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Insalata di avocado e lenticchie

Sebbene sul blog non compaia spesso, come abbiamo detto qui, noi adoriamo l’avocado. ? buono, ? tanto nutriente e super sano. Durante la nostra vacanza in Belgio ne abbiamo mangiato davvero tanto (3 avocados per 3 euro era il prezzo pi? caro che ci fosse) e siamo riuscite a caricarcene qualcuno anche in valigia. Qui, purtroppo, poich? costano come l’oro non riusciamo a mangiarne tanto quanto vorremmo, ma da un po’ di tempo a questa parte riusciamo a consumarne mezzo a testa pi? o meno ogni giorno.
Potremmo mangiarlo davvero in tutti i modi, dal guacamole, in insalata ma anche semplicemente affettato e condito con un filo d’olio, sale e limone se non addirittura al naturale.
Questa ? una delle nostre insalate preferite se non LA preferita, la prepariamo da praticamente tutta l’estate e ve la proponiamo oggi con un ingrediente in pi?: uno stelo di rabarbaro direttamente da Bruxelles, rimasto fuori da quello impiegato per la galette. ? buonissima anche senza, come la prepariamo abitudinariamente, ma se riuscite a trovarlo da davvero una spinta in pi? :-)

Ingredienti per due persone:
100g di rucola
80g di lenticchie
5 – 6 ravanelli
1 gambo di rabarbaro
1 carota
1 avocado, maturo
1 cipollotto
1 cucchiaio di olio d’oliva
sale integrale
Per la vinagrette:
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaio di succo di limone
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
pepe nero
Procedimento:
Cuoci le lenticchie in acqua fredda, calcolando 30 minuti dall’ebollizione, fino a renderle tenere ma non sfatte. Scolale e tieni da parte. Lava la rucola e distribuiscila nei piatti. Affetta a rondelle la carota e i ravanelli, taglia a tocchetti lo stelo di rabarbaro e distribuisci anche questi. Taglia l’avocado a met? per il senso della lunghezza, privalo della buca e affettalo, considerandone met? per ogni piatto. Prepara la vinagrette emulsionando la senape con il succo di limone, l’olio extravergine d’oliva e il pepe e tieni da parte. Taglia a rondelle il cipollotto e mettilo in una padella con un cucchiaio di olio. Saltaci velocemente le lenticchie, aggiusta di sale e  poi distribuiscile nei piatti e servi con la vinagrette.

Crema spalmabile di pistacchi di bronte

crema pistacchi
Quando ero piccola – pi? di ora, per lo meno – non avevo una predilezione per i dolci. O meglio, non per quelli comprati e/o confezionati. Quelli fatti in casa s?, ma anche l? sapevo essere schizzinosa, non assaggiavo ci? che sapevo che non mi sarebbe piaciuto ma in compenso apprezzavo i dolci che la mamma mi preparava e che adoravo abbondando con generose porzioni. Capitava spesso, quindi, che alle feste fossi quella che non toccava la torta (o meglio, quasi non toccavo cibo, essendo tutta roba comprata e che non mi piaceva) o che magari non ordinasse un dolce per chiudere il pasto a meno che non fosse gelato. Ecco, il gelato mi piaceva, lo adoravo, purch? fosse di fragola o di pistacchio di bronte, altrimenti non volevo neppure quello. Altra cosa che mi differenziava dagli altri bimbi era che a casa difficilmente entrava quella tanto venerata crema chiamata (lo posso dire, no? si!) Nutella. Piuttosto creme di pistacchi che duravano poco pi? di due giorni. Ma anche l? era un po’ un problema perch? mentre io, nonostante i miei gusti, fossi sempre e comunque una bimba golosa alla quale tutto ci? che importava era avere qualcosa di buono, buonissimo da mangiare, ai miei genitori interessava anche trovare qualcosa di salutare da propormi, quindi bandito tutto ci? che faceva male e alla ricerca di creme senza grassi idrogenati.
crema pistacchi
Sono passati un po’ di anni, le cose sono migliorate: per i dolci ho una predilezione e non ce n’? uno, preparato da me o dalla mamma, che io non assaggi; se mi trovo fuori, magari ad una festa, e non c’? niente che mi piaccia mi sforzo e mangio qualcosa ugualmente; se mi si offre una fetta di torta e non posso proprio dir di no, ingoio il boccone, faccio un grande sorriso e magari i complimenti, chiedo la ricetta e mi riprometto di non preparare mai niente di simile (non che non vi siano eccezioni per?).
Per?, ho la mia crema. Salutare, senza grassi saturi o zuccheri raffinati, semplice e buonissima, una di quelle cose che mangerei a cucchiaiate fino a star male. L’abbiamo preparata come piace a noi: non troppo dolce e con il sapore unico e inconfondibile dei pistacchi di Bronte, che non ha nulla da invidiare a quelle comprate. ? cremosa e si avverte leggermente sotto la punta della lingua la granulosit? del pistacchio. Preparata ieri sera e siamo a mezzo vasetto, dobbiamo aggiungere altro?
Vi lasciamo cos?, con la crema pi? buona del mondo (per noi) prima di assentarci per una settimana o un po’ pi? causa meritato riposo. Scusateci perci? se non riusciremo ad essere molto presenti in questi giorni nei vostri blog. Non sveliamo ancora nulla sulla meta ma vi lanciamo un indizio che vi potr? portare a molte conclusioni esatte: che la prossima volta non torneremo con una crema di biscotti alla cannella?
crema pistacchi
crema pistacchi

