Quinoa con cavolo nero marinato e hummus di barbabietola // quinoa with marinated kale + beetroot hummus

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(English version below) La settimana scorsa ci siamo trovate a saltellare freneticamente per i corridoi del Naturasì senza poterci fermare. Il motivo? Il cavolo riccio, chiaro. Se abitate in Italia e siete dei foodblogger (o semplicemente salutisti o appassionati di cibo), sapete bene quanto sia quasi impossibile riuscire a trovarlo. Il suo cugino toscano, il cavolo nero, svolge egregiamente il suo ruolo senza farne sentire la mancanza (che sia quella nutrizionale o puramente legata al gusto), ma niente batte il fascino di qualcosa quasi impossibile da trovare. Quindi, dopo l’euforia iniziale e gli esatti 1,089 kg infilati compulsivamente dentro un sacchetto, un nuovo libro arrivato da poco nella buca della posta ci è venuto incontro. Partiamo dalla ricetta, che ci è stata decisamente d’aiuto in una sera in cui, tornate stanche ed affamate dopo la nostra lezione di pilates e con soltanto della quinoa cotta in precedenza, quel kilo di kale e pochi altri ingredienti, siamo riuscite ad assemblare un piatto delizioso e nutriente in meno di 15 minuti – che vediamo bene anche per una colazione salata. Ci è bastato, infatti, sostituire la quinoa ad il riso rosso previsto dalla ricetta, frullare velocemente dei ceci con delle barbabietolemassaggiare il kale per riuscire a quietare le nostre pance brontolanti. Quanto al libro, 26grains è il manoscritto della proprietaria dell’omonimo locale a Londra del quale, durante la nostra piccola tappa di 3 giorni e mezzo nella città, ci siamo talmente tanto innamorate da tornarci due mattine di seguito, ed è salito velocemente in cima alla lista dei nostri ricettari preferiti. Oltre alle foto splendide, pure ed essenziali, il libro è pieno di spunti ed ispirazione, piatti deliziosi che fanno l’occhiolino all’approccio fresco, “nudo” ed integrale della cucina danese.

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QUINOA CON CAVOLO NERO MARINATO E HUMMUS DI BARBABIETOLA – Riadattata da una ricetta di “26grains” di Alex Hely-Hutchinson
Vegan, Senza Glutine, Senza Grani
PORZIONI: Per 2 persone + avanzi di hummus.
NOTE: Il kala namak è un sale zolfato il cui sapore ricorda molto quello del tuorlo d’uovo: poiché la ricetta principale prevedeva che il piatto venisse servito con un nuovo uovo dal tuorlo morbido, lo abbiamo facilmente sostituito aggiungendo un pizzico di questo sale all’avocado. Non vi preoccupate non doveste averlo, il piatto sarà ugualmente delizioso.

Ingredienti:
per la quinoa:
100g di quinoa (o riso rosso, come da ricetta originale)
6 ravanelli
1 piccolo avocado maturo
1 – 2 cucchiai di crauti
sale kala namak
sale rosa dell’himalaya
olio extravergine d’oliva

per il cavolo marinato:
150g di cavolo riccio o cavolo nero, al netto degli scarti
1 cucchiaio di tahini
1 cucchiaio di tamari
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto di mele
il succo di 1/2 lime

per l’hummus di barbabietola:
250g di ceci cotti (o una lattina da 400g, scolati e sciacquati)
250g di barbabietole cotte
1 cucchiaio di tahini
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
il succo di un limone
sale rosa dell’himalaya
pepe nero

Procedimento:
Sciacqua bene la quinoa sotto l’acqua, poi mettila in un pentolino con il doppio del suo peso in acqua. Porta ad ebollizione, aggiungi un po’ di sale e cuoci per 8 – 10 minuti. Trascorso questo tempo, lascia riposare la quinoa per 5 – 10 minuti, coprendo la pentola con il coperchio, poi sgrana i chicchi con una forchetta. Nel frattempo, taglia a striscioline il cavolo riccio e mettilo in una grande insalatiera. Mescola tutti gli ingredienti del condimento fino ad ottenere una salsa liscia ed omogenea, versa il composto sul cavolo riccio e massaggia bene le foglie con le mani finché il cavolo si sarà ammorbidito e sarà diminuito in volume e il condimento sarà ben distribuito. Prepara l’hummus: frulla i ceci con le barbabietole, il tahini, l’olio, il succo di limone, sale e pepe e 3 cucchiai dell’acqua di cottura dei ceci fino ad ottenere una pasta omogenea e densa. Se necessario, aggiungi ancora un po’ d’acqua. Affetta finemente i ravanelli. Taglia a metà e denocciola l’avocado, poi taglialo in cubetti e condiscilo con un pizzico di kala namak o sale dell’himalaya. Aggiungi ravanelli, crauti e avocado alla quinoa, mescola bene e inumidisci con un goccio d’olio extravergine d’oliva. Assembla la ciotola mettendo un po’ della quinoa, l’insalata di cavolo riccio marinato e una generosa porzione di hummus.

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QUINOA WITH MARINATED KALE + BEETROOT HUMMUS – Adapted by a “26grains” recipe by Alex Hely-Hutchinson
Vegan, Gluten free, Grain free
SERVES: 2 people with hummus leftovers.
NOTES: The original recipe wasn’t vegan, as it provided a soft boiled egg on the top of each bowl. Instead of the egg, we went for a pinch of kala namak salt (a sulphured salt which reminds the yolk flavor) on the avocado. If you don’t have any at home, just go for regular sea salt or pink himalayan salt, the flavor of the whole bowl is going to be pretty much the same.

