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biscotti

Cookies al tahini, cocco e cioccolato // Tahini + coconut chocolate chip cookies (Vegan, Paleo, Low Sugar)

Ormai 10 anni fa, quando ancora l’esistenza dell’hummus ci era sconosciuta e i burri di frutta secca non erano all’ordine del giorno, la più grande di noi spuntò a casa con un vasetto di una crema scura e molto densa. Aveva letto che faceva molto bene e aveva deciso di mangiarla a colazione la mattina, spalmata sul pane insieme alla marmellata al posto del burro. Sul barattolo di vetro stava scritto “tahini” ed il sapore era così intenso e amaro che la più piccola di noi neanche osava avvicinarcisi.

Dieci anni dopo e mille cose cambiate, se ci fosse un premio per questa categoria, la più piccola di noi vincerebbe sicuramente il primo posto nella classifica dei “più grandi consumatori di tahini”. Per chi non sapesse di cosa si tratta, è un burro di frutta secca a base di semi di sesamo ed è, seriamente, una delle cose dalle quali abbiamo più dipendenza. Dovrebbero venderlo con un’etichetta con su scritto “attenzione: crea dipendenza”.

Negli anni abbiamo imparato a conoscere bene questo ingrediente, a renderci conto che il tahini chiaro è infinitamente più buono di quello scuro (molto più versatile, meno amaro e si presta benissimo sia al dolce che al salato), ad essere schizzinose e ricercare sempre quelli più lisci e meno granulosi, ad amarlo così tanto da mangiarlo semplicemente con la verdura cruda (ma anche a cucchiaiate). Un’altra cosa della quale ci siamo rese conto è che, in versione dolce, la morte sua è con il cioccolato (e anche con le banane, diciamocelo).

Siccome ultimamente il processo creativo in cucina è più alto che mai – e, di pari merito, la nostra dipendenza da tahini è alle stelle – abbiamo pensato che fosse arrivata l’ora di metterci all’opera per creare i biscotti al tahini più buoni di sempre e che fossero adatti alle nostre esigenze, ovvero deliziosi ma con un basso contenuto di zuccheri. Per ovviare a questo, abbiamo usato l’eritriotolo: un dolcificante dall’aspetto e dal sapore pressoché identico allo zucchero di barbabietola, se non per il fatto che ha un indice glicemico pari a zero e va benissimo anche per i diabetici o per chi sta cercando di ridurre il contenuto di zucchero nella propria alimentazione. Cosa super importante, poiché qui ci preoccupiamo sempre di promuovere un’alimentazione sana, l’eritritolo non è un dolcificante sintetico e malefico come l’aspartame ma, piuttosto, deriva dalla fermentazione del mais. Se vi viene difficile recuperarlo, potete usare tranquillamente dello zucchero di cocco. Per il resto, abbiamo usato burro di cocco (non olio!) per naturale dolcezza, un pizzico di vaniglia che ci sta sempre bene e poco arrowroot per tenere insieme il tutto. E ovviamente, cioccolato. Tanto, tantissimo cioccolato. Ne sono venuti fuori dei biscotti così buoni che nel giro di 5 giorni li abbiamo preparati (e divorati) la bellezza di 3 volte. Non fateveli sfuggire! (altro…)

Biscotti al cocco e cioccolato // Coconut chocolate cookies

Questo post è stato creato in collaborazione con Zucchi

(English version below) Siamo soltanto noi o anche in voi, quando arriva il periodo natalizio, cresce a dismisura il bisogno biscotti (non torte, non muffins, ma proprio biscotti)? Non riusciamo a farne a meno, spesso con la prospettiva di girare con un pacchetto di biscotti misti in borsa da regalare al fortunato/a del giorno. Abbiamo già iniziato a preparare i nostri classici biscotti al cioccolato e arancia, quelli dei quali parliamo sempre e dei quali abbiamo finalmente condiviso la ricetta sul nostro libro, e poi ancora biscotti allo zenzero, lebkuchen e questi biscotti al cocco e cioccolato. E poi diciamocelo: preparare e regalare un pacchetto di biscotti significa regalare (e regalarsi) un angolo di tranquillità, la possibilità di coccolarsi con una tazza di infuso insieme ad un biscotto in un pomeriggio freddo.

Da un paio d’anni siamo ossessionate dal cocco nei dolci (probabilmente, da quando abbiamo iniziato ad usare l’olio di cocco e non abbiamo più smesso) e se c’è una cosa che adoriamo di Dicembre e del Natale, è che questa ossessione sembra quasi giustificata e nessuno può lamentarsene (ma davvero esiste qualcuno che si lamenta del cocco nei dolci?!). Perciò che ci fossero anche dei biscottini dove il cocco fosse protagonista nei nostri pacchetti regalo era imprescindibile, e così sono nati questi biscotti.

