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Porridge di carote e frutta secca, senza cereali // Grain free carrot oatmeal

Lo sappiamo, lo sappiamo: non scriviamo da queste parti da davvero troppo tempo. Sarà che ultimamente ci siamo affidate ad instagram, che è più veloce ed immediato, e, viste le nostre giornate decisamente piene, si rivela essere il motore più adatto per continuare a parlare di cibo e a condividere ricette nonostante la frenesia del momento.

Questo continua ad essere però il nostro spazio preferito, quello dove possiamo buttare giù righe e righe senza alcun problema, sproloquiare e condividere in maniera profonda il nostro amore per il cibo.

E siccome oggi è stata una di quelle giornate da dimenticare, tra un iPhone caduto due volte (e, per due volte, graffiatosi), un paio di discussioni, una caffettiera bruciata e lacrime varie, il modo migliore per scaricare tutto quello stress è rifugiarsi in questo spazio che ci sta tanto caro.

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una bella box da parte di Frutta Web (che, se non conoscete, dovete assolutamente conoscere – spediscono frutta e verdura freschissima e davvero particolare, da quella biologica a quella esotica, in pochi giorni direttamente a casa vostra!) contenente radici miste (carote bianche, carote viola, patate viola), germogli e fiori eduli, così fresca e ricca di colori (e sapori!) da mozzare davvero il fiato. Tra i vari ingredienti e le mille cose che avremmo voluto preparare, appena abbiamo visto le carote bianche e quei delicatissimi fiori, un pensiero fisso si è situato nella nostra testa: un porridge. Però non di avena (che, di questi tempi, non consumiamo), ma proprio di carote. Con cocco e mandorle, per esaltare il gusto dolce e aggiungere una sfumatura di spore nocciolata. Con tanti fiori eduli e frutti di bosco sopra. Insomma, un bel modo per fare il pieno di verdure fin dal mattino, aggiungendo grassi buoni e proteine vegetali…cosa si può chiedere di più?

Il risultato è stato un porridge cremosissimo, così naturalmente dolce (grazie ad ingredienti che, di loro, conferiscono dolcezza) che non abbiamo davvero sentito il bisogno di aggiungere niente che lo dolcificasse ancora di più.

Altro bonus point? Visto che è estate e la voglia di ciotole calde diminuisce (ma non sparisce del tutto, sbagliamo?!), potete tranquillamente cuocere il porridge e poi metterlo in frigo per mangiarlo freddo la mattina dopo! Sarà ugualmente buonissimo e più adatto al caldo di questi giorni. (altro…)

Torta di carote e noci vegan // Vegan walnut carrot cake (gluten free)

(English version below) Poteva non essere una torta di carote quella che avrebbe festeggiato la più piccola di noi due? E se l’anno scorso ci siamo dimenticate di fotografare quella splendida torta raw ai frutti di bosco che era sparita in poco e niente (ma la ricetta è stata scritta e presto vedrete anche quella!) quest’anno ci siamo attrezzate, abbiamo messo un paio di fette da parte da non offrire agli ospiti e siamo riuscite a presentarvi questo dolce delizioso.

Quello che c’è stato prima e dopo il grande giorno è decisamente da dimenticare, ma il durante è stato decisamente piacevole. Prima di festeggiare, infatti, dobbiamo ammettere che lo sconforto nel sapere che la maggior parte delle persone con le quali la più piccola di noi avrebbe voluto festeggiare non avrebbe partecipato è stato accompagnato da una serie di pianti e riflessioni del tipo “io non farò nulla, starò soltanto con il mio gatto” o “non voglio nemmeno una torta” o, ancora, “il mio sarà un compleanno come quello di Bridget Jones” (e inevitabilmente, chiaramente, a quest’ultimo pensiero si è unito l’ascoltare senza sosta All by myself – sì, qui si tende a drammatizzare tutto). Se poi vogliamo aggiungere che, causa influenza, la notte prima del compleanno ha visto proprio la festeggiata non chiudere occhio con nausea e tutto ciò che questa porta (non lo volete davvero descritto…). Il dopo, invece, è stato davvero poco esaltante visto che avremmo voluto festeggiare insieme ma la più grande di noi è stata stroncata da una brutta influenza e la serata si è ridotta ad ingerire una quantità industriale di curcuma e al guardare serie tv al computer mentre lei dormiva.

