e di qualità come paté e olio d’oliva) e ci hanno chiesto se ci andasse di preparare qualcosa con i loro prodotti, la risposta non poteva che essere sì! Sapete bene quanto, da queste parti, ci preoccupiamo di seguire sempre la nostra etica e parlare solo di prodotti che compreremmo e che ci piacciono realmente: essendo loro affezionatissime clienti da ormai tanto tempo, crediamo che davvero i loro prodotti siano di altissima qualità e che non possiate assolutamente perderveli.

Con il loro paté di finocchietto, gli asparagi e le fave fresche (praticamente, il benvenuto alla primavera sotto forma di verdure!) abbiamo preparato quella che è una via di mezzo fra una pizza e una torta salata e che ci siamo limitate a definire “flatbread“. La base di farina di mandorle e poco arrowroot è croccantissima e grain free, perfetta per accogliere quell’infinità di verdure che abbiamo usato per condirla. Persino il nostro uomo di casa, che storce il naso quando sente parlare di mandorle nelle pietanze salate, non ha potuto esimersi dall’esclamare quanto fosse buona e che ne avrebbe volentieri mangiata ancora!

Flatbread di mandorle con paté di finocchietto, asparagi e fave

I nostri amici di Bosco Ficuzza azienda agricola biologica hanno lanciato da poco il loro nuovo sito, tramite il quale potrete acquistare verdure fresche e biologiche in tutta la sicilia e prodotti di qualità (sempre bio) come paté e olio d'oliva in tutta Italia! Curiosi di scoprire cosa abbiamo preparato con i loro prodotti? Date un'occhiata al video…la ricetta completa è qui sul nostro sito: https://bit.ly/2unqLXy

Pubblicato da Naturalmente buono su lunedì 26 marzo 2018

(altro…)

Soba noodles con fragole, asparagi e fave // Soba noodles with straberries, broad beans and asparagus

(English recipe below) Per noi, questo rappresenta decisamente il periodo più bello dell’anno, sia a livello climatico, che “stagionale” (per quanto riguarda gli alimenti), che emotivo e spirituale. Per qualche strano ma meraviglioso motivo, infatti, la primavera ci fa lo stesso effetto degli animali andati in letargo durante i mesi invernali: ci svegliamo dal nostro torpore (soprattutto mentale) e ci mettiamo in moto, diventiamo più creative, produciamo senza mai finire e facciamo in modo – o, quantomeno, ci proviamo – che le cose belle non si limitino a succedere ma che accadano.

Il sole siciliano e lo svolazzare per la città con abiti leggeri e freschi, ficcando il muso di fronte ad ogni fioraio con il desiderio di far diventare la casa una serra o, ancora meglio, un orto botanico, non possono che rendere ancora più vivi questi sentimenti e farci sentire come le lenticchie che abbiamo messo a germogliare.

Per quanto riguarda, poi, la scelta di frutta e verdura, è proprio innegabile che questo sia il periodo migliore dell’anno: ci sono ancora gli ultimi cavolfiori e broccoli, che ci hanno fatto compagnia negli ultimi mesi e facciamo ancora fatica a lasciare, ma compaiono asparagi – i nostri preferiti in assoluto! – e adesso anche le prime zucchine, che rendono il momentaneo abbandono alle nostre amate crucifere (ci viene ancora un po’ difficile realizzare che per tre/quattro mesi non mangeremo cavolfiori arrostiti!) decisamente più sopportabile. Questo weekend, inoltre, abbiamo finalmente affondato i denti sulle prime albicocche, quelle biologiche, non ancora al pieno della loro bontà ma che, dopo mesi di mele e kiwi, ci hanno dato un primo e succoso assaggio di estate. E poi, fra qualche settimana, inizieranno le ciliegie, e nessuno può immaginare quanto, ogni anno, aspettiamo questo momento…

Insomma, dopo questa piccola ode ai nostri prodotti preferiti, non potevamo che celebrare la primavera anche nella nostra ricetta: era da un bel po’ di tempo, ad essere sincere, che pensavamo di “metterla in pratica” ma, in parte perché abbiamo dovuto aspettare che tutti gli ingredienti dei quali avevamo bisogno fossero di stagione per poterla realizzare, un po’ perché la pigrizia invernale ha fatto fatica a scollarsi di dosso, siamo riuscite a preparare soltanto adesso.

