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torte

Apple pie, 2 (vegan)

Questi sono giorni di festa per noi. Dicembre ?, lo abbiamo detto tante volte, il periodo pi? bello dell’anno. ? il mese in cui si festeggia il compleanno della pi? piccola di noi e, naturalmente, ? per tutta la famiglia una giornata speciale che inizia a festeggiarsi, da sempre, sin dalle prime ore della mattina. Una torta con le candeline accese che pap? e mamma le portano a letto mentre lei ancora dorme, o fa finta di dormire. Si, perch? lei lo sa, lei aspetta ansiosa che arrivi il 10 dicembre, fa i conti alla rovescia, gi? dal mese di novembre, e non si alza dal letto finch? non le portiamo la torta, fatta da sempre in casa, con le candeline accese. Quest’anno sono 17. Diciassette anni di gioie, pianti, sconfitte e vittorie. Di tanto amore.?E nonostante l’amore spasmodico per il cioccolato, non poteva non lasciarsi cullare anche quest’anno da mele e cannella, dalla sua torta preferita. Dunque all’opera per preparare un confortante pie di mele, ed apple pie ? stato…ma vegano! (altro…)

Cake di mele grattugiate, noci e timo

L’autunno sa di forni accesi. Di formaggi stagionati e zuppe calde. Di primi pomeriggi passati a studiare e ultime luci. Sa di coperte che abbracciano durante la notte e raffreddori. Sa di sciarpe avvolgenti e infinite e ancora di attimi rubati, portati via dal vento. Sa delle prime tazze bollenti di tea; ma anche di te. Sa di noci e cannella. Sa di settembrini. Sa di domeniche lente. Sa di bello, sa di nuovo.
L’autunno sa che sar? difficile. Sa che ce la farai. Sa che broccoli e cavolfiori hanno bisogno di pioggia per essere teneri, come me, come te. Sa che piangerai, sa che riderai.
L’autunno sa(luta) la pigra estate. Sa(ncisce) nuovi inizi.

Ingredienti:
120g di farina integrale
110g di olio di riso
90g di zucchero integrale di canna dulcita
60g di noci sgusciate
300g di mele grattugiate
2 uova
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di cardamomo
2 cucchiaini di cremor tartaro (o lievito per dolci)
un pizzico di sale maldon
60g di noci sgusciate
2 – 3 cucchiai di zucchero integrale di canna dulcita
1 cucchiaino di cannella
2 cucchiaini di foglie di timo fresco
Preriscalda il forno a 180?C. In una ciotola sbatti lo zucchero e l’olio. Quando saranno ben amalgamati aggiungi le uova, una alla volta, aiutandoti con qualche cucchiaio di farina miscelata con il lievito, le spezie e il sale. Finisci di aggiungere la farina ed unisci anche le mele grattugiate e le noci sgusciate tritate al coltello. Ungi ed infarina, o copri di carta forno, uno stampo da plumcake e versa il composto. Prepara la copertura miscelando in una ciotola le noci tritate finemente, lo zucchero, la cannella e il timo, poi cospargi la superficie della torta. Inforna per circa 50 minuti.

Con questa ricetta, partecipiamo al contest “TUTTOMELE” in collaborazione con UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE.

Torta di farro integrale con zucca e cioccolato

 

Abbiamo passato le ultime due settimane alla ricerca della torta di zucca perfetta. Una che ci facesse compagnia accanto alla tazz(on)a di tea delle cinque e sentire finalmente il sapore e il profumo dell’autunno. Tra cake e pumpkin pie buoni, ma che non ci avevano convinto appieno, ? spuntata questa: rustica, semplice, perfetta. Mentre sfogliavamo libri su libri per trovare una ricetta da provare, ha bussato questa alla nostra porta, e l’idea di zucca e cioccolato si ? insinuata talmente tanto nella nostra testa che infornarla era d’obbligo. Come una nuova amica, che pi? la conosci pi? te ne sorprendi, pi? ne scopri sfumature, come pezzi di cioccolato affondati in un impasto alla zucca, pi? ti affezioni.

