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Insalata con radicchio, noci e mandarini + Josh Rosebrook by GreenSoulCosmetics

La settimana scorsa vi ho parlato di alcuni fai prodotti Josh Rosebrook che trovate su GreenSoulCosmetics di cui mi sono follemente innamorata e che hanno iniziato ad avere un ruolo fondamentale nella mia skincare routine.

Ormai lo ripeto spesso, ma per me prendermi cura di me stessa in tutte le più svariate forme è veramente un modo per bilanciare tutto nella vita. Sono profondamente convinta che per essere sani non si debba soltanto mangiare “pulito” e fare tanta attività fisica, ma sia necessario anche e soprattutto una situazione psicologica bilanciata.

Praticare attività che gratifichino, guardarsi allo specchio e dirsi “ti voglio bene”, sono tutte piccole cose che, per quanto mi riguarda, mi permettono ogni giorno di crescere, stare meglio, diventare una persona migliore.

Non c’è niente come lavarsi il viso dopo una giornata pesante, massaggiare sul viso il proprio olio preferito e spegnere un attimo la testa. E per tutto questo, per quanto mi riguarda, scegliere prodotti green, a base di ingredienti semplici e naturali, è fondamentale. E Josh Rosebrook, quando parliamo di cosmetici green, è uno dei “pionieri”.

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Quiche di cannellini, asparagi e capperi // Asparagus + capers quiche in a nut pulp crust

Vorremmo iniziare ringraziandovi tutte per gli adorabili commenti che ci avete lasciato nel post precedente. Mettiamo tutte noi stesse in questo blog e vedere quanto questo venga riconosciuto e apprezzato è davvero gratificante. Ci sentiamo davvero fortunate ad avere dei lettori come voi e ci teniamo a rispondere a ciascuna delle vostre parole con il tempo che ciascuna di queste merita, perciò scusate se ci metteremo un po’.

Tornate a Palermo dopo il nostro weekend Milanese non abbiamo praticamente messo piede fuori casa perché messe al tappeto dall’influenza: la più piccola di noi si è praticamente ritrovata senza voce mentre la più grande non poteva assolutamente girare (per casa…) senza un fazzoletto in mano. Dopo essere state senza pensieri per 3 giorni ed essercela spassata, praticamente, ne abbiamo pianto le conseguenze. Dopo un inverno miracoloso, senza beccare nessuna influenza o un po’ di raffreddore, la primavera ci ha, come al solito, destabilizzate e ha messo alla prova la nostra salute.

Probabilmente avremmo potuto prevenire il tutto, coprendoci un po’ di più (soprattutto la più piccola) e non dimenticando mai la sciarpa a casa, ma ormai, per fortuna, siamo quasi guarite del tutto. Però ecco, se doveste vederci girare ancora con la sciarpa sappiate che non è dovuto al nostro essere eccessivamente freddolose ma semplicemente perché, una volta imparata la lezione, vorremmo davvero evitare di essere ripetenti.

Sembrerebbe, comunque, che il bel tempo e la primavera in generale siano finalmente “esplosi” un po’ in tutta Italia, ed è meraviglioso ammirare nei piccoli stand del nostro amato mercato del contadino del sabato mattina i primi asparagi, piselli e fave fare capolino ed essere circondate da alberi in fiore e da un arcobaleno di piante. Abbiamo un debole per le verdure primaverili e dobbiamo dire che, se solo fossero un po’ più economici, il nostro frigo sarebbe costituito in gran parte dagli asparagi. Ed è proprio una ricetta a base di questi che vogliamo proporvi oggi.

In vista di buffet pasquali, pic nic e pranzi al sacco finalmente all’aperto, così da poter godere dei primi tepori, volevamo avanzare la nostra proposta vegetale, e quale miglior modo di farlo se non con una quiche? Sono un piatto veloce, abbastanza saziante e facile da portare in giro. Solitamente vengono preparate con molto burro, panna e uova, ma la nostra versione prevede un cremosissimo ripieno a base di fagioli cannellini, burro di anacardi e timo. Quanto agli asparagi, dopo aver passato anni a cuocerli al vapore, dall’anno scorso abbiamo iniziato ad arrostirli o saltarli con un goccio d’olio in padella e oh! quanto vorremmo aver iniziato prima. Il gusto salato e intenso dei capperi si sposa davvero bene con gli asparagi e con il gusto leggermente dolce del ripieno: il risultato è una torta salata chiaramente diversa dalla sua versione tradizionale ma, a nostro avviso, decisamente buona. Per quanto riguarda la crosta abbiamo voluto utilizzare un po’ della polpa rimasta dalla preparazione del latte vegetale, mescolandola ad un po’ di farina di grano saraceno e olio d’oliva. Ne è venuto fuori un guscio gustoso, croccante e senza glutine, ma qualora non doveste avere la polpa di scarto dal latte di frutta secca potrete utilizzare la vostra base per quiche preferita: una brisée all’olio d’oliva funzionerà alla perfezione. (altro…)

