Perché dovreste scegliere solo avocado siciliani

Non è un segreto che sia io che mamma abbiamo una grande passione per gli avocados: avocado toast, guacamole, in insalata, nel gelato e nei brownies, al forno con le uova, accompagnato al salmone…you name it. Dall’ormai lontana estate 2010, quando mamma si accingeva per la prima volta a preparare il nostro primo guacamole (che, ancora non lo sapevamo, ci avrebbe accompagnate per tutta la stagione e avrebbe dato via ad una seria dipendenza da questo frutto), il nostro consumo di avocados è diventato costante e quotidiano.

Non solo per moda o per salute (contiene omega 3 che fanno benissimo), ma proprio per il gusto, non riusciamo più ad immaginare, molto sinceramente, una vita senza avocado. Ma da quando lo abbiamo introdotto nella nostra dieta, sono cambiate tante cose: abbiamo scoperto come renderlo sostenibile e che proprio la nostra terra natia è il luogo giusto dove far crescere questo frutto che tanto amiamo.

Qual è il problema, però, relativo alla sostenibilità dell’avocado? È un frutto che richiede molta acqua per crescere e, vista la sua richiesta costantemente in crescita, sta mettendo realmente in crisi le risorse dei paesi della sua coltivazione, situati principalmente in Sudamerica.

A causa proprio della moda scoppiata negli ultimi anni, degli avocado toast su instagram e delle bowls fotogeniche, la produzione di avocado in Messico, negli ultimi dieci anni, è triplicata per far fronte alla richiesta dei paesi occidentali. Questo ha significato la trasformazione di terra e foreste in piantagioni per una perdita stimata di più di 650 ettari all’anno. Deforestazione e sfruttamento delle risorse idriche avvengono in molti altri paesi, come Perù e Cile e, come se non bastasse, il trasporto (che conta la bellezza di più di 10.000km) ha un fortissimo impatto ambientale, essendo fortemente inquinante, contribuendo all’effetto serra e consumando moltissimo petrolio.

Veniamo anche al discorso dell’acqua: come scrivevamo prima, l’avocado è uno dei frutti che richiede più acqua in assoluto – per produrre 1kg di avocado, infatti, sono necessari 500l di acqua. Oltre alla grande quantità necessaria, il problema si pone nel momento in cui le coltivazioni si estendono sempre di più per produrre ancora più numeri: la quantità d’acqua per far crescere tutti gli avocado quindi duplica, triplica, quadruplica. E più va avanti così, più alle piantagioni viene destinata l’acqua originariamente destinata ai cittadini. La popolazione si ammala, non ha accesso alla qualità e alla quantità di acqua di cui avrebbe bisogno, ma l’avocado che arricchisce le grandi aziende sì.

Non si tratta più solo di un problema ambientale derivato all’impatto ambientale dei trasporti e del grande consumo d’acqua, ma diventa un gravissimo problema umano: la qualità della vita si abbassa sempre di più e la popolazione si impoverisce, diventando il business dell’avocado l’unico realmente proficuo.

Questo significa che non possiamo più mangiare un avocado toast o la salsa guacamole? No! Basta affidarsi a produttori consapevoli e scelte sostenibili. Rispetto della terra e della stagionalità. È per questo che noi scegliamo sempre Sicilia Avocado.

Sicilia Avocado nasce da un progetto di Andrea Passanisi che, volendo portare avanti la tradizione familiare di coltivazione (inizialmente legata alla produzione di limoni), decide di riconvertire e recuperare terre incolte e dedicarsi alla produzione di avocado – grazie anche al clima favorevole della Sicilia. Le coltivazioni si estendono tra le pendici dell’Etna e il mar Ionio dove il territorio di origine vulcanica e la purezza dell’acqua di un pozzo romano a 130 metri di profondità permettono che nascano gli alberi di avocado.

Le coltivazioni sono portate avanti nel massimo rispetto del territorio, vi è un continuo studio di ricerca, ogni frutto è raccolto a mano e vi è particolare attenzione alla stagionalità. Per ogni varietà di avocado (Zutano, Bacon, Fuerte, Rincon, Hass) vi sono mesi specifici di raccolta: e potete evincere il rispetto di tutti i membri di Sicilia Avocado per le proprie piante semplicemente dal fatto che non troverete una varietà di avocado in un periodo in cui è fuori stagione.

Qualora proprio non doveste trovare gli avocado siciliani (ma Andrea e Marzia spediscono in tutta Italia per tutto il periodo in cui gli avocado sono disponibili e, soprattutto, non usano imballaggi di plastica), un’alternativa sostenibile può essere l’avocado bio spagnolo.

Rispetto dell’ecosistema, km0, rinascita del terreno e generazioni di nuovi posti di lavoro. È questo un avocado sostenibile, che oltre ad essere buono e “instagrammabile” non danneggia il pianeta. È questo l’avocado che vogliamo sulla nostra tavola.

A tal proposito, proprio per festeggiare un’azienda che pone così tanto impegno nella salvaguardia del territorio, della biodiversità e della sostenibilità, insieme agli amici di Sicilia Avocado abbiamo lanciato un giveaway sul nostro account instagram per goderci gli ultimi avocado di questa stagione. Scoprite sul nostro profilo come partecipare e scegliete anche voi avocado siciliani!

Marta e Mimma

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