Il durante, però, non sarebbe potuto andare meglio: sono venute a casa appena 8 persone, ma decisamente le più importanti e quelle che hanno permesso che il compleanno riuscisse davvero bene. Abbiamo cucinato fino all’ultimo momento (sebbene si trattasse di un dopocena potevamo permetterci di non servire almeno degli stuzzichini?). E tra immancabile guacamole, crackers di semi e delle tartine con un patè straordinario, una volta scoccata la mezzanotte non sarebbe stato un compleanno se non fosse arrivata una torta.

Una torta degna di questo nome e decisamente importanti, di quelle che, effettivamente, non sono mai state realmente il nostro genere ma che, una volta l’anno (o meglio, una volta ogni 19 anni), è necessario preparare. Non volevamo una torta al cioccolato (che, anche se poi finisce sempre per apprezzarle, non sono davvero il genere di Marta, piuttosto quello di Mimma) e la torta panna – di cocco, of course – e fragoline decisamente fuori stagione non è mai stata troppo esaltante per la più piccola di noi fin dai primi anni di vita, perciò l’opzione vincente si è rivelata una torta di carote. (altro…)

Tacos con fagioli neri, mais e avocado

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Una ricetta dolce la settimana scorsa ed una salata oggi, giusto per accontentare le entrambe le parti, che c’? chi pretende un entusiasmante e colorato piatto salato e chi ha bisogno di chiudere ogni pasto con un boccone dolce. Da settimane, ormai, non abbiamo fatto altro che desiderare un piatto fresco, nutriente ma leggero, ricco di verdure e giusto un po’ pungente al palato. Tutto ci?, nella nostra testa, si ? realizzato sotto la forma di sapori messicani, di qualcosa che ci portasse necessariamente con il pensiero al guacamole che tanto amiamo, con fagioli neri, dell’immancabile avocado e una pioggia di coriandolo fresco, che dopo l’iniziale scetticismo di questa estate abbiamo preso ad infilarlo un po’ ovunque. La nostra avventura con questo piatto ? iniziata in una delle pi? calde giornate di questa primavera, durante la quale la voglia di accendere i fornelli era pi? che nulla e tutto ci? che potessimo immaginare di mangiare si riduceva ad un’insalata ricca. Metti insieme un po’ di quel cavolo viola rimasto in frigo, dei pomodorini appena presi al mercato, del mais e altri ingredienti citati prima in pieno stile messicano per ottenere uno dei pasti pi? veloci e buoni che avessimo mai mangiato. Il tocco in pi?? Dello zenzero fresco grattugiato per rendere il tutto un po’ pi? piccante e legare per bene i sapori. Fatto sta che, questa insalata cos? “raffazzonata” all’ultimo momento ci ? piaciuta talmente tanto (soprattutto all’uomo di casa, che l’ha approvata a pieni voti facendo per? a meno del coriandolo, che lui appartiene a quella schiera di persone che il coriandolo proprio non lo tollerano) da farci decretare che,?per elevarla ancora di pi? e farla passare da semplice insalata a pasto da urlo, fosse necessario renderla “concreta” ed utilizzarla come ripieno di tortillas di mais. E poich? ormai lo sapete, non ci accontentiamo mai di ci? che troviamo al supermercato, ci siamo impuntate e abbiamo deciso di prepararle noi stesse, queste fantomatiche tortillas di mais. Procurateci la farina adatta (perch? si tratta di una farina di mais speciale), maldestramente abbiamo steso il nostro impasto tra due fogli di carta forno in mancanza dell’attrezzo apposito e abbiamo cotto le nostre tortillas. Ecco, se volete risparmiarvi questo lavoro un po’ stressante e renderlo un pasto realmente velocissimo, strizzate l’occhio a delle tortillas gi? pronte (o, perch? no, se non le doveste trovare anche a delle piadine) e utilizzate quelle o mangiatela semplicemente come un’insalata! Insomma, una volta avuto tutti gli elementi primi a disposizione, ? stato facile dare inizio alla nostra taco fiesta. Decisamente il cibo pi? festoso – e che rispetti la nostra filosofia dell’arcobaleno!! – e adatto per festeggiare la bellezza di tre anni dell’esistenza di questo spazio (che ha compiuto il suo compleanno proprio due giorni fa, il 24 aprile!!), non trovate?