Ingredienti:
100g di pistacchi di Bronte DOP al netto degli scarti
80g di zucchero integrale di canna
30g di olio extravergine d’oliva delicato
10g di lecitina di soia (non OGM)

crema pistacchi

Procedimento:

In una padella antiaderente tosta i pistacchi per circa due minuti e togli la patina che ti ricopre – questo processo richieder? un po’ di tempo, armati di pazienza e una buona compagnia con cui chiacchierare; per ottenere 100g di prodotto finale te ne occorreranno circa 120 -. In un food processor metti lo zucchero di canna e rendilo molto fine, fino a farlo diventare zucchero a velo. Togli e metti da parte. Metti i pistacchi e riduci in polvere anche questi fin quando diventeranno umidi. Aggiungi lo zucchero, l’olio e la lecitina e continua a frullare finch? tutto sar? amalgamato bene e avrai raggiunto la consistenza di una crema – ci vorranno almeno 3 minuti. Trasferisci in un barattolo sterilizzato e conservala in frigo. Si mantiene per un mese…ammesso che resista!
crema pistacchi crema pistacchi
Con questa ricetta partecipiamo al contest “La Cucina Italiana nel Mondo Verso l’Expo 2015”, organizzato da le Bloggalline, in collaborazione con INformaCIBO

Insalata Ni?oise

Quando non c’era voglia di cucinare per davvero, ma mettere insieme qualcosa di buono e nutriente da mangiare quando faceva caldo, l’insalata Ni?oise era la nostra prima scelta, era quella che faceva impazzire la pi? piccola di noi, che avrebbe scelto sempre e comunque. Rcordiamo questo meraviglioso piatto mangiato in un locale di fronte il mare di Saintes-Maries-de-la-Mer tre estati fa, durante il nostro viaggio in Provenza. E non importa se gli altri avevano una deliziosa paella davanti agli occhi, il suo piatto era quello e non doveva essere toccato. ? ed era quel piatto che riusciva a mettere d’accordo tutti, che anche quando eravamo vegetariani preparavamo aumentando la quantit? di uova – per la gioia proprio di Marta. In Provenza e in Francia viene servita in pi? svariati modi, ma gli elementi caratterizzanti ci sono sempre: uova, tonno, patate, olive, pomodori, fagiolini e cipolle. Oggi ve la proponiamo cos?, sostituendo lo sgombro al tonno e una vinagrette alla senape di Digione.



Ingredienti per quattro persone:
4 uova
400g di patatine novelle
330g di sgombro sott’olio Coalma
200g di fagiolini
2 cespi di lattuga
4 pomodori
1 cipolla rossa
1 cetriolo
20 olive nere

Per la vinagrette:
1 cucchiaio di senape di Digione
1/2 limone
50ml di olio extravergine di oliva
sale
pepe

Procedimento:
Cuoci le patate novelle in acqua salata per circa 30 minuti. Nel frattempo pulisci i fagiolini e sbollentali per circa 8 minuti. Procedi alla cottura delle uova ponendole in un pentolino e portandole ad ebollizione per 8 minuti – se preferisci un tuorlo meno sodo cuocile per 5/6 minuti. Lava la lattuga e i pomodori e tagliali, affetta la cipolla e il cetriolo a rondelle, poi distribuisci tutto sul piatto. Completa con le patate e i fagiolini tiepidi, le olive, le uova e lo sgombro ben sgocciolato. Prepara la vinagrette sbattendo insieme la senape con il succo del limone, l’olio, sale e pepe. Servi.