È un piatto che, come la primavera, deve esser servito tiepido: decisamente non bollente, come sarebbe una zuppa a dicembre, né freddo come un’insalata in un’afosa giornata estiva. Semplicemente, tiepido. Per il resto, fave, asparagi e fragole sono uno dei nostri abbinamenti primaverili preferiti e, quando puntualmente portiamo a tavola un piatto che preveda tutti questi abbinamenti insieme, abbiamo la conferma di come la primavera sia arrivata al massimo del suo splendore. Per il resto, c’è bastato aggiungere a questi ingredienti dei soba noodles (se non li conoscete, si tratta di noodles di grano saraceno – assicuratevi che non siano spezzati con farina di frumento perché il piatto sia senza glutine) e una vinagrette a base di tamari e sesamo. Ecco, se solo uno dei piatti (arrivati, per giunta, dalla Danimarca il giorno prima) non fosse rovinosamente caduto dal davanzale della finestra su cui era poggiato per via di un maledetto colpo di vento, sicuramente li avremmo adorati ancora di più. (altro…)

Insalata di patate novelle e fave allo za’atar // New potato, broad beans and za’atar salad

Non siamo solite festeggiare Pasqua e, di conseguenza, non ci capita di riunirci con i nostri parenti e partecipare ad uno di quei pranzi interminabili che solitamente si concludono (ammesso che, si concludano) con pance pesanti e la bellezza di tre kg acquistati in poche ore. Ancor meno, non mangiando carne, ci capita di fare qualcosa di realmente concreto per Pasquetta (vade retro arrostute). Abbiamo però il nostro piccolo modo di festeggiare: ci piace godere del tempo insieme, fare le cose con lentezza, svegliarci (relativamente) tardi e preparare una colazione speciale e cucinare qualcosa di sfizioso per il pranzo, senza però stressarci troppo.

La nostra idea di pranzo ideale è uno che preveda diversi piatti, tutti diversi fra loro, ma senza dover dare un necessario ordine di portata a questi. Ciò significa che difficilmente in queste occasioni prepariamo un vero e proprio primo o un secondo ma, piuttosto, ci divertiamo a creare una serie di pietanze delle quali ognuno può prendere la quantità che vuole, così da mangiare un po’ di tutto senza appesantirsi troppo e aspettare interminabili tempi tra una portata e l’altra. Possiamo definirlo una sorta di pranzo buffet, se proprio vogliamo dare un nome.

Nella nostra tavola, la primavera si traduce automaticamente nel nutrirci (o, quanto meno, nel volerci nutrire) principalmente di asparagi, in fragole fresche per colazione al mattino e zuppe dal sapore delicato e in insalate di patate novelle. Quest’ultima, perciò, non poteva proprio mancare per questa Pasqua. Inizialmente eravamo tentate di preparare nuovamente quella postata da queste parti l’anno scorso, ma poi ci siamo dette che, per quanto possiamo amare quell’insalata, volevamo qualcosa di diverso e, soprattutto, qualcosa da condividere su queste pagine, visto che è da troppo, per i nostri standard, che non ci capita di proporvi una delle nostre solite insalate ricche.

Siamo davvero contente del risultato finale: abbiamo bollito le patate novelle e unite a delle fave così fresche da essere tenerissime e a della cipolla rossa cotta caramellata leggermente in un po’ d’olio, così da bilanciare il retrogusto un po’ amaro delle fave. Per smorzare, invece, la dolcezza della cipolla, sono state fondamentali delle buone olive verdi e un condimento allo za’atar, ovvero un mix di timo secco, semi di sesamo e sommacco. Un po’ di prezzemolo e aneto, che con fave e patate stanno davvero troppo bene per non metterli, e questo è quanto! È un’insalata davvero semplice, si prepara in una 30ina di minuti (cuocete le patate e le fave mentre caramellate le cipolle!) ma è decisamente buonissima. Approvata anche da quel brontolone dell’uomo di casa! (altro…)