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Tortine di quinoa e prugne

Ci sono cose che ti aspetti, che avevi programmato. Essere semifinaliste, e poi finaliste, del contest organizzato dalle Bloggalline, sebbene fosse un sogno, non era fra queste. Ancor di pi?, prendere un volo per Milano all’ultimo minuto, per meno di 24 ore. E ancora poterle incontrare, renderti conto che quella vita virtuale che hai costruito ? qualcosa di profondamente vero e reale, emozionante, unico. Vedere di presenza quelle persone con cui condividi sentimenti, passioni ogni giorno e poterle finalmente abbracciare, constatare quanto siano realmente belle, bellissime, e piene di passione per quello che fanno. Condividere con loro l’emozione magica di un momento, di parole stimolanti, di qualcosa costruito nel tempo, tassello dopo tassello, con pazienza e perseveranza, con attenzione, che si ? evoluto in straordinario. Grazie di tutto Bloggalline, alla prossima! (…e poi quanto ? bello condividere un pentolino Agnelli? ;-)

Ingredienti per circa 10 tortine (da una ricetta di Le Pain Quotidien):

100g di farina integrale di quinoa
125g di farina di mandorle
110g di zucchero di canna
1 e 1/2 cucchiaino di cremor tartaro (o lievito per dolci)
8 cucchiai di olio di riso + un po’ per spennellare
4 cucchiai di latte di soia
2 uova
4 cucchiai di quinoa
10 prugne

Procedimento:
Preriscalda il forno a 180?C. Monta le uova fino a farle diventare gonfie e spumose. Incorpora l’olio a filo, emulsionando bene. Incorpora il latte di soia e lo zucchero di canna. Aggiungi gli altri ingredienti, tranne la quinoa e le prugne e mescola vigorosamente fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Se l’impasto ti sembra troppo duro, aggiungi un po’ di latte di soia in pi?.
Spennella d’olio 10 stampi da muffins medi, poi versaci la quinoa. Agita bene per distribuire la quinoa e poi sbattila per eliminare quella in eccesso. Distribuisci la pasta negli stampi per muffins, aiutandoti eventualmente con un sac-?-poche. Aggiungi le prugne, denocciolate e tagliate in quarti, e affondale leggermente. Inforna per 20/25 minuti. Sforna e lascia riposare per almeno 10 minuti su una griglia prima di tirar fuori le tortine dagli stampi. Servi tiepide o a temperatura ambiente.

Banana bread di kamut ai mirtilli e lamponi

Di banana bread, qui, non ve ne abbiamo fatti mancare. Prima questo e questo al cioccolato, poi quello alle noci, che ha permesso alla pi? piccola di noi di riscoprirlo. Da allora ? stato amore. Incredibile come un dolce tanto snobbato possa poi diventare uno dei preferiti. Un dolce semplice, da prima colazione o da merenda, di quelli che non stancano mai e del quale se ne possono inventare mille varianti. Certo, ancora a sentir nominar le banane storcere il naso ? inevitabile, ma quando si tratta di banana bread, quella s? che ? un’altra cosa.

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Bruxelles, Bruges e una galette di rabarbaro e fragole

“Bruxelles: dove la pioggia ? all’ordine del giorno”: cos? cita un magnete (che non abbiamo comprato) in un negozio di souvenirs e non potremmo essere pi? d’accordo. Ci siamo prese la nostra meritata e agognata pausa anche noi volando verso il Belgio, peccato per? per l’imprevisto meteorologico: siamo cos? fortunate che solo durante gli ultimi due giorni e mezzo della nostra permanenza il sole abbia deciso di fare capolino – e anche troppo.
Malgrado tutto ci siamo godute la citt?, abbiamo fatto tappa ai mercati di frutta e verdura e a quelli dell’antiquariato e abbiamo percorso almeno 10km al giorno. Abbiamo visitato il bellissimo museo d’arte contemporanea e ci siamo viziate con il cibo, senza mai rinunciare per? alla nostra filosofia di buono e sano. Abbiamo girato per l’affascinante piazza della Grand Place. Abbiamo visitato la meravigliosa Bruges (o Brugge), una citt? da favola, di quelle che potrebbero essere scenario di una fiaba. Non ci siamo lasciate sfuggire l’occasione di comprare l’introvabilissimo rabarbaro, abbiamo caricato qualche stelo nella nostra valigia e, arrivate a casa, abbiamo preparato una dolcissima galette.

