Tartelettes au citron meringu

Mettere in scena uno spettacolo ? proprio bello. Con un sacco di b e punti esclamativi. Anche se non sei la protagonista sai di avere un pubblico, un tuo ruolo nello spettacolo e cos? tanto trucco come mai prima – e in futuro! Perch? s?, prima di raccontare tutto, c’? questa piccola parentesi trucco per una che non si trucca mai: troppa matita nera intorno agli occhi che, oltre a farmi lacrimare a pi? non posso, non hanno voluto sapere di andarsene per due giorni lasciandomi sembrare un piccolo panda; per fortuna poco cerone, che sono abbastanza latticina di mio. Quanto alla tragedia, abbiamo rappresentato Ifigenia in Aulide. Per chi non conoscesse la storia, molto, molto brevemente, narra del sacrificio di Ifigenia da parte del padre, Agamennone, che per attirarla in Aulide e far s? che i venti tornino favorevoli, le prospetta un matrimonio con Achille meditando di sacrificarla. Ma la storia ? servita da sfondo ad un messaggio pi? importante: quello del femminicidio, delle donne strappate alla loro infanzia e di ogni forma di violenza che viene ad esse, a noi, applicato. E dopo aver danzato sul palco vestite candidamente di bianco, con sciarpe rosse come macchiate di sangue, con bambole e in una dimensione estranea a quella esterna e totalmente personale per ciascuna di noi, alla fine dello spettacolo abbiamo steso i nostri abiti come corpi al suono delle notizie mostruose dei telegiornali.

? stata un’esperienza importante per me, mi ha dato l’occasione di mettermi alla prova, superare le mie paure e stare l?, nuda, senza alcuna finzione, sulla scena. Un percorso senza dubbio lungo, con le sue difficolt? e le quattro ore di fila a provare, immobili, stanchi e senza voce, ma un albergo con piscina gratis e l’emozione imparagonabile hanno meritato senza ombra di dubbio la fatica e le ore di sonno perse – e il provare in una minuscola stanza fino alle due di notte prima della prima a bassa voce per non svegliare il neonato e neoteatrante figlio della nostra regista.

Queste tartelette sono cos? come noi donne: asprigne, forti come la farcitura al limone e dolci, morbide, burrose come il biscotto bretone che fa da base e la meringa che le sormonta. La ricetta ? di Rachel Khoo, dal suo libro “la Piccola Cucina Parigina” che varia alla classica lemon meringue pie con una base di biscotto bretone (meravigliosa!) e un curd al pompelmo. Visto che il pompelmo ci piace troppo per non mangiarlo natur abbiamo semplicemente variato il succo di pompelmo usando quello di limone, la galettes bretonnes sono rimaste quelle e il pepe nella meringa ? sparito e…niente, eccole qui le nostre tartelettes.

Ingredienti:
per la crema al limone:
100g di zucchero
90ml di succo di limone
1 uovo + 1 tuorlo
50g di burro a cubetti
1 cucchiaio colmo di amido di mais
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
per le galettes bretonnes:
100g di farina 00 Molino Rossetto
75g di burro
60g di zucchero di canna
2 tuorli
5g di lievito per dolci
1 pizzico di sale
la scorza grattugiata di 1 limone biologico
per la meringa:
100g di zucchero
2 albumi (circa 60g)
40ml di acqua
1 pizzico di sale
Procedimento:
Prepara la crema al limone versando in un pentolino lo zucchero, il succo e la scorza di limone, il sale e l’uovo e il tuorlo leggermente sbattuti a fiamma bassa. Mescola e aggiungi l’amido di mais setacciato continuando a mescolare affinch? le uova non si separino. Quando la crema si sar? addensata e avr? raggiunto la consistenza della passata di pomodoro, toglila dal fuoco e aggiungi il burro, un cubetto alla volta, sbattendo con un frustino la crema e fallo incorporare. Trasferisci la crema in una ciotola, coprila con pellicola facendo s? che questa aderisca alla crema – evitando cos? che si formi una patina – e refrigerala per un’ora, meglio se tutta la notte.
Per la base amalgama il burro morbido con lo zucchero, il sale e la scorza di limone. Aggiungi i tuorli e sbatti ancora. Incorpora la farina con il lievito, aggiungili al composto e continua a battere fino ad ottenere un impasto omogeneo. Trasferiscilo in un sac-?-poche e spremilo in uno stampo per muffins ad un’altezza di 3-4 mm livellandoli con il dorso di un cucchiai bagnato d’acqua calda. Infornali in forno preriscaldato a 180?C per 8-10 minuti. Sforna e lasciali raffreddare bene.
Per la meringa metti lo zucchero in un pentolino con l’acqua su fuoco alto e cuoci per circa 10 minuti. Mentre aspetti che lo sciroppo sia pronto monta leggermente i bianchi con un pizzico di sale fino ad ottenere una leggera spuma. Quando lo sciroppo sar? pronto, monta gli albumi molto velocemente e versa lo sciroppo in un’unica colata sottile, continuando a montare finch? i bianchi saranno sodi e lucenti.
Componi il dolce spalmando la crema di limone sui biscotti seguita dalla meringa, poi lascia dorare la superficie della meringa sotto il grill molto caldo per pochi minuti, o usa una torcia per caramellare

