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confetture

Marmellata di limoni con timo e vaniglia

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C’? questo momento meraviglioso, durante l’anno, nel quale ci arrivano in regalo enormi cassette di limoni dalle campagne di amici. E noi ne siamo grandi consumatrici: dallo spremerne un po’ di succo la mattina nell’acqua calda, al condire insalate e verdure,?e ancora al profumare con la loro buccia qualsiasi cosa ci passi per la testa, non sapremmo davvero come fare senza. E questi limoni cos? grandi e cos? gialli sono stati fonte di grande gioia. Facendone uso comune, stavamo quasi per sottovalutarli, quando, per?, ? stato necessario fare posto in frigo all’enorme variet? di verdure arrivata direttamente dall’orto dei nonni. E interrogandoci su come avremmo potuto risparmiare facilmente spazio, l’idea di una marmellata di limoni ha fatto capolino nella nostra testa e il suo profumo e il gusto leggermente acidulo ci ha pervaso i sensi. Cos? ci siamo armate di pazienza e una ha privato con minuziosa cura i limoni della loro polpa, l’altra si ? preoccupata di tagliare scorze perfettamente asimmetriche: la fortuna di essere due in cucina! Poi, un attimo prima di accendere la fiamma sotto il fornello, il fatale dubbio che assale ad ogni preparazione di marmellata o conserva: “come la aromatizziamo?”. Che timo e limone?siano perfetti insieme?lo testimonia anche l’esistenza del timo limone, e la vaniglia, dolcissima, opposta all’acidulo dei limoni ha creato un cos? bel contrasto da invadere la cucina di un delicato profumo di questa lunga bacca nera. (altro…)

Crostata di farro semintegrale con confettura (vegan)

IMG_5276Dopo quattro giorni di febbre intensa a 39, merluzzo e patate lessi e pastine in brodo, e giorni passati tra il mio letto e quello della mamma (perch? raggiungere il soppalco, ? faticoso…), una sera in un momento di lucidit? sono riuscita a mettere mano alla macchina fotografica e a fotografare questa crostata. Ci lamentavamo spesso, o, pi? che altro, una di noi?– indovinate un po’ chi? -, di come sul blog mancasse una crostata classica, di quelle semplici, con la frolla la marmellata e le striscioline sopra. Che poi, in effetti, la crostata ? uno di quei dolci cos? italiani e cos? di casa, che la pi? grande di noi preparava alla pi? piccola quando era ancora un cucciolo, insieme a manine cicciotte che fremevano dalla voglia di impastare. Le condivamo con una confettura o una marmellata fatta in casa, e poi, chiuse in un piccolo paniere ed infilate in un grande zaino da scuola, erano tutto ci? che si potesse desiderare per merenda. Cos?, nel tentativo di impastare qualcosa che fosse abbastanza semplice ma buono, ? venuta fuori questa pasta, inventata quasi per caso, non molto dolce, da condire con la propria confettura o marmellata preferita. Essendo una torta vegana, quindi non essendo presenti n? uova n? burro, la pasta, al momento di rovesciarla sulla teglia, tende a scomporsi: niente paura, basta compattare i buchi con le mani e, uscita dal forno, sar? perfetta. Se, ad esempio, si volessero fare dei biscotti ripieni di marmellata, il problema non si presenterebbe, in quanto avviene principalmente con i grandi pezzi di pasta. Potrebbe essere quasi definito un dolce senza zucchero, se non che la nostra confettura (quella invasata l’anno scorso)?lo conteneva. Sentitevi liberi di usare la vostra marmellata preferita, magari un?vasetto rimasto?dalle confetture di frutta estiva preparata l’anno scorso (fragole, albicocche…) o, perch? no, anche una buona composta senza zucchero, in commercio ne esistono tante di ottima qualit?: assicuratevi soltanto che sia abbastanza dolce, altrimenti la crostata potrebbe risultare troppo amara. Insomma, per essere un esperimento a noi ? piaciuta tanto?ed?? una buona idea per una colazione o merenda semplice e genuina. (altro…)

Marmellata di arance al miele di lavanda

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Da Marsiglia, oltre che carote viola e haloumi, ci siamo portate dietro anche il miele di lavanda, che desideravamo da tempo immemore. Adesso, c’? da specificare che la pi? piccola delle due ? un orsetto e, specialmente da piccola, avrebbe volentieri mangiato ad ogni pasto pane e miele, e, quando non c’era quello, spalmava sul pane la marmellata di arance della mamma. Quella non troppo dolce, con le scorze che si sentono sotto i denti. Di marmellate d’arance, qui, ce n’? gi? una, pubblicata tra i primi post del blog, ma eravamo cos? impazienti di impiegare il miele di lavanda in qualche preparazione che la prima idea che ci ? bazzicata per la testa?? stata quella di una marmellata di arance profumata alla lavanda (beh, non si ha scelta quando in casa arrivano cassette di arance biologiche da 15kg una settimana s?, e l’altra pure…). ? una marmellata molto semplice, non molto zuccherina – ci piace parecchio il sapore acidulo della frutta e non volevamo coprire il loro sapore – ma sentitevi liberi di aumentare un po’ le dosi di miele se dovesse risultare troppo poco dolce. Sapendo quanto qui il miele di lavanda sia irreperibile, la marmellata ? buona anche con un semplice miele delicato ma, ?se voleste aromatizzarla alla lavanda, mettete pochissimi fiori (il loro profumo ? molto, molto intenso) in infusione durante gli ultimi cinque minuti di cottura della marmellata.
p.s.: ? davvero buona da accompagnare ai formaggi, specie quelli caprini dal gusto forte! (altro…)

Confettura di mirtilli neri e menta

Preparare confetture ? una delle cose che ci piace di pi?. Mettere sottovuoto emozioni, sentimenti, paure. Abbiamo quindi preparato una confettura con quelli che sono, insieme ai lamponi, i nostri frutti di bosco preferiti, cercando di esaltarne il pi? possibile il sapore. ? bello sapere che, dopo una giornata decisamente sconfortante, puoi aprire un vasetto colmo d’amore, che non ti tradir? mai.

Ingredienti:
500g di mirtilli neri
130g di zucchero di canna integrale dulcita
10 foglioline di menta
il succo di mezzo limone



Procedimento:
Poni in una casseruola i mirtilli con lo zucchero e il limone e lascia cuocere dolcemente per circa 10-15 minuti. A questo punto metti le foglioline di menta e lascia cuocere altri cinque minuti. Trasferisci la confettura ancora liquida (quando raffredder? si addenser?) nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiudi bene e lascia riposare i barattoli capovolti affinch? si crei il sottovuoto.

Confettura di fragole

Le ricette che di solito preparo sono di facile esecuzione e mi piace che ricordino i sapori di una volta: semplici e genuini. Ad esempio le marmellate fatte in casa, che hanno un gusto antico che non si trova in quelle di tipo industriale: tutta un’altra cosa! La confettura di fragole ? la mia preferita e questa ? la stagione giusta per prepararla. Compratele al mercato e preferite le biologiche se ne avete la possibilit?.

Ingredienti:
500 g di fragole bio
150?di zucchero di canna
il succo di 1/2 limone

Mettere le fragole tagliate a rondelle in una pentola assieme allo zucchero e al succo di limone. Cuocere a fiamma moderata mescolando spesso finch? la confettura raggiunge la giusta consistenza. Schiumare se necessario. Versare la confettura nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiudere con il coperchio e lasciare raffreddare capovolti affinch? si crei il sottovuoto.
Per sterilizzare far bollire per 15 minuti i contenitori di vetro con i loro coperchi e poi asciugare con un canovaccio pulito.