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Zuppa di lenticchie rosse e latte di cocco

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Ah, il coriandolo! Fino a due o tre mesi fa quella per il coriandolo era una ricerca assidua e mai soddisfatta: nessun vivaio dal quale riuscirne a ricavare una piantina, nessun supermercato che lo vendesse in mazzetti. Soltanto, sporadicamente, in una piccola bottega di prodotti etnici, ma mai che fosse tanto bello e “vivo” quanto avremmo desiderato. Talmente innamorate dell’idea del coriandolo, abbiamo persino provato a portarcene una piantina (miseramente morta dopo appena due giorni di vita in una caldissima Palermo) dalla Germania. Perch? avessimo tutto questo interesse nel coriandolo, poi, ? un mistero: dopo averlo assaggiato per la prima volta nel guacamole, infatti, non ci aveva soddisfatte pi? di tanto e lo avevamo messo da parte. Poi il viaggio in Germania e la scoperta del coriandolo come ingrediente fondamentale, sensazionale, fresco, aromatico. Insomma, coriandolo doveva essere. Quando quindi circa tre settimane fa abbiamo iniziato a scovarlo, dopo aver pedissequamente implorato perch? arrivasse, tra i banchi di uno dei nostri supermercati di fiducia, il nostro mondo ha iniziato a girare attorno al coriandolo: non pi? qualcosa aromatizzato al coriandolo quanto coriandolo protagonista e aromatizzato a quello che sarebbe dovuto essere il nostro piatto principale. Oltre al classico e intramontabile accostamento con l’avocado (il nostro #avotoast non ? pi? lo stesso senza quell’abbondante manciata di coriandolo in cima), abbiamo subito pensato a quanto questo si sposi bene con piatti con tendenze indiane e orientali, a sapori intensi e forti come il curry e a come elevi il latte di cocco. E, come se il tempo volesse contraddirci e smentirci, poco dopo aver battuto alla tastiera di un estate che pareva non finire mai, le temperature fredde si sono insinuate in casa da quegli spifferi lasciati aperti perch? entrasse il sole. Siccome, come crediamo che ormai si sia intuito, qui di zuppe non ne abbiamo sinceramente mai abbastanza, una zuppa di lenticchie rosse e latte di cocco ci ? sembrata la pi? adatta perch?, ancora una volta, il coriandolo non mancasse nel nostro piatto. (altro…)

Waffle di farro all’harissa con uova e hummus

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Uova a colazione, ne vogliamo parlare? C’? chi le ama, c’? chi le odia. C’? chi ne fa uno stile di vita, chi trova che sia un’abitudine paradossale. Quanto a noi, ci piace definirci una via di mezzo. Come detto pi? volte, adoriamo le uova. ? uno di quegli ingredienti che a casa non mancano mai – purch? sempre codice 0?e biologiche -, sono versatili e risolvono facilmente un pranzo o una cena veloci e leggeri. Ma, parlavamo di colazioni. Diciamo che le uova a colazione non sono una di quelle cose che riusciamo a mangiare appena sveglie, quando il tempo che dista fra quando ci svegliamo e dobbiamo essere chi a scuola e chi a lavoro ? appena un’ora o poco pi? e il tempo dedicato alla colazione (che, per?, non pu? mancare mai – la colazione ? sacra) ? talmente misero da non permetterci di mangiarle. Rappresentano pi? un momento speciale, magari la domenica, quando la colazione, sebbene prioritaria, ha tempi pi? lenti cos? come il nostro risveglio. Ecco, diciamo che appena alzate, con ancora il segno del cuscino sulla faccia, la prima cosa che ricerchiamo accanto alla solita tazza di t? non sono le uova. Ma, dateci un po’ di tempo in pi? e certamente non rinunceremo a delle uova strapazzate, rigorosamente calde, su una fetta di pane di segale come quelle mangiate ad Amburgo. O ancora, magari, un ovetto alla coque, rigorosamente cotto 3 minuti e ?mezzo e non di pi?, cos? che l’albume sia rappreso ma il tuorlo ancora fluido, avvolgente. Quanto a questa ricetta, ? saltata fuori direttamente dal nuovo libro di Jamie Oliver “Everyday superfood” e adesso potremmo spendere ore a parlare di quanto ci piaccia Jamie, il suo rapporto e il suo approccio al cibo – ma lo avete visto in tv?! Solo da come si muove, da come gesticola, da come parla del cibo si capisce che ne ? sinceramente appassionato – e di quanto ci piaccia ancora di pi? questo libro, ma probabilmente questo diventerebbe ?un post fin troppo lungo. Dunque, waffles, harissa e uova: suonava strepitoso. Abbiamo apportato piccole modifiche, come l’aggiunta di un po’ di hummus che ultimamente a casa si consuma come se non ce ne fosse un domani e la classica e intramontabile farina di farro che infiliamo un po’ ovunque. Insomma, se vi piacciono le colazioni salate, questa ricetta fa per voi. E anche se non vi dovessero piacere, non avete scuse: questa ricetta si presta bene anche per brunch o magari pranzi o cene leggere… (altro…)