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Tartelettes au citron meringu

Mettere in scena uno spettacolo ? proprio bello. Con un sacco di b e punti esclamativi. Anche se non sei la protagonista sai di avere un pubblico, un tuo ruolo nello spettacolo e cos? tanto trucco come mai prima – e in futuro! Perch? s?, prima di raccontare tutto, c’? questa piccola parentesi trucco per una che non si trucca mai: troppa matita nera intorno agli occhi che, oltre a farmi lacrimare a pi? non posso, non hanno voluto sapere di andarsene per due giorni lasciandomi sembrare un piccolo panda; per fortuna poco cerone, che sono abbastanza latticina di mio. Quanto alla tragedia, abbiamo rappresentato Ifigenia in Aulide. Per chi non conoscesse la storia, molto, molto brevemente, narra del sacrificio di Ifigenia da parte del padre, Agamennone, che per attirarla in Aulide e far s? che i venti tornino favorevoli, le prospetta un matrimonio con Achille meditando di sacrificarla. Ma la storia ? servita da sfondo ad un messaggio pi? importante: quello del femminicidio, delle donne strappate alla loro infanzia e di ogni forma di violenza che viene ad esse, a noi, applicato. E dopo aver danzato sul palco vestite candidamente di bianco, con sciarpe rosse come macchiate di sangue, con bambole e in una dimensione estranea a quella esterna e totalmente personale per ciascuna di noi, alla fine dello spettacolo abbiamo steso i nostri abiti come corpi al suono delle notizie mostruose dei telegiornali.

? stata un’esperienza importante per me, mi ha dato l’occasione di mettermi alla prova, superare le mie paure e stare l?, nuda, senza alcuna finzione, sulla scena. Un percorso senza dubbio lungo, con le sue difficolt? e le quattro ore di fila a provare, immobili, stanchi e senza voce, ma un albergo con piscina gratis e l’emozione imparagonabile hanno meritato senza ombra di dubbio la fatica e le ore di sonno perse – e il provare in una minuscola stanza fino alle due di notte prima della prima a bassa voce per non svegliare il neonato e neoteatrante figlio della nostra regista.

Queste tartelette sono cos? come noi donne: asprigne, forti come la farcitura al limone e dolci, morbide, burrose come il biscotto bretone che fa da base e la meringa che le sormonta. La ricetta ? di Rachel Khoo, dal suo libro “la Piccola Cucina Parigina” che varia alla classica lemon meringue pie con una base di biscotto bretone (meravigliosa!) e un curd al pompelmo. Visto che il pompelmo ci piace troppo per non mangiarlo natur abbiamo semplicemente variato il succo di pompelmo usando quello di limone, la galettes bretonnes sono rimaste quelle e il pepe nella meringa ? sparito e…niente, eccole qui le nostre tartelettes.

Ingredienti:
per la crema al limone:
100g di zucchero
90ml di succo di limone
1 uovo + 1 tuorlo
50g di burro a cubetti
1 cucchiaio colmo di amido di mais
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
per le galettes bretonnes:
100g di farina 00 Molino Rossetto
75g di burro
60g di zucchero di canna
2 tuorli
5g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
per la meringa:
100g di zucchero
2 albumi (circa 60g)
40ml di acqua
1 pizzico di sale
Procedimento:
Prepara la crema al limone versando in un pentolino lo zucchero, il succo e la scorza di limone, il sale e l’uovo e il tuorlo leggermente sbattuti a fiamma bassa. Mescola e aggiungi l’amido di mais setacciato continuando a mescolare affinch? le uova non si separino. Quando la crema si sar? addensata e avr? raggiunto la consistenza della passata di pomodoro, toglila dal fuoco e aggiungi il burro, un cubetto alla volta, sbattendo con un frustino la crema e fallo incorporare. Trasferisci la crema in una ciotola, coprila con pellicola facendo s? che questa aderisca alla crema – evitando cos? che si formi una patina – e refrigerala per un’ora, meglio se tutta la notte.
Per la base amalgama il burro morbido con lo zucchero, il sale e la scorza di limone. Aggiungi i tuorli e sbatti ancora. Incorpora la farina con il lievito, aggiungili al composto e continua a battere fino ad ottenere un impasto omogeneo. Trasferiscilo in un sac-?-poche e spremilo in uno stampo per muffins ad un’altezza di 3-4 mm livellandoli con il dorso di un cucchiai bagnato d’acqua calda. Infornali in forno preriscaldato a 180?C per 8-10 minuti. Sforna e lasciali raffreddare bene.
Per la meringa metti lo zucchero in un pentolino con l’acqua su fuoco alto e cuoci per circa 10 minuti. Mentre aspetti che lo sciroppo sia pronto monta leggermente i bianchi con un pizzico di sale fino ad ottenere una leggera spuma. Quando lo sciroppo sar? pronto, monta gli albumi molto velocemente e versa lo sciroppo in un’unica colata sottile, continuando a montare finch? i bianchi saranno sodi e lucenti.
Componi il dolce spalmando la crema di limone sui biscotti seguita dalla meringa, poi lascia dorare la superficie della meringa sotto il grill molto caldo per pochi minuti, o usa una torcia per caramellare