Impastati in un momento di noia, dopo aver discusso distrattamente della voglia di preparare un nuovo tipo di dolcetti al cocco, questi biscotti sono risultati talmente buoni e vincenti da averli infornati una quantità esagerata di volte nel giro di pochi giorni: hanno una base di farina di farro e cocco rapé, sono dolcificati naturalmente con dello sciroppo d’acero e profumati con un tocco di vaniglia (ma devono gran parte della loro dolcezza al cocco) e resi morbidi con dell’olio di vinacciolo Zucchi, un olio leggero e delicato, olio delicato perfetto da utilizzare quando non si ricerca il sapore forte dell’olio d’oliva e il profumo invadente dell’olio di cocco. Infine, siccome sempre di cocco stiamo parlando, una colata di cioccolato sopra era decisamente obbligatoria.  (altro…)

Biscotti gelato con frozen yogurt alle fragole // Vegan strawberry froyo cookie sandwich

(Scroll down for english recipe) Sembrerebbe essere un anno fortunato sotto svariati fronti, ma un po’ meno sotto altri. Questi “altri” un po’ meno fortunati, riguardano principalmente lo stomaco di Marta che quest’anno non vuole avere pace. Dopo i fastidi di qualche mese fa, infatti, che sembravano essere stati spergiurati grazie ad un focus particolarmente attento (più del solito) a cosa mangiare e cosa no, questo weekend per la più piccola di noi è stato decisamente da dimenticare, a causa di una brutta intossicazione che, oltre ad una terribile nausea e al farle perdere una quantità incredibile di liquidi, ha fatto sì che l’unica cosa che riuscisse a mettere nello stomaco fosse riso basmati e zucchine al vapore – decisamente niente di troppo eccitante da condividere qui.

Per fortuna, però, avevamo in cantiere da un po’ questi meravigliosi biscotti gelato (di cui abbiamo preparato dosi così massicce da riempire eccessivamente il nostro freezer, dove adesso non c’è più spazio) e, una volta ripresa e tornata la voglia non soltanto di mangiare ma anche di pensare a qualcosa di più appetitoso di una zucchina al vapore, siamo qui adesso a condividere questa ricetta.

Anche se non è ancora arrivato il 21 giugno, visti i 40°C nella grande maggioranza delle città italiane, possiamo effettivamente affermare quanto l’estate sia già scoppiata. È la stagione del mare, delle vacanza dopo un anno di lavoro intenso, dei vestiti leggeri, delle insalate piatto unico, del “ma sì, ormai è tardi per la prova costume, ci penserò l’anno prossimo”, degli esami per molti, dell’uscita del nostro libro (!!!) e, imprescindibilmente, quella dei gelati. E siccome sappiamo quanto l’estate sappia essere calda qui in Sicilia, abbiamo pensato bene di prepararci e produrre gelati rinfrescanti come se non ci fosse un domani.

Quando si tratta di gelato, ci piace qualcosa che sia fresco e leggero ma che, allo stesso tempo, sia cremoso e ci lasci soddisfatte e appagate. Proprio per questo, il frozen yogurt per noi è sempre la risposta esatta. E poiché fuori, è sempre un po’ difficile trovare un gelato che rispecchi le nostre pretese ma che sia anche senza latticini, abbiamo ben pensato di prepararcelo noi stesse. È bastato frullare insieme fragole, yogurt di anacardi (ma abbiamo provato anche con lo yogurt di cocco e il risultato è stato ugualmente buono) e un goccio di sciroppo d’acero et voilà! ne è venuto fuori un perfetto frozen yogurt, vegan e tanto sano, da mangiare sempre. Poi, perché un frozen yogurt per i nostri standard era un po’ troppo semplice da proporre qui sul blog, abbiamo deciso di rendere il tutto un po’ più goloso e consistenze e infilarlo dentro un paio di biscotti ai fiocchi d’avena.