Marta e Mimma

34 Comments

  1. Rispondi

    Mimma Morana

    22 Giugno 2014

    Brava Marta!!! ho visto la tua foto e avevo capito che si trattava di una tragedia greca!!!! bellissima questa piece teatrale…l'ho amata tantissimo e , come tutto il teatro greco, di un'attualit? disarmante e sconcertante!!!
    Brava per aver accettato una simile prova, aver affrontato una tale prova, un tale travaglio interiore, come quello che deriva dall'interpretazione di drammi cos? vicini a noi!! brava per tutto e….questi dolcetti sono l'apoteosi della bont?!!! non li conoscevo ma, con la vostra magnifica ricetta, li prover? subito….ADORO I LIMONI!!!! due baci!!!!!

    • Rispondi

      mimma

      22 Giugno 2014

      Grazie mille Mimma :-)
      L'idea che la nostra regista ha avuto per attualizzare questa tragedia ? stato davvero geniale, e unita al fascino unico che appartiene naturalmente alle tragedie greche, beh, dire che ? stato emozionante e stupendo ? poco.
      I limoni li adoriamo anche noi, poi quando te ne regalano cassette intere…quale miglior modo per dimostrar loro il nostro amore se non infilarli in un dolce? ;-)

  2. Rispondi

    ~ Inco

    22 Giugno 2014

    Sono meravigliose queste tartelette..con quella cremina e quel ciuffo di meringa all'italiana ..io ci ho provato ma non sono riuscita a montarli.
    Lo sciroppo devi versarlo lentamente sugli albumi semimontati?
    Ti ringrazio e complimenti per il blog.
    Incoronata

    • Rispondi

      mimma

      22 Giugno 2014

      Beh noi eravamo in due, ti diciamo soltanto che la prima volta, per la troppa fretta di farli – e mangiarli- ci si sono 'spappolati' tutti. Visto che noi qui non si butta niente e che erano comunque buonissimi li abbiamo pappati promettendoci di rifarli ;-) Lo sciroppo lo devi versare tutto insieme, ma in un'unica colata sottile. ? importante che tu lo abbia prima fatto cuocere a dovere (per intenderci fanne cadere una goccia in una ciotola d'acqua fredda: se si forma una pallina appiccicosa e morbida ? pronto) e che gli albumi siano montati solo leggermente prima, poi prima di versare lo sciroppo inizi a montare velocissima e quello lo versi alle pareti della ciotola – se lo versi sulla frusta ti rimane tutto l? ;-)
      Grazie mille cara e un bacio, buona fortuna con le tartelette :-)

  3. Rispondi

    Miu Mia

    22 Giugno 2014

    Sarebbe dovuto essere argomento della mia tesi di laurea, il femminicidio… troppo crudele… poi le scelte della psiche vertono sempre su altro!
    Ti avrei guardato volentieri, ti avrei ascoltato anche, ti avrei ammirato ed avrei applaudito con ammirazione, ne sono certa! :)
    E con ammirazione continuo a leggere di voi donne forti e pungenti che, seppur bianco latte (che ci accomuna), avete occhi fervidi e colorati (soprattutto la "piccola" Marta ch'? stata capace di cogliere con l'obiettivo questi scatti tanto palpabili!!)! Brava tu e come sempre, brave voi! Non c'? molto altro da aggiungere! :D

    • Rispondi

      mimma

      22 Giugno 2014

      E a me sarebbe piaciuto vederti l? seduta, magari guardandoti mentre recitavano gli altri e avevo la possibilit? di esaminare uno ad uno gli sguardi di tutti – senza sorridere per?! – e poi abbracciarti un po' in imbarazzo :-)
      Ma dai, anche tu mozzarella? Pensa che quando ero (pi?) piccola chiedevano a mamma se stessi male o cosa visto il colorito.
      Ti abbracci(am)o carissima, anche i mici eh!