Balsamic cherry pie with black pepper crust

Una delle cose che pi? ci piace del metterci a confronto fra blogger ? l’appuntamento mensile a Re-Cake. Condividere la passione per i dolci con delle ragazze splendide, provare mese dopo mese torte profumatissime e continuare a farle pi? volte nel corso del mese, lasciarci ispirare dalle possibili variazioni da apportare per sperimentare nuovi sapori rispetto al dolce prestabilito e viziare i nostri palati. E cos? ? successo con questa pie. Una semplice crostata di ciliegie? No, decisamente di pi?. Un guscio croccante e poco dolce, che lascia spazio alle protagoniste ciliegie esaltate dal profumo dei chiodi di garofano e dell’aceto balsamico. Insomma, i dolci noi li amiamo e quale miglior modo di esaltarli se non facendo di questa la nostra cena e spazzolandone met? insieme a tanta panna montata?
Vi aspettiamo al prossimo post con tutti – o quasi – i dettagli dello spettacolo e nel frattempo…buona cherry pie!

Ingredienti:
2o0g di farina
100g di farina di grano saraceno
110g di burro
1 cucchiaino di zucchero semolato
1/4 cucchiaino di pepe nero
6-8 cucchiai di acqua freddo
1 pizzico di sale

750g di ciliegie disossate
110g di zucchero di canna integrale
1 cucchiaio di miele
1 1/2 cucchiai di aceto balsamico
1 1/2 cucchiai di burro
30g di farina
1 cucchiaio di maizena
1/3 cucchiaino di chiodi di garofano

1 uovo sbattuto
1 cucchiaio di acqua

per accompagnare:
200g di panna da montare o creme fra?che
10 fiori di gelsomino

Procedimento:
Prepara il ripieno della pie unendo in un pentolino tutti gli ingredienti e lasciando cuocere a fiamma dolce per circa 15 minuti senza rompere le ciliegie. A fine cottura il ripieno si sar? addensato. Togli dal fuoco, lascia raffreddare e metti da parte.
Prepara la pasta unendo tutti gli ingredienti secchi in una ciotola, poi aggiungi il burro molto freddo a pezzetti e inizia ad impastare. Mentre impasti inizia ad aggiungere i cucchiai di acqua fredda fino ad ottenere una pasta liscia che non si sbriciola. Dividi in due panetti pi? o meno uguali (quello che sar? la base un po’ pi? grande), poi stendilo su un piano infarinato ad 1 cm di spessore e mettilo in una tortiera precedentemente imburrata ed infarinata di 20cm di diametro (o 5-6 stampi per crostatine da 10 cm di diametro). Taglia la pasta in eccesso.
Stendi l’altro panetto e ricavane delle strisce, mettile su della carta forno e lascia riposare in frigo insieme alla tortiera con la base per 30 minuti.
Preriscalda il forno a 190?C. Prepara la glassa sbattendo l’uovo con l’acqua. Versa il ripieno nella base, decora con le strisce e spennella la pasta con la glassa. Inforna per circa 40 minuti. Prima di servire, lascia raffreddare.

Accompagnala insieme a della panna montata o della creme fra?che dove avrai lasciato in infusione i fiori di gelsomino la sera prima per tutta la notte e poi filtrata prima di montarla.

Anche questo mese, partecipiamo a Re-Cake!

