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farina di cocco

Pane con burro di mandorle e fichi // Almond butter + fig bread (Grain free, Paleo, Sugar free)

La più piccola di noi è appena tornata da due settimane immersa nel blu del mare pugliese e, dopo quindici giorni di meritato relax, giri fra le spiagge del Salento e mille altre esperienze che l’hanno fatta tornare a casa con un enorme sorriso stampato sulle labbra, i capelli ricci e una leggera abbronzatura dorata, una delle prime cose che doveva necessariamente fare era mescolare un paio di ingredienti in una grande ciotola, metterli in uno stampo per plumcake e sfornare una torta deliziosa.

Il caso, poi, vuole che proprio oggi stia piovendo (il che significa temperature più basse e la possibilità di accendere il forno senza un mancamento) e un vasetto del migliore burro di mandorle di sempre arrivato qualche settimana fa grazie ad un pacchetto di Indigo Herbs pronto ad aspettarci in dispensa. Adocchiati poi dei fichi ciccioni, succosi e dolcissimi, già in testa si era figurato l’aspetto di un pane rustico e fantastico che doveva essere messo in atto.

Trattenersi dal mangiare tutta quella meraviglia di burro di mandorle crude è stato davvero, davvero difficile, ma è stato per una buona causa. La torta infatti è venuta una meraviglia, morbida e perfetta per la colazione, con un delicato aroma di mandorle che si sposa alla perfezione con i fichi dolci e carnosi senza essere stucchevole grazie all’assenza di dolcificanti. Abbiamo aggiunto anche un paio di fichi secchi (di quelli raccolti durante la vacanza in Salento e poi essiccati dolcemente al sole) all’impasto per rendere il tutto più gradevole e i sapori più rotondi ed, effettivamente, possiamo dire che è stata una saggia scelta.

Gli ingredienti sono davvero basici: burro di mandorle, farina di cocco (quella secca e assorbente), latte vegetale, uova biologiche, fichi e un pizzico di bicarbonato. That’s it! Super sana, ricca di proteine e grassi buoni e con un bassissimo indice glicemico. Convinti?! (altro…)

Tortillas di barbabietole grain free // Almond beet wraps (Vegan, Paleo)

Questo post è stato creato in collaborazione con Panasonic

(English version below) Come probabilmente avrete visto su instagram, se c’è una cosa che al momento non riusciamo a fare quella è smettere di preparare qualcosa di nuovo ogni giorno. È vero: non sappiamo mai rinunciare alla nostra grande ciotola di insalata per pranzo (anche se quella che noi chiamiamo “insalata” è più una bowl piena di verdure arrostite, verdure fermentati, una proteina a scelta, il nostro immancabile avocado, un dressing al tahini e molto altro – decisamente non una noiosa “insalata di cartone”) ma in un modo o nell’altro, non c’è giorno che non ci troviamo a sperimentare qualcosa di nuovo o ad impastare con farine particolari.

In uno di quei giorni in cui la voglia di metterci all’opera era tanta e avevamo voglia di mangiare qualcosa di diverso, abbiamo pensato a dei tacos. Quelli che si trovano solitamente sono a base di farina di mais o di frumento, che non tolleriamo entrambi troppo bene, quindi avevamo bisogno di un’alternativa valida (ovvero, non delle semplici foglie di lattuga arrotolate), che si piegassero bene e sostenessero qualsiasi ripieno avessimo in mente.

La nostra solita soluzione quando abbiamo bisogno di qualcosa che non possiamo o semplicemente non ci ispira comprare per via degli ingredienti è ricreare quel qualcosa a casa! Perciò ci siamo fornite di una buona quantità di farina di mandorle, crusca di semi di psillio e farina di cocco per tentare di creare delle perfette, morbide e resistenti tortillas o wrap grain free. In più, siccome non ce la facciamo a non infilare verdure, colore e vitamine ovunque, abbiamo deciso di impastarle con del succo di barbabietola estratto grazie al nostro slow juicer Panasonic.

Le tortillas che ne sono venute fuori, dobbiamo ammetterlo, sono incredibili e life-changing. In base a quanto deciderete di cuocerle, saranno più o meno morbide e/o croccanti. Il sapore della barbabietola non è troppo presente e perfino il nostro uomo di casa, che si rifiuta categoricamente di mangiare qualsiasi cosa contenga rape, le ha apprezzate davvero tanto. Siccome con questa ricetta otterrete 8 piccole tortillas e magari non vorrete mangiarle tutte in una volta, potete semplicemente conservarle in frigo in un contenitore di vetro già stese e separate tra loro con un foglio di carta forno. (altro…)

Brownies al tahini // Tahini brownies (Vegan, Grain free, Paleo friendly)

Lo sappiamo: dopo la pasqua siamo tutte in cerca di ricette leggere per smaltire gli eccessi e rimetterci in forma per l’estate. Ma, proprio parlando di smaltire gli eccessi, bisognerà trovare il modo di usare tutto quel cioccolato rimasto dalle uova di pasqua, no?! Anche perché, diciamocelo: condividere una teglia di brownies è decisamente più facile del condividere del cioccolato nella sua forma pura, quindi in questo modo potrete concedervi un brownie senza essere costrette a mangiare tutto quel cioccolato da sole…ci sembra un buon compromesso, no?