Bruschette integrali con fave e pecorino

IMG_7290

Potremmo anche dilungarci, elogiando la bellezza e la soddisfazione che solo una bruschetta fatta con il pane preparato in casa pu? dare. Potremmo ancora raccontare di quanto la pi? grande di noi abbia perso la testa per questo connubio classico, dopo aver comprato un pecorino semi-stagionato biologico che ha cambiato il suo punto di vista sull’essenza del pecorino. Potremmo ancora parlare di quanto ci piacciano questi che possono essere antipasti o pranzi veloci e leggeri, semplici e ricchi di sapore. E quindi insomma, siccome a noi le fave col pecorino piacciono parecchio, e nonostante questa ricettina qui (se ricetta si pu? definire, quando ti basta tostare un po’ di pane, quello buono, e fare a scaglie del pecorino – ma che pecorino!!-) sia un po’ scontata e quasi banale, e ancora poich? questo ? il nostro “quadernetto degli appunti” in cucina, questa bruschetta ? entrata di diritto nel nostro indice. Come non essere d’obbligo dunque la ricetta a tema primo maggio proprio oggi su queste pagine? (altro…)

Insalata di ricotta, carciofi, fave, pinoli e uvetta

IMG_7254

Ah, le insalate! Solo a noi l’idea?di un’insalatina fresca mette proprio di buon umore? Certo, ci sono insalate e insalate. E quando vaghiamo con il pensiero e ne immaginiamo una, quella che ci si presenta davanti non ? decisamente una triste e scondita insalata di cartone. Quella dell’insalata ? piuttosto un’arte,?un piatto ricco, pieno di sapori diversi e consistenze, nutriente e completo.?Non basta mica raccogliere quattro foglie di lattuga ed aggiungere olio e limone. La bellezza di questi piatti ? che si possono evolvere, si pu? giocare con le vinagrette, inserire formaggio, cerali, legumi o frutta. E cos? quello che si prospettava essere un pranzo veloce e scialbo, si trasforma in un pasto niente male. Altro che piatti tristi! La cosa buffa ? che, ogni volta che esce fuori una nuova insalata dalla nostra cucina, questa viene puntualmente elevata a piatto preferito e finisce per essere il nostro pasto ricorrente per svariate sere, fin quando la stagionalit? degli ingredienti ci impedisce di replicarla. Con questa siamo arrivate un po’ in ritardo, che gli amati carciofi scompariranno presto dalle ceste del mercato e noi ne facciamo scorta, finch? possiamo, per mangiarla ancora qualche ultima volta. Se una rondine non fa primavera, di certo la fa un’insalata! (altro…)

“Frittella” di carciofi, fave e piselli

IMG_6436

Questa ricetta entra a pieno titolo fra quelle che, con il loro nome, non c’entrano nulla. Dal nome “frittella” si potrebbe pensare ad un fritto (magari in pastella, giusto per fare la rima) ma fritto non ?. Potrebbe allora evocare una preparazione a base di uova, ma uova non ce ne sono. E no, non ? decisamente un pancake salato a base di carciofi, fave e asparagi. La grande verit? che si cela dietro al mistero della “frittella” ? che non ? altro che uno stufato di carciofi, fave e piselli. Uno stufato buonissimo. Che probabilmente alla pi? piccola di noi, qualche anno fa, quando alle verdure cotte “no, grazie”, non sarebbe piaciuto e del quale, adesso, va letteralmente fuori di testa. ? ?una ricetta tipica del palermitano, che abbiamo scoperto solo all’ultimo essere preparata pi? frequentemente in agrodolce, con aceto e zucchero da aggiungere alla fine. Questa per? ? quella di sempre, tramandata dalla nonna, che sembra essere la nuova ossessione sulla nostra tavola, che ancora le fave e i piselli sono tenerissimi. ? stata un bell’accompagnamento alla torta salata di qualche giorno fa per la nostra pasquetta, che ? stata fondamentalmente un finto picnic al chiuso. Pu? essere un contorno, un antipasto ma anche, se preparato in porzioni pi? abbondanti e accompagnato da una bella fettozza di pane, un ottimo pranzo leggero e frugale. Provatela: possiamo assicurarvi che non smetterete pi? di prepararla. (altro…)