Raspberry bakewell cake

Le parole che ci avete regalato in questi giorni ci hanno emozionate, commosse. Ci hanno fatto riflettere su quanto questo blog sia stato effettivamente importante e su quanto tutte voi siate delle persone splendide. La torta che avevamo pensato di proporre per il compleanno del blog era questa, proprio perch? accontenta tutte: le amiche che adorano le mandorle nei dolci, quelle celiache, le amiche dei lamponi. Ci rappresenta, ? semplice, senza troppe pretese, eppure ? proprio la sua semplicit? e il suo essere genuinamente buona che riesce a sorprendere. Poi ? caduta una barbabietola nell’impasto, il cioccolato ci ha annebbiato i sensi e il resto lo conoscete gi?.
Questa torta ? buona, leggera ma nutriente quanto basta, sentire le mandorle tritate sotto i denti ? la parte che preferiamo e l’acidit? dei lamponi si sposa perfettamente con la dolcezza delle mandorle.
La ricetta l’abbiamo trovata sul sito della BBC, decidendo semplicemente di deglutinarla sostituendo la farina 00 con quella di grano saraceno, che la rende pi? rustica e crea un meraviglioso contrasto di sapori con le mandorle e i lamponi. Quindi eccola, la nostra prima torta del compleanno, ve la offriamo senza pretese ma con tanto affetto per ringraziarvi ancora.



Ingredienti (da una ricetta della BBC):
140g di farina di grano saraceno
140g di farina di mandorle
140g di zucchero semolato
140g di burro
200g di lamponi
2 uova
7g di cremor tartaro
2 cucchiai di scaglie di mandorle

zucchero a velo

Procedimento:
Preriscalda il forno a 180?C. Sbatti a crema il burro con lo zucchero. Aggiungi le uova, una alla volta, aiutandoti ad incorporarle con qualche cucchiaio di farina. Aggiungi poi il resto della farina, la farina di mandorle e il lievito. Imburra e infarina o copri di carta forno uno stampo a cerniera da 20cm di diametro. Versa met? del composto, distribuisci i lamponi e copri con l’impasto restante. Distribuisci infine le scaglie di mandorle e inforna per 45-50 minuti. Sforna e lascia raffreddare. Spolvera con zucchero a velo.

Apple pie

La Torta per eccellenza, quella con la T maiuscola, quella che non ci si stanca mai di mangiare e assolutamente di conforto; quella che ? adatta in ogni occasione: l’apple pie. Se c’? una torta a cui siamo particolarmente affezionate ? proprio questa, che riteniamo il dolce perfetto. La prepariamo spesso ed ogni volta ogni morso non ? mai scontato ma, anzi, riserva sempre un attimo di goduria, un momento in cui vi ? solo la torta, e basta. 
Vi lasciamo quindi con la ricetta della classica e intramontabile apple pie con la pasta che segue gli ingredienti e i consigli del maestro Montersino.



Ingredienti:
Per la pie crust:
250g di farina 00
100g di burro
25g di uova (circa met? uovo)
50g di zucchero
50g di acqua
Un pizzico di sale

Per il ripieno:
1kg di mele
70g di zucchero integrale di canna muscovado
25g di amido di mais
Il succo di un limone

Latte q.b. per spennellare

Procedimento:
Impastare il burro, lo zucchero e il sale. Ottenuto un composto morbido aggiungere le uova e l’acqua. Unire per ultima la farina fino a ricavarne un impasto elastico e compatto. Mettere la bris?e fra due fogli di carta forno, schiacciare leggermente e lasciare in freezer per 15 minuti. Nel frattempo preparare il ripieno sbucciando le mele e tagliandole finemente e bagnandole con il succo di limone. Aggiungere l’amido e lo zucchero, mescolare e lasciare riposare qualche minuto. Stendere la pasta piuttosto finemente con l’aiuto di un matterello e rivestire uno stampo a cerniera con due terzi della pasta, praticando con una forchetta dei buchi sul fondo, e lasciando fuori circa 1 cm di pasta. Riempire con il composto di mele e coprire con la pasta rimanente. Arrotolare i bordi per sigillare la torta e fare dei piccoli tagli. Spennellare con il latte e infornare a 180?C per circa 30 minuti o finch? la pasta della torta si sar? leggermente dorata.