  4. Rispondi

    Simona (Bianca vaniglia Rossa cannella)

    22 Giugno 2014

    Sono incantata da questo dolcetto cos? delicato… la meringa sembra quasi aver preso un colorito rosato, ? incantevole! Proprio bello e sono sicura anche delizioso con un ottimo contrasto fra ingredienti ed elementi! ;)
    Cara Marta, stasera ho visto il servizio sul tuo spettacolo su TGR Sicilia… eri l? sul parco insieme alle tue compagne di spettacolo, mi ? sembrato davvero suggestivo per quei secondi che ho visto!
    Ancora complimenti … Bacioni

  5. Rispondi

    Sara e Laura-PancettaBistrot

    22 Giugno 2014

    Quanto ci sarebbe piaciuto vedere lo spettacolo , chiss? quante emozioni stare l? sul palco!
    Questi dolcetti sono una meraviglia, delicati e profumati….che voglia di assaggiarli!!
    Bravissime come sempre. Buonanotte care:)

  6. Rispondi

    Simo

    22 Giugno 2014

    capisco alla perfezione tutta l'emozione che si prova a mettere in scena uno spettacolo, salire sul palco e affrontare il pubblico….bravissima, davvero!
    E complimenti per questo dolce talmente bello che mangiarselo ? quasi un peccato…
    Un grande abbraccio!

  7. Rispondi

    Francesca P.

    22 Giugno 2014

    Qui siamo tutte fiere di te, perch? non ? facile stare su un palco, recitare, ricreare una tragedia cos? nota e importante, domare timori o imbarazzo… sei stata bravissima, anche a raccontarci ora le tue emozioni! Fa bene scriverle, metterle sulla carta, ricordarle… aiuta a rivivere meglio ogni passaggio, a rafforzare l'esperienza!
    Dei dolcetti che dire?! Li avete presi da un libro che adoro e mi ? stato regalato a Natale, sono bellissimi e si evoca la Bretagna… non pu? non conquistarmi quel giallo, dato che i colori caldi tornano spesso ultimamente nella mia cucina! :-)

  8. Rispondi

    lucy

    23 Giugno 2014

    sicuramente un'esperienza unica e grande costanza per poter arrivare alal rappresentazione.ottimo questo dolcino, decisamente ci voleva proprio!

  9. Rispondi

    riseofthesourdoughpreacher

    23 Giugno 2014

    Complimenti per lo spettacolo, panda o non panda…mica ? uno scherzo esporsi cos?!
    Che meraviglia questo dolce, come dici tu molto femminile…consistenze e sfumature diverse che si sposano perfettamente.
    Bel post :)
    Ti auguro un buon inizio settimana.
    Lou

  10. Rispondi

    Chiara Setti

    23 Giugno 2014

    Ho provato l'esperienza del palco e so cosa significa quello che racconti…lass?, sul palco, si provano delle emozioni davvero grandi!
    Quanto alla Tortina…dev'essere deliziosa!!! Un bacione

  11. Rispondi

    Chiarapassion

    23 Giugno 2014

    Brava Marta per aver rappresentato una tragedia greca cos? forte senza nessun timore. Dalle tue parole si percepisce l'emozione ma soprattutto l'orgoglio per aver fatto una cosa bellissima non solo per s? ma per tutte le donne. Le vostre tartellette sono uno spettacolo ed immagino la bont? ma ancor di pi? mi ? piaciuto il legame di questo dolce con le donne…brave!
    Vi abbraccio
    Enrica

  12. Rispondi

    MARI Z.