La cosa bella di questa ricetta è che racchiude due ricette in una: il gelato può essere mangiato in coppetta (o direttamente dentro la vaschetta con un cucchiaio) e i biscotti, a base di fiocchi d’avena, farina di grano saraceno, nibs di cacao e sciroppo d’acero sono poco zuccherini e perfetti per essere tranquillamente mangiati a colazione. Ecco, a dirla tutta, se avete un po’ di tempo per tirar fuori i gelati dal freezer preventivamente, potete tranquillamente mangiare uno di questi per colazione: d’altronde si tratta semplicemente di yogurt, frutta e fiocchi d’avena, no? ;-) (altro…)

Shortbreads all’olio di cocco // Vegan coconut oil shortbreads

(English version below) Lo sappiamo, lo sappiamo. Dopo tutti i bagordi delle feste venite più volentieri fra queste pagine e magari sperate di trovare un frullato detox o una zuppa leggera per smaltire un po’ tutto il panettone che avete mangiato. E arriveranno anche quelli, che altrimenti non saremmo noi se non ve li proponessimo, ma non oggi. Perché d’altronde, le feste finiscono soltanto dopo il 6, no? E poi, siamo onesti: questi biscotti sono talmente poco “cattivi” che, volendo, potrebbero addolcire la più amara di tutte le diete.

E poi insomma, bisognerà pur riempirla questa calza della befana, o no?! L’idea di preparare degli shortbreads vegani, infatti, ci è venuta proprio nel momento in cui abbiamo dovuto pensare a come riempire la calza di natale dell’uomo di casa. Tra il nostro non comprare prodotti industriali/raffinati, la sua recente convinzione di essere in qualche modo intollerante al cioccolato (il che significa più cioccolato crudo per noi) e il bisogno di trovare un compromesso che fosse super veloce e impiegasse davvero poco tempo, ci siamo ricordate di quanto, qualche anno fa, andasse letteralmente pazzo per gli shortbreads.

Per i nostri shortbreads vegani abbiamo usato olio di cocco (ecco, giusto per fare un appunto, non è affatto un biscotto senza grassi, questo… ma è proprio l’olio di cocco – che, inoltre, in giuste dosi è un grasso sanissimo! – a renderli tanto deliziosi e dalla consistenza così sbriciolosa), esclusivamente farine integrali (in questo caso, di farro integrale) e il nostro nuovo zucchero preferito: lo zucchero di datteri. Di cosa si tratta? Di datteri essiccati e poi macinati finemente fino a dargli l’aspetto e la consistenza di uno zucchero scuro (non siamo ancora tanto magiche da produrcelo da sole, abbiamo usato questo qui). Chiaramente questo zucchero non si scioglierà qualora voi decidiate di usarlo per dolcificare una bevanda, ma per i prodotti da forno si può usare tranquillamente. Il grande pregio dello zucchero di datteri, poi, è che, fondamentalmente, si tratta di frutta disidratata e perciò, poiché conserva le fibre dei datteri (ovvero quelle che vi sazieranno) e il frutto rimane intero e semplicemente essiccato, non viene considerato come uno zucchero aggiunto. Questo non significa che se ne possa abusare, ma sicuramente rappresenta un alternativa più salutare.

Prima di passare alla ricetta, volevamo fare una piccola precisazione: è più che normale che il vostro impasto sia estremamente sbricioloso e che si compatti con un po’ di fatica. È proprio questa la caratteristica che permetterà al biscotto di essere molto fragrante e davvero buonissimo, perciò non scoraggiatevi! (altro…)

Mezzelune natalizie di riso e avena (con video)

Dopo una settimana di pi? assoluto silenzio, torniamo (finalmente!) tra le pagine di questo blog fra uno starnuto e l’altro. Dicembre ? arrivato quasi all’improvviso, cogliendoci impreparate e, per la prima volta, senza un albero di natale pronto per il primo del mese.?Decise a rimboccarci le maniche, di certo non potevamo immaginare che nei giorni successivi ci avrebbe colte una fastidiosa influenza – di quelle pi? insidiose, con mal di testa, raffreddore e crampi allo stomaco – che ci avrebbe tenute a letto, prima l’una e poi l’altra, fino a sabato sera. Ieri mattina, per?, fra uno starnuto e un colpo di tosse?e?dopo una ciotola di porridge rigenerante – una coccola diventata decisamente usuale per le nostre colazioni invernali -, abbiamo addobbato l’albero e impastato i primi biscotti natalizi, che il grande giorno ? pi? che vicino?- e no, non stiamo ancora parlando del Natale, ma della pi? che prossima neo diciottenne – e mai ? successo che fossimo impreparate e che mancassero decorazioni e dolci biscotti dal profumo di vaniglia, cannella, arancia. Queste mezzelune qui sono nate quasi per caso, con lo scopo di imitare i Kipferl austriaci, biscotti alla vaniglia a forma di mezzaluna burrosissimi e bianchi?di zucchero a velo come fosse neve nel giorno pi? freddo dell’anno, ma in realt? con questi hanno poco a che vedere sebbene poi, al primo assaggio, il sapore ci abbia immediatamente fatto pensare a questi: infatti abbiamo utilizzato dell’olio di cocco, miele per dolcificare e un mix di farine che ce li ha fatti amare soprattutto per la fragranza?che hanno conferito. La solita lista di biscotti da preparare prima che arrivi il Natale?oggi diventa un po’ pi? lunga: questi dolcetti qui infatti meritano che gli si faccia necessariamente un po’ di spazio. (altro…)