Sorgotto con porri, asparagi e mele Pink Lady

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Qualche mese fa, siamo state contattate via mail per partecipare ad un concorso la quale unica e fondamentale regola era quella di presentare una ricetta che avesse per protagonista la mela Pink Lady. Prima che arrivasse il nostro pacco di mele grandi e di un rosa incredibilmente bello, sapevamo gi? che avremmo voluto tentare la via pi? difficile e preparare un piatto salato piuttosto che dolce. La prima cosa che abbiamo fatto, ? stata assaggiare le mele: croccanti e dolci – senza tralasciare quella punta asprigna che tanto esigiamo nella frutta -, si sono rivelate buonissime e dalla consistenza perfetta anche da sgranocchiare cos?, senza alcuna particolare veste, o semplicemente accompagnate da un po’ di burro di mandorle. Quando per? si ? trattato di “mettere su” la ricetta, la sfida ? stata quella di creare un piatto che fosse interessante, buono, non scontato, in cui la mela fosse l’elemento in pi? che, per?,?fosse in grado di reggere, equilibrare ed elevare tutti gli altri sapori. Cos?, durante una delle frequenti incursioni al supermercato biologico, abbiamo visto quel sorgo a cui tanto avevamo fatto la corte nei mesi precedenti e lo abbiamo infilato senza alcun ripensamento nel carrello della spesa. Il “risotto” con cereali alternativi non ? certo una novit?, ma il contrasto di consistenze e sapori ha reso il piatto vincente: abbiamo cotto il sorgo in un brodo fatto con gli scarti delle verdure utilizzati e lo abbiamo mantecato con del burro di nocciole preparato il mattino prima che ha legato i sapori e conferito cremosit?. In cima, ma non meno importanti, dei porri tagliati a rondelle ed arrostiti in forno insieme a dei cucunci (frutti del cappero), dei quali hanno preso l’aroma, fino a diventare leggermente dorati e croccanti; i cucunci dal sapore forte e salato e, appunto, la mela Pink Lady tagliata a bastoncini. Quello che, infine, ne ? uscito fuori, ? stato un piatto non pretenzioso, ma particolare e decisamente buono: l’obiettivo che ci eravamo prefissate, insomma!

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Insalata niçoise con lenticchie e dressing ai capperi

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Signori e signore, la stagione della Ni?oise ? iniziata! Perch?, ebbene s?, perch? bisogna sapere che nei mesi che vanno da maggio fino a?luglio, la nostra cucina ci riporta sempre l?: patatine novelle appena sbollentate, olive nere (uno dei rari casi in cui la pi? piccola di noi le tollera senza alcun fastidio) e un condimento che preveda immancabilmente la senape di Digione. In questi anni ci siamo sbizzarrite ad elaborarne varianti, e cos? abbiamo fatto anche quest’anno. Non avevamo ancora iniziato a pensare alla nostra amata ni?oise e a come avremmo dovuto ovviare ad uova e pesce che la splendida Laura ci ? venuta incontro con la sua versione primaverile (infatti pomodoro e cetriolo vengono sostituiti da asparagi e ravanelli)?e cruelty free che non ha nulla da invidiare all’originale. Ci? che ci ha, per?, fatto innamorare immediatamente di questa insalata ? stato il suo ovviare a derivati animali nel modo pi? semplice possibile, senza alcun surrogato irreperibile o dagli ingredienti di dubbia provenienza: ? bastato infatti un pugno di lenticchie a rendere questo piatto cos? buono e speciale: lei ha utilizzato delle lenticchie verdi francesi – le famose lenticchie di Puy! -, noi, in mancanza, ci siamo affidate a delle lenticchie piccole di Ustica, le nostre preferite. Ultimo ma non ultimo, un condimento?cremoso a base di?capperi, cipollotto e quella tanto importante e indispensabile senape di Digione della quale parlavamo poco pi? su, ? stato la morte migliore con cui “affogare” tutti gli ingredienti dell’insalata e talmente delizioso da farcene desiderare doppia razione. Insomma, se, come noi, siete profondi estimatori della ni?oise vi possiamo assicurare che, anche senza uova n? pesce, questa diventer? una ricetta d’abitudine nella vostra cucina! (altro…)