Raspberry bakewell cake

Le parole che ci avete regalato in questi giorni ci hanno emozionate, commosse. Ci hanno fatto riflettere su quanto questo blog sia stato effettivamente importante e su quanto tutte voi siate delle persone splendide. La torta che avevamo pensato di proporre per il compleanno del blog era questa, proprio perch? accontenta tutte: le amiche che adorano le mandorle nei dolci, quelle celiache, le amiche dei lamponi. Ci rappresenta, ? semplice, senza troppe pretese, eppure ? proprio la sua semplicit? e il suo essere genuinamente buona che riesce a sorprendere. Poi ? caduta una barbabietola nell’impasto, il cioccolato ci ha annebbiato i sensi e il resto lo conoscete gi?.
Questa torta ? buona, leggera ma nutriente quanto basta, sentire le mandorle tritate sotto i denti ? la parte che preferiamo e l’acidit? dei lamponi si sposa perfettamente con la dolcezza delle mandorle.
La ricetta l’abbiamo trovata sul sito della BBC, decidendo semplicemente di deglutinarla sostituendo la farina 00 con quella di grano saraceno, che la rende pi? rustica e crea un meraviglioso contrasto di sapori con le mandorle e i lamponi. Quindi eccola, la nostra prima torta del compleanno, ve la offriamo senza pretese ma con tanto affetto per ringraziarvi ancora.



Ingredienti (da una ricetta della BBC):
140g di farina di grano saraceno
140g di farina di mandorle
140g di zucchero semolato
140g di burro
200g di lamponi
2 uova
7g di cremor tartaro
2 cucchiai di scaglie di mandorle

zucchero a velo

Procedimento:
Preriscalda il forno a 180?C. Sbatti a crema il burro con lo zucchero. Aggiungi le uova, una alla volta, aiutandoti ad incorporarle con qualche cucchiaio di farina. Aggiungi poi il resto della farina, la farina di mandorle e il lievito. Imburra e infarina o copri di carta forno uno stampo a cerniera da 20cm di diametro. Versa met? del composto, distribuisci i lamponi e copri con l’impasto restante. Distribuisci infine le scaglie di mandorle e inforna per 45-50 minuti. Sforna e lascia raffreddare. Spolvera con zucchero a velo.

Zimsterne

La ricetta degli zimsterne, speziatissimi biscotti natalizi, che pi? Natale di questi non fa nulla, spopola sui vari blog con mille e pi? versioni. Da quelli “puristi”, interamente fatti con le mandorle, a quelli che prevedono anche l’uso di nocciole e ancora a quelli con il marzapane. Concludiamo le feste quindi con la nostra versione di questi biscotti, che abbiamo infornato e impacchettato per amici e parenti, rubacchiandone qualcuno -e forse qualcuno in pi?- durante la preparazione.

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Grill Salad

L’estate ci regala una variet? di ortaggi che ci consentono di preparare pietanze fresche e leggere e ci offre anche l’opportunit? di cucinare in spazi aperti, per chi ha la possibilit? di averli,  magari in compagnia di amici  davanti a un grill. Noi oggi abbiamo grigliato alcuni ortaggi e li abbiamo mescolati tutti insieme formando questa meravigliosa insalata.

Ingredienti per 4 persone:
2 patate 
2 zucchine genovesi
2 carote
1 melanzana
1 grossa cipolla
2 peperoni giallo/rosso
1 barbabietola
olio extravergine d’oliva
aceto balsamico
sale integrale
pepe nero
foglie di timo, basilico e menta

Tutti gli ortaggi sono dell’Orto di Nonno Nino

Lessare le patate e le carote e, a parte, la barbabietola in acqua bollente per 15 minuti. Trascorso questo tempo, togliere la buccia alle patate e tagliare tutto a rondelle. Nel frattempo grigliare le zucchine e le melanzane tagliate anch’esse a rondelle, le cipolle ad anelli e i peperoni a listarelle, salando durante la fase di cottura.  Arrostire infine anche le carote , le patate e la barbabietola. Mettere tutte le verdure grigliate in una insalatiera e insaporire con olio, aceto balsamico, pepe ed eventualmente aggiustare ancora di sale. Profumare con foglie di timo, basilico e menta e servire.