Anche questa ricetta, come i biscotti che avete tanto amato postati qualche settimana fa, sono a base del nostro amato tahini: combinato con latte di cocco, cioccolato e un tocco di eritritolo (per una versione low sugar. Altrimenti sentitevi liberi di usare dello zucchero di cocco), danno vita ad uno dei dessert più “decadenti” – nell’eccezione positiva del termine – che abbiamo mai creato. Sono dei brownies estremamente fondenti, si sciolgono in bocca e, serviti con una cucchiaiata di panna di cocco e qualche fragola, vi porteranno direttamente in paradiso.

Come abbiamo anche scritto nelle note (ma ripetiamo anche qui che non fa mai male), sappiamo che se state usando del cioccolato rimasto dalle uova di pasqua, è davvero poco probabile che voi abbiate trovato un uovo con cioccolato fondente al 100%. Piuttosto, magari vi sarete ritrovati con del cioccolato al 70%. In quel caso, se quello che volete ottenere è un risultato molto fondente e intenso, vi basterà diminuire di 30g la quantità di dolcificante (che sia zucchero di cocco o eritritolo) prevista. Se invece preferite un gusto più dolce (non c’è niente di male!), lasciate tutto come da ricetta e semplicemente sostituite il cioccolato scuro al 100% con del cioccolato al 70%. Vi lasciamo alla ricetta e buona infornata di brownies a tutti! (altro…)

Pizza di zucchine con crema di rucola e semi di zucca // Vegan grain free zucchini pizza crust

(English recipe follows) Torniamo finalmente a pubblicare dopo una settimana e mezzo di silenzio durante la quale ci siamo trovate a fare i conti con un blog che andava di testa sua e che apriva pubblicità decisamente poco gradevoli ogni volta che si tentava di accedere ad una pagina. Dopo l’ansia e il terrore iniziali (siamo molto drammatiche), abbiamo preso atto di ciò che stava succedendo e ci siamo affidate a qualcuno di decisamente più esperto di noi per risolvere il problema. Adesso dovrebbe funzionare tutto per bene, ma qualora si aprissero pagine fastidiose tentando di entrare sul sito, fatecelo sapere.

Nonostante tutto, però, non abbiamo smesso un attimo di cucinare e abbiamo sfornato una serie di piatti che non si sono rivelati un disastro dopo l’altro ma che, in realtà, erano tutti davvero buoni e non vediamo l’ora di condividere qui sul blog. Così, nell’indecisione di cosa postare oggi, abbiamo fatto un piccolo sondaggio su instagram (avete risposto in tantissimi e la cosa non ha potuto che riempirci di gioia) su cosa avreste preferito vedere qui sul blog, e questa “pizza di zucchine” è risultata vincente.

Un paio di settimane fa, la più piccola di noi si era assolutamente convinta di voler provare a creare una “pizza” che avesse come ingrediente principale le zucchine (un po’ come quella di cavolfiore, ma con le zucchine) ma la più grande non ne era particolarmente convinta, perciò si era limitata ad assecondarla senza particolare interesse. Qualche sera dopo, completamente senza idee su cosa cucinare per la cena, la più piccola ha deciso che era arrivato il momento di provare a creare questa fantomatica pizza di zucchine. Le abbiamo quindi grattugiate, strizzate per bene e poi mescolate con farina di cocco, lievito alimentare in scaglie e semi di lino. L’impasto si presentava niente male, perciò l’abbiamo steso, cotto da un lato e poi dall’altro e, siccome in quel momento eravamo in cerca di qualcosa di molto veloce che risolvesse la nostra cena, ci siamo limitate a condirlo con uno dei nostri vasi di conserva di pomodoro preparata l’anno scorso, un po’ di verdure arrostite ed un “formaggio” di noci macadamia che avevamo in frigo del quale vi racconteremo presto: il risultato è stato sorprendente, e indovinate chi, dopo tanto scetticismo, se ne è innamorata perdutamente?

Siccome stiamo ancora sperimentando con un paio di ricette grain free, la prima lo è stata completamente, grazie all’utilizzo della farina di cocco (che, ricordiamo sempre, non è la stessa cosa del cocco rapé/cocco essiccato) e ci è piaciuta tantissimo. Volevamo però trovare una soluzione anche per chi non riesce a trovare la farina di cocco o per chi, come il nostro di casa, sente un po’ presente il gusto della farina di cocco e preferisce un sapore più tradizionale, neutro e rustico. Oggi stesso, perciò, abbiamo provato con la farina di grano saraceno (il che significa che, essendo questo uno pseudo-cereale, tecnicamente anche questa versione è senza veri e propri grani) e anche in queste vesti la pizza ci è piaciuta tantissimo.

Chiaramente, nulla vogliamo togliere alla sacra pizza, che adoriamo anche noi, ma questo è un modo carino e sano di nascondere verdura in una veste più appetitosa o da preparare quando si ha voglia di qualcosa che ricordi la pizza ma sia più leggero o, ancora, non si è pensato prima ad un impasto da lasciar lievitare.

Quanto al condimento, qui abbiamo deciso di fare qualcosa di meno tradizionale e proporvela con una crema di semi di zucca e rucola, ma fidatevi: con un po’ di passata di pomodoro, un paio di olive, due melanzanine grigliate, un goccio d’olio e una spolverata di origano sarà davvero meravigliosa. (altro…)