    23 Giugno 2014

    Bellissima esperienza quella del teatro, servirebbe anche a me che in pubblico non riesco a mettere in fila pi? di 3 parole!
    Fantastiche le tartelettes…dolci e asprigne combinate alla perfezione! :-)

  13. Rispondi

    Antonietta Pane e Panna

    23 Giugno 2014

    Che deliziosi questi dolcetti. Poi dedicati alle donne <3 Comunque davvero terribili le storie che stanno accadendo, ma ancora pi? terribili quelle che finiscono nel silenzio :(

  14. Rispondi

    Valentina Profumo di cannella e cioccolato

    23 Giugno 2014

    chiss? che bello il tuo spettacolo, dalle tue parole si capisce che ci tieni davvero molto, e poi ? bello vincere le proprie paure ;)
    mi prendo una meravigliosa tartelletes .. mamma mia che delizia!! quanto ne vorrei una!! :)

  15. Rispondi

    Ileana Pavone

    23 Giugno 2014

    Marta che bello leggere queste emozioni, sei stata bravissima ^_^
    Scusami, anzi, scusatemi per le mie assenze qui, purtroppo la sessione estiva mi lascia poco tempo, ma vi seguo sempre ed ? sempre pi? bello passare qui!
    Vogliamo parlare di queste tartellette? Stupende, come le foto :)
    Un bacio ad entrambe :***

  16. Rispondi

    Giulia

    23 Giugno 2014

    Un boccone perfetto! E complimenti per il tuo spettacolo, cara Marta.
    A presto

  17. Rispondi

    Silvia- Perle ai Porchy

    23 Giugno 2014

    E brava la piccola, avevo visto la foto ma non immaginavo un tale spettacolo.. Mi sarebbe piaciuto vederlo, amo la tragedia e i classici, ma il messaggio attuale la rende davvero speciale, come questi dolcetti! Sono bellissimi, brave!

  18. Rispondi

    Virginia @ Zucchero e zenzero

    23 Giugno 2014

    Marta, non deve esser stato facile interpretare quel ruolo e stare su quel palco, ma ? stata sicuramente un'esperienza importante per te e per coloro che erano insieme a te. Ma anche per chi ha assistito allo spettacolo.
    Le vostre tartellettes sono bellissime! Ho un debole per il limone e il biscotto bretone ? uno dei miei preferiti :-)
    V

  19. Rispondi

    conunpocodizucchero Elena

    24 Giugno 2014

    E' da quando sono bambina che nutro un profondo e intimo interesse affasciato e affascinate nei confronti della letteratura greca e latina (sar? che mia nonna invece di raccontarmi le classiche favole, mi leggeva i poemi greci…) e quella tragedia la conosco bene e affronta un tema davvero forte, importante e sempre attuale. Hai tutto il mio pi? grande applauso e tutta la mia ammirazione per averlo inscenato. Non ? cosa da poco! Bravissima davvero!!
    E queste tartelettes sono da morirci su! la descrizione che anticipa la lettura della ricetta ? gi? pura poesia e le immagini davvero ne colgono l'anima e rapiscono chi le osserva che si sente letteralmente ammaliato!

  20. Rispondi

    Chiara Giglio

    24 Giugno 2014

    una prova forte e coinvolgente , adrenalina pura e poi la golosit? di un fantastico dessert, che dire ….Applauso per tutto!

  21. Rispondi

    enza accardi

    24 Giugno 2014

    cara Marta ….. ti stimo sempre di pi?. Cavalcare un palcoscenico non ? da tutti e rappresentare una tragedia Greca ancora di pi?. Quindi brava per il modo in cui ti sei messa in gioco e brava per il dolce che ci hai presentato e per averlo paragonato a noi donne…… forti, asprigne, morbide e dolci…….nulla di pi? vero! Baci

  22. Rispondi

    La cucina di Esme

    25 Giugno 2014

    Una bellissima esperienza poter rappresentare una tragedia di cos? alto spessore, per me sarebbe invece una bellissima esperienza sensoriale poter assaggiare queste delizie!
    baci
    Alice

  23. Rispondi

    Silvia M

    26 Giugno 2014

    Che bella esperienza il palcoscenico e poi complimenti perch? non mi sembra decisamente una messa in scena tra le pi? facili…
    Per quanto riguarda le tartelettes…
    Tra foto e presentazione mi ? venuta una voglia di dare un morso al monitor:)
    Deliziose!
    Un bacio!