Rag? vegetale di soia per ifood

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Quando quattro anni fa abbiamo deciso di escludere la carne dalla nostra alimentazione, urgeva e serviva qualcosa che potesse confortarci tanto quanto un piatto di pasta al forno fatta in casa potesse fare, senza per? farci stare male psicologicamente. Perch?, diciamocelo, cosa c’? di pi? confortante dell’odore di una pentola di rag? sul fuoco? Era necessario dunque elaborare un rag? che non prevedesse carne. Non sappiamo come la pi? grande di noi sia riuscita ad edificare una ricetta tanto solida e buona da non far rimpiangere alla piccola di casa (sebbene la scelta di intraprendere un’alimentazione vegetariana fosse proprio sua) un classico rag? di carne. Fatto sta che questo ? diventato il nostro rag? di casa, quello che ci fa stare bene e che ci conforta, quello di cui la pi? piccola di noi si vanta “che un rag? cos? ? imbattibile” e persino le stesse cavie alle quali abbiamo sottoposto “il nostro esperimento” hanno fatto fatica a capire che ci trattasse di un rag? senza carne. Ed ecco che sono entrate in gioco le famose “spezie del rag?”, altres? i semi di cumino, quelli di coriandolo e il caro pimento. Una punta di peperoncino, che non guasta mai, ed un accenno di noce moscata. Un buon concentrato di pomodoro e le immancabili foglie di basilico del nostro balcone (che insieme a delle fragole dolcissime ? una delle nostre maggiori fonti di soddisfazione): cos? si ? strutturato e ha trovato le sue fondamenta questo rag? di soia. E anche se non ? un piatto esattamente estivo ed in linea con quello di cui vorremmo nutrirci al momento (aka insalate fresche, nutrienti e sostanziose), oggi questa ricetta ? online su ifood e noi le siamo cos? sentimentalmente legate da sentire il bisogno di condividerla anche qui. (altro…)

Insalata di carote con cardamomo e zenzero

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Ai tempi in cui non avevamo un blog, questa era uno dei contorni pi? gettonati in casa. Quando, d’altronde, metti una figlia che, se non fosse che ha sembianze umane, potrebbe tranquillamente essere un coniglio, capite bene come una semplice insalata di carote potesse essere all’ordine del giorno. Poi, vuoi o non vuoi, ? passata in secondo piano per fare spazio a sapori nuovi e ancora inesplorati. Ma quando mandi l’uomo di casa da solo – perch? una ? a scuola e l’altra ? a letto con la febbre?- al solito mercato del sabato, senza che abbia alcun controllo, sei consapevole che non saprai mai cosa poterti aspettare. La perfetta equazione dell’andamento degli avvenimenti, poi, vuole anche che questi torni a casa con 4kg di carote, con un’ingenua noncuranza delle condizioni di salute della pi? grande di noi e con una mancata delicatezza nel sollevarla dal fatidico lavaggio delle verdure del sabato sera. In un modo o nell’altro, siamo riuscite a lavare le carote?e, piuttosto che far fare a tutte un bagno nel barattolo di tahin, come da prassi, abbiamo approfittato?di tale abbondanza di verdure per sfruttare questo cos? bistrattato uomo di casa e fargli grattugiare un paio di quelle carote. Le solite spezie, quelle che hanno sempre accompagnato questo contorno, sono venute da s?, cos? come l’immancabile miele e la nota fresca della menta! (altro…)