Zarte Mandelherzen

Ogni Natale ci piace preparare pacchetti dentro i quali racchiudere buoni sentimenti e propositi per l’anno nuovo sotto forma di biscotti burrosi. Abbiamo le nostre ricette personali, quelle tedesche, della migliore amica della mamma, che prepariamo tradizionalmente ogni anno. Stanno l?, stampate su un foglio, con piccole note tradotte dal tedesco, conservate gelosamente nel ricettario di una mamma ventenne. Ci piace aggiornare il nostro repertorio e conoscere nuove ricette, ma questi non possono mai mancare. Non lasciatevi intimorire dalla quantit? di burro, d’altronde ? Natale! (altro…)

Speculoos

? sinceramente arrivato il freddo, e possiamo finalmente abbuffarci di biscotti. E non potevano mancare questi, che abbiamo assaggiato per la prima volta questa estate a Bruxelles. Per la ricetta, ci siamo affidate a quella che sul web spacciano come la ricetta originale di Dandoy ma, dimezzando la ricetta, abbiamo dimenticato di dimezzare le spezie. Sinceramente? Meno speziati di cos? non li avremmo amati cos? tanto! (altro…)

Biscotti di farro e cacao all’olio extravergine d’oliva


Avevamo gi? parlato di quanto aspettassimo impazienti l’autunno, le tazze di tea bollenti ad ogni ora del giorno (e di conseguenza, biscotti e torte per accompagnarli), i maglioni caldi e i primi piumini. E siccome qui sul blog biscotti non spuntavano da troppo tempo e qualcuno (e no, non colei alla quale appartengono le manine in foto) non fa altro che chiedere biscotti per la prima colazione tutto il tempo e tutto l’anno, eccola accontentata. Ci sono un’enormit? di tuorli, quindi se volete preparare macarons o angel cakes e non sapete come utilizzare i tuorli rimanenti (se non rifilarli al pap?/marito strapazzati…), questa ? la ricetta giusta. Con un infuso caldissimo ? pronta a dare, finalmente, il benvenuto all’autunno (e al primo, interminabile, cioccolato).

P.S.: attenzione, creano dipendenza.

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Cookies di orzo e avena con cioccolato bianco e mirtilli

Viste le temperature pi? fresche degli ultimi giorni vi proponiamo una ricettina per la quale vale davvero la pena accendere il forno. La tenevamo da parte da un po’, visto che qui in Sicilia, in realt?, il tempo ? tutt’altro che fresco e accendere il forno ? un po’ un’avventura. Ma si possono sopportare pochi minuti per infornare questi biscottoni. Sono i tipici cookies americani, forse diversi, forse pi? buoni. Li abbiamo voluti lasciare molto morbidi perch? i biscotti ci piacciono cos?, ma, volendo, con una cottura pi? prolungata risulterebbero pi? croccanti. Sono stati protagonisti di tante colazioni e merende e la farina d’avena e quella d’orzo danno una spinta in pi? a questi biscotti che gi? son buoni di loro. Vi lasciamo dunque, per ora, cos?. Un biscotto da pucciare nel latte prima di partire per le vacanze, con la promessa di tornare qui magari un po’ prima. Sulla meta ancora non proferiamo parola, abbiamo gi? una lista di posti da vedere, cibi da mangiare e nuovi e speziati biscotti da proporre qui sul blog.

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Biscotti integrali ai fiocchi d’avena e olio extravergine d’oliva

?Ogni volta che ci troviamo di fronte ad una ricetta dobbiamo lottare con noi stesse per mantenere le stesse proporzioni, gli stessi ingredienti. Con questi biscotti di Donna Hay c’eravamo (quasi) riuscite, ma non ne eravamo rimaste soddisfatte. Buoni s?, senza dubbio, d’altronde ? pur sempre Donna Hay, ma avevamo bisogno di sentirli pi? nostri. Quindi ci siamo messe d’impegno e olio piuttosto che burro, mandorle piuttosto che cocco, farina integrale, sciroppo d’acero, zucchero di canna e…abbiamo creato un biscotto decisamente diverso ma non meno buono, rivisitato in versione vegana e anche sana.

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