  24. Rispondi

    valentina-latte dolce fritto

    26 Giugno 2014

    Marta, mettersi in gioco ? sempre difficile. Farlo su un palcoscenico lo ? ancora di pi? (e parlo per esperienza… di ormai "qualche" anno fa ma sempre forte nel mio cuore!). E' davvero come dici tu mettersi a nudo, farsi scandagliare da chi ci guarda e ascolta, sottoporsi al giudizio altrui sperando di piacere ma anche pronti a migliorare laddove qualcuno ce ne desse lo spunto! Brava, ? una battaglia vinta, in tutti i sensi. Spero per te che sia solo l'inizio di una grande avventura, io oggi a quasi 40 anni mi pento di non aver continuato…
    Del dolce che dire, si commenta da solo, non resta che provarlo!
    Un grande abbraccio… a entrambe!

  25. Rispondi

    An Lullaby

    27 Giugno 2014

    Care Mimma e Marta, non mi sono certo scordata di voi, sono molto impegnata in questo periodo, quindi mi vedrete apparire sempre un po' in ritardo, ma prima o poi mi vedrete apparire ecco :) Lo spettacolo mi sarebbe piaciuto moltissimo, mi piacciono queste interpretazioni in chiave moderna delle tragedie greche e il tema del tuo spettacolo, Marta, mi sembra davvero stupendo e forse necessario. Per farti capire, lo spettacolo pi? bello della mia vita ? forse stato "Medea" di Emma Dante, una vostra conterranea :) Per quanto riguarda queste tartelettes sono STRAORDINARIE, bellissime da guardare e so solo che sembrano eccezionalmente buone, ma vorrei poter confermare assaggiandole :) Sono particolari e un po' raffinate proprio come voi :) Un abbraccio e buon week end amichette :)

  26. Rispondi

    Christelle

    28 Giugno 2014

    Si ha proprio invidia di sgranocchiare dentro senza resistere: questo dolce ? tanto bello che egli deve essere buono !

  27. Rispondi

    Alessandra Gio

    28 Giugno 2014

    Meraviglioso, Marta, il racconto della tua esperienza teatrale! Credo che sia un'emozione che mai pi? scorderai!!
    Tartellette sublimi per festeggiare: il contrasto tra il limone e la meringa lo adoro, il biscotto bretone invece lo devo ancora scoprire! Un abbraccio grande a te e alla tua mamma!! :D

  28. Rispondi

    lapetitecasserole

    30 Giugno 2014

    Deve essere stato veramente un bello spettacolo, paura e timidezza a parte deve essere stata proprio una bella esperienza. Ti invidio per l'adrenalina che puoi aver avuto in quei momenti… che bellezza!
    Senti ma un applauso lo possiamo fare anche a questo dolce??? Guarda che ? veramente meraviglioso!!!

  29. Rispondi

    Simona Mastantuono

    1 Luglio 2014

    ciao ragazze piacere di conoscervi avete un blog bellissimo con ricette altrettanto belle a presto simmy

  30. Rispondi

    haru

    6 Luglio 2014

    Queste tartelettes (a parte che io ho un debolissimo debole per le tartelettes) sono intensamente giugnesche (neologismo): un po? il limone, che ? aspro e fresco e intenso come l'inizio dell'estate ma nel profumo nasconde ancora la morbidezza della primavera, un po? la meringa, che sa di capricci fanciulleschi, un po? la base di frolla croccante, che ? puri ricordi d'infanzia e briciole di gioia intensa. Adoro i contrasti di consistenze a tre livelli e sono secoli che voglio pubblicare anche io la ricetta della crostata meringata al limone ma l?occasione mi sfugge sempre e questa vostra versione penso non la batter? mai! Perci? ora dovr? ingegnarmi e trovare qualcosa per stupirvi (ma prima questa verr? preparata e divorata)? Comunque ho capito cos?? che la rende inesorabilmente da me: l'aspetto. Quel giallo solare, che sa di tiepido, morbido eppure ventoso e che in alcuni punti traslucente e sciropposo ingloba e riverbera i raggi solari. Quell'arancione tenue ma pieno e intenso della crosta che sembra gi? sgretolarsi sotto i denti. Quel bianco rosato della meringa, vulnerabile, complicato, un po' esteta. E poi ? cos? irregolare, eppure ha una sua particolare grazia un po' goffa. Ecco, se mi immagino come un dolce, sento di essere proprio questo. <3

  31. Rispondi

    Bety

    2 Agosto 2014

    Oh, what a dessert! It seems incredibly delicious!

    It was a pleasure that I came here!

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