Carote arrostite con yogurt e tahini

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Ultimamente, per la pi? piccola di noi, sembra non esserci piacere pi? grande dell?affondare una carota arancione e croccante in un mare di tahini. Chiamatela follia, chiamatela stranezza, mentre c?? chi puccia il dito nella crema di cioccolato e chi va matto per l?accostamento banana – burro d?arachidi, io intingo carote nella crema di sesamo. E ne vado decisamente matta. Per quanto possa sembrare un po? assurdo, momentaneamente non trovo conforto maggiore dell?abbracciarsi della dolcezza della carota con il gusto deciso del tahini. Aggiungerei anche che, quando inizio, ? davvero difficile fermarmi. Poich? sentivo l?esigenza di far partecipe anche il blog di questa grande scoperta, era necessaria una ricetta che fosse un pelino pi? sfiziosa del limitarsi ad una carota in mano ed il barattolo di tahini pronta ad accoglierla dall?altra. E l?occasione si ? presentata quando ci ? passata sotto gli occhi questa ricetta di Ottolenghi: carote arrostite con yogurt e tahini, non poteva prospettarsi niente di pi? appetibile! Se poi ci sono anche cumino e coriandolo, che con questo ortaggio?stanno come il basilico al pomodoro, sei a cavallo. ? una ricetta che fa fronte a tutte le esigenze del palato: dolce per le carote, arrostite con lo sciroppo d?acero, forte e intenso per le spezie, acido per yogurt e limone, e ancora una nota salata che spezza quella che potrebbe essere un?eccessiva dolcezza. Abbiamo fatto piccole modifiche, ridotto e sostituito il miele con dello sciroppo d?acero, quello Canadese, che abbiamo tanto elogiato qualche post fa, e aggiunto la nota sapida e affumicata del sale Maldon. Se volete spingervi un po? oltre un semplice ortaggio immerso nel tahini, questa ricetta ? decisamente perfetta! (altro…)

Linguine di kamut con pesto di foglie di carote

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Continuano le ricette con gli scarti. ? buffo come sul blog appaia davvero raramente un piatto di pasta, considerando che, quasi ogni giorno, ne mangiamo uno a pranzo. Sar? che la pasta con la salsa di pomodoro – quella fatta in casa, imbottigliata?durante tutta?l’estate per risolvere i nostri pranzi veloci in inverno – non ? esattamente un piatto da postare sul blog. O ancora, il sabato e la domenica, quando abbiamo un po’ pi? tempo per preparare un condimento diverso, siamo solite non rinunciare mai ad abbinamenti tradizionali, semplici o gi? proposti qui. Questo pesto per? era necessario farlo: c’? da dire che in casa c’? un coniglietto, lo stesso che scatta le foto per il blog. Quattro mazzi di carote comprati al nostro caro mercato del biologico ogni sabato resistono soltanto fino a mercoled?. E siccome tutto quel verde dei mazzi non si trova a suo agio?nel sacchetto dell’organico, eccolo qui frullato con l’olio buono per condire la pasta. Dopo che Laura ci ha?messo qualche giorno fa la pulce nell’orecchio, era d’obbligo provarla. Il risultato ? un pesto niente male, fresco e aromatico. Questo ? quello che ne ? uscito fuori! (altro…)

Tofu grigliato con verdure

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Ricordate mica quella volta in cui parlavamo di una ricetta a base di tofu che preparava la mamma ma che in casa non piaceva particolarmente? Ecco, com’era normale che accadesse, ? diventato uno dei nostri piatti preferiti e lo abbiamo reso il nostro pasto regolare di?ogni domenica sera (dopo grandi pranzi etc etc) dello scorso inverno. ? una di quelle ricette tanto leggere, buone, semplici, genuine. Se non amate esattamente il tofu non sappiamo se questa ricetta potrebbe piacervi, ma d’altronde basta un goccio di salsa di soya e olio extravergine e poi cos? male non ?…e in effetti in questo consiste la ricetta.
Verdure sbollentate per pochi minuti, spinaci al vapore, tofu grigliato, semi di sesamo che sono una meravigliose fonte di calcio (ed il tofu latticino non ?!), salsa di soya e olio d’oliva. Niente di pi?. Si potrebbe anche definire una ricetta light, ma non ci piace farlo.
Se si ? convertita anche la pi? piccola di noi, diciamo che si pu? fare, no? Nella ricetta originale sono previste anche delle zucchine che noi, vista la stagionalit?, abbiamo omesso. Se doveste preparare per? il piatto pi? in l?, sicuramente insaporiscono di pi? il piatto. (altro…)