Ingredients:
for the quinoa

100g quinoa
6 radishes, finely sliced
1 little ripe avocado, peeled, pitted and chopped
1 – 2 tbsp sauerkraut, homemade or store-bought
kala namak salt
pink himalayan salt
extravirgin olive oil

for the kale
150g curly kale or lacinato kale, steams removed
1 tbsp tahini
1 tbsp olive oil
1 tbsp tamari
1 tbsp apple cider vinegar
juice of 1/2 lime

for the hummus
250g cooked chickpeas (or a 400g can, rinsed and drained)
250g cooked beetroot
1 tbsp tahini
2 tbsp extravirgin olive oil
juice of 1 lemon
pink himalayan salt
black pepper

Rinse well quinoa, then place it in a saucepan with 200ml water, add salt and bring it to boil. Cook it for about 8 – 10 minutes and let it rest, cover on, for 5 to 10 minutes. Once ready, fluff it with a fork. In the mean time, finely slice kale leaves and place them in a bowl. Whisk tahini, olive oil, tamari, apple cider vinegar and lime juice until combined, then pour it over the sliced kale. Massage the salad well until kale leaves are softened and turn to a more vibrant green. Blend chickpeas with the cooked beetroot, tahini, olive oil, lemon juice, salt and 3 tablespoons of chickpea liquid until smooth. If needed, add more chickpea water. Season with black pepper and place it in the fridge. Season chopped avocado with a pinch of kala namak salt. Drizzle a little olive oil over the cooked quinoa, then stir it in the radishes, avocado and sauerkraut and pile it into bowls. Top with a generous dollop of hummus and marinated kale.

Marta e Mimma

9 Comments

  1. Rispondi

    Silvia Brisi

    26 Settembre 2016

    Che bel piatto colorato e nutriente!! Mi piace un sacco!!
    La mia fruttivendola del cuore ha iniziato a tenere le barbabietole cotte al forno, magari da voi è normale ma qui è difficile, si trovano quelle sottovuoto cotte al vapore ma quelle arrosto sono un’ altra cosa!! Lo dico perchè trovare quelle crude e cuocersele è un’ impresa quasi impossibile!!
    Il cavolo riccio ancora non l’ ho visto qui, ma siamo a Genova, le novità arrivano decenni dopo!!!
    Buona settimana!!

  2. Rispondi

    Simo

    27 Settembre 2016

    Piatto completo, leggero, sano e ricco di gusto e colore. Che volere di più!?
    Io il cavolo riccio non l’ho mai né visto né assaggiato…ci credete!? Spesso fatico a trovare anche quello nero al mercato, ahimè!
    Un abbraccio

  3. Rispondi

    tizi

    27 Settembre 2016

    sarei curiosissima di assaggiare questo piatto, ha un aspetto splendido, fresco e pieno di colori. il cavolo riccio credo di averlo visto solo una volta in tv (in un’edizione di masterchef australia, mi pare) e mi piacerebbe molto sperimentarlo in prima persona!
    bravissime e originali voi, come sempre :)

  4. Rispondi

    zia Consu

    28 Settembre 2016

    La vostra cucina mi conquista sempre di più e questi colori rendono meno faticoso il rientro alla routine :-) A presto <3
    ps: sono molto dispiaciuta di non essere riuscita a passare a trovarvi ma sono certa che ci saranno altre occasioni :-)

  5. Rispondi

    Margherita

    29 Settembre 2016

    Come già vi avevo detto qui avviene esattamente il contrario. Il kale fa da padrone e il cavolo nero fatico a trovarlo, che si fa? Facciamo un po’ a cambio? Non sapevo che il kale andasse massaggiato, io mi limito a lasciarlo condito nell’insalatiera con una vinaigrette di olio, limone e sciroppo d’acero. Nel paniere a km 0 di questa settimana ne avevo un bel po’ mi metterò all’opera!

    • Rispondi

      Marta e Mimma

      29 Settembre 2016

      ciao Margherita! davvero fai fatica a trovarlo? facciamo half & half? :-) visitando blog stranieri da un paio d’anni, abbiamo scoperto questa cosa del ‘massaggiare’: vedrai quanto le foglie diventeranno di un verde più brillante e molto più morbide, così da poterlo mangiare all’istante. Un goccino di sciroppo d’acero nella vinagrette che abbiamo usato per condirlo starebbe sicuramente molto bene, qui abbiamo preferito tenerlo per mantenere un bel contrasto, vista la dolcezza della barbabietola. Ci possiamo infilare anche noi nel tuo paniere, che magari non diventerebbe più esattamente a km0?

  6. Rispondi

    ricettevegolose

    30 Settembre 2016

    Capisco bene la soddisfazione di scovare un ingrediente cercato in lungo ed in largo :) E l’impiego è stato ottimo in questa deliziosa ricetta. Un abbraccio care!

  7. Rispondi

    Francesca

    2 Ottobre 2016

    Ho una vera passione per i “piatti combinati”, ossia composti da tanti cibi di colori e consistenze diverse, che si toccano e condividono lo stesso spazio, ben felici di essere a stretto contatto! :-) Tutto è iniziato quando mia madre mi prese un piatto ampio che riempivo di cose, lei e mio padre mangiavano in modo più “separato”, mentre io adoravo quel grande mix, proprio come vedo qui!
    Ho preparato un hummus colorato proprio oggi, quello di barbabietola devo ancora farlo ma tutte le volte che l’ho davanti resto ammaliata dalla tinta… e nella foto con la ciotolina sappiate che mi tufferò, se sentite uno “splash” sono io!
    ;-)

  8. Rispondi

    Silvia

    19 Giugno 2017

    sempre fantastiche! Finalmente ho testato l’hummus di barbabietola. Era da tanto che mi ero segnata questa vostra ricetta. Ed è stato un grande successo in occasione di una cena con amici. Delicato e colorato, mette di buon umore :) Grazie e alla prossima ricetta!

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