Amburgo e un’insalata di spinaci e avocado con dressing ai lamponi e balsamico

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Due anni fa abbiamo lasciato il nostro cuore in Germania, precisamente ad Amburgo. Chi ci segue da tempo forse ricorda vagamente quel viaggio e quelle prime timide foto che iniziavano a comparire sul blog. E quando ce ne siamo andate dopo quella prima vacanza, non abbiamo fatto altro che rimanere in uno stato mentale perennemente proiettato a quella citt?. L’abbiamo lasciata con il sogno di un paio di uova strapazzate per colazione e con la promessa di ritornare nel pi? breve tempo possibile. Ce ne siamo innamorate tanto da immaginare persino come sarebbe potuto essere un utopico – ma forse non poi cos? tanto – futuro l?. Con Amburgo nel cuore, quest’anno, siamo finalmente ritornate in un posto che ci sentiamo di poter chiamare quasi casa. Immerse cos? tanto in quella piccola vita fatta di abitudini quotidiane che ci eravamo costruite due anni prima, siamo tornate sui nostri passi, nello stesso quartiere – e se avessimo potuto, anche nella stessa casa – e con gli stessi “punti cardine” ai quali fare riferimento. Il supermercato dove rifornirci, la metropolitana pi? vicina, posti che necessitavano di essere visti di nuovo perch? gli occhi ci confermassero che non si trattasse pi? di uno stato mentale, quanto di uno stato fisico. (altro…)

Torta salata di quinoa con biete, olive e capperi

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Anche se ci piacerebbe esserlo, non siamo tipe puntuali o estremamente organizzate. Ed ? per questo che alle 20.00 di ieri sera ci siamo trovate a sfornare in fretta e?furia questa torta salata per il giorno dopo, per il pic nic che non faremo e per una ricetta da proporvi in extremis. Ed ? anche per questo che, con gli occhi impastati di sonno, la pi? piccola di noi ha improvvisato qualche fotografia con un uomo di casa impaziente che non vedeva l’ora di buttarsi a capofitto sulla torta. Per? una conquista l’abbiamo fatta: siamo riuscite, mascherandola bene (oggi, sotto forma di farina!) a far mangiare la quinoa al pap?/marito che tanto la teme e che, per?, per questa potrebbe anche farci una piacevole abitudine. ? una torta molto semplice, con una pasta leggerissima e un ripieno di verdure, per?, molto saporito. D’altronde, ovunque ci siano capperi e olive ? un gran tripudio di sapori! ? una ricetta inventata dalla pi? grande di noi e l’abbiamo voluta lasciare cos?, senza arricchirla ulteriormente anche se, per una versione pi? ricca – e non vegana, a differenza di questa – si potrebbe pensare di aggiungere qualche acciuga quando si rosola la cipolla e/o formaggio. Insomma, noi oggi probabilmente stenderemo una grande tovaglia sul pavimento della camera da pranzo e improvviseremo la nostra gita fuori porta, tra un gatto che gironzoler? intorno miagolando e questa torta mancante di una fetta gi? mangiata da un uomo di casa goloso. (altro…)

Casarecce di farro con pomodorini, capperi e mandorle

Abbiamo voluto riunire i colori e i sapori dell’estate e della nostra isola in questo primo piatto fresco e di rapida e facile preparazione.

Ingredienti per 4 persone:
300g di caserecce integrali di farro
320g di pomodorini
2 cucchiai abbondanti di capperi
30g di scaglie di mandorle
1 pizzico di peperoncino
1 spicchio d’aglio
olio extravergine d’oliva
sale integrale
pepe nero
basilico

In una padella antiaderente tostare per qualche minuto le scaglie di mandorle e metterle da parte. Nella stessa padella fare dorare l’aglio con due cucchiai d’olio e un pizzico peperoncino. Eliminare l’aglio, aggiungere i pomodorini tagliati a met? e i capperi che precedentemente bisogna dissalare tenendoli in acqua per almeno 30 minuti e poi sciacquarli sotto l’acqua corrente. Far cuocere per circa 8 minuti, salare, pepare e unire il basilico tritato. Terminare la cottura dopo due minuti.

Scolare la pasta – messa a bollire in anticipo in una pentola – e saltare il padella con il condimento. Unire le scaglie di mandorle tostate e servire con ancora un filo d’olio.