Frozen yogurt alla fragola

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Il caldo ? arrivato. Le spiagge si popolano e aumenta la voglia di cibarsi di frutta e bevande fresche che ci sollevino dall’afa estiva. Per affrontare il primo assaggio d’estate abbiamo preparato un gelato sugar free che ci permetta di placare la nostra golosit? senza rimorsi di coscienza per la nostra linea.

Ingredienti:
500g di fragole
350g di yogurt intero
3 – 4 cucchiai di sciroppo d’acero

Frullare le fragole, pulite sotto un getto di acqua corrente e tamponate con carta assorbente, con un frullatore ad immersione insieme a 150g di yogurt e lo sciroppo d’acero. Unire il restante yogurt e frullare ancora per uniformare il composto. Versare il tutto nella gelatiera per 30 minuti.

Granita di caff

Non ricordo una primavera pi? fredda di questa. Negli anni scorsi, gi? di questi tempi, mostravo quasi con orgoglio una precoce tintarella; ma quest’anno il caldo tarda ad arrivare. Per consolarmi un po’ ho preparato una granita al caff?, per la prima colazione, cos? come si usa fare soprattutto nella parte meridionale della nostra isola. Accompagnare poi con panna e brioche completa il tutto, rendendolo golosissimo.



Ingredienti

1/4  litro di acqua

120 g di zucchero di canna
1/2 litro di caff? forte
Preparare uno sciroppo facendo bollire zucchero e acqua per 5 minuti. Lasciar raffreddare, quindi mescolare al caff?. A meno che non si sia in possesso di una macchina per granite, versare il contenuto in una vaschetta di alluminio e riporre nel congelatore mescolando di tanto in tanto la granita per evitare che si indurisca -naturalmente questo procedimento richiede tempi pi? lunghi-
Piatto in argento di Longo Joy Palermo Via Messina 5
Con questa ricetta partecipo al contest Un caff? per la mamma del blog A Casa con Estro

Quinoa con verdure saltate

Incuriosita e affascinata dalle mie ricerche sulla quinoa, pianta erbacea, venerata dagli Inca come pianta sacra, alcuni giorni fa ho comprato al supermercato bio una lattina di quinoa pronta da servire. Mi sono chiesta come avrei potuto portarla a tavola. Ho aperto il frigo e con quello che vi ho trovato ho composto questo piatto niente male e piuttosto leggero.
Ingredienti
Una lattina di quinoa gi? pronta da 400g non sgocciolata oppure 150g di quinoa preparata secondo quanto riportato sulla confezione.
1 grossa carota
1 zucchina genovese
1 porro
1 cipollotto fresco
Zenzero
Olio evo, peperoncino, sale e pepe q.b.
Timo

Rosolare con un po’ d’olio il cipollotto, un pezzetto di peperoncino e un cucchiaino di zenzero fresco. Aggiungere la carota e, dopo qualche minuto, la zucchina precedentemente grattugiate. Unire per ultimo il porro tagliato finemente. Salare le verdure e, quando queste saranno croccanti, mantecare con la quinoa sgocciolata. Aggiustare infine di sale e pepe e servire, aiutandosi con un coppapasta, con qualche fogliolina di timo.

Confettura di fragole

Le ricette che di solito preparo sono di facile esecuzione e mi piace che ricordino i sapori di una volta: semplici e genuini. Ad esempio le marmellate fatte in casa, che hanno un gusto antico che non si trova in quelle di tipo industriale: tutta un’altra cosa! La confettura di fragole ? la mia preferita e questa ? la stagione giusta per prepararla. Compratele al mercato e preferite le biologiche se ne avete la possibilit?.

Ingredienti:
500 g di fragole bio
150?di zucchero di canna
il succo di 1/2 limone

Mettere le fragole tagliate a rondelle in una pentola assieme allo zucchero e al succo di limone. Cuocere a fiamma moderata mescolando spesso finch? la confettura raggiunge la giusta consistenza. Schiumare se necessario. Versare la confettura nei barattoli precedentemente sterilizzati, chiudere con il coperchio e lasciare raffreddare capovolti affinch? si crei il sottovuoto.
Per sterilizzare far bollire per 15 minuti i contenitori di vetro con i loro coperchi e poi asciugare con un canovaccio pulito.