Biscotti al cocco e cioccolato // Coconut chocolate cookies

Questo post è stato creato in collaborazione con Zucchi

(English version below) Siamo soltanto noi o anche in voi, quando arriva il periodo natalizio, cresce a dismisura il bisogno biscotti (non torte, non muffins, ma proprio biscotti)? Non riusciamo a farne a meno, spesso con la prospettiva di girare con un pacchetto di biscotti misti in borsa da regalare al fortunato/a del giorno. Abbiamo già iniziato a preparare i nostri classici biscotti al cioccolato e arancia, quelli dei quali parliamo sempre e dei quali abbiamo finalmente condiviso la ricetta sul nostro libro, e poi ancora biscotti allo zenzero, lebkuchen e questi biscotti al cocco e cioccolato. E poi diciamocelo: preparare e regalare un pacchetto di biscotti significa regalare (e regalarsi) un angolo di tranquillità, la possibilità di coccolarsi con una tazza di infuso insieme ad un biscotto in un pomeriggio freddo.

Da un paio d’anni siamo ossessionate dal cocco nei dolci (probabilmente, da quando abbiamo iniziato ad usare l’olio di cocco e non abbiamo più smesso) e se c’è una cosa che adoriamo di Dicembre e del Natale, è che questa ossessione sembra quasi giustificata e nessuno può lamentarsene (ma davvero esiste qualcuno che si lamenta del cocco nei dolci?!). Perciò che ci fossero anche dei biscottini dove il cocco fosse protagonista nei nostri pacchetti regalo era imprescindibile, e così sono nati questi biscotti.

Impastati in un momento di noia, dopo aver discusso distrattamente della voglia di preparare un nuovo tipo di dolcetti al cocco, questi biscotti sono risultati talmente buoni e vincenti da averli infornati una quantità esagerata di volte nel giro di pochi giorni: hanno una base di farina di farro e cocco rapé, sono dolcificati naturalmente con dello sciroppo d’acero e profumati con un tocco di vaniglia (ma devono gran parte della loro dolcezza al cocco) e resi morbidi con dell’olio di vinacciolo Zucchi, un olio leggero e delicato, olio delicato perfetto da utilizzare quando non si ricerca il sapore forte dell’olio d’oliva e il profumo invadente dell’olio di cocco. Infine, siccome sempre di cocco stiamo parlando, una colata di cioccolato sopra era decisamente obbligatoria.  (altro…)

Kombucha con zenzero, menta e melagrana // Fizzy pomegranate kombucha with ginger and mint

Ieri sono diventati 20, tondi tondi. 20 con 3 candeline su una torta di zucca e mandorle; 20 affogati in un caffè americano nero bollente e in una tazza di tè verde alla vaniglia; 20 impacchettati in un tubino color argento e nascosti da un cardigan della mamma; 20 in un’agendina a fiori, pietre dure, un’orchidea, un mazzo di fiori, risate ad oltranza con il proprio gatto, tanti libri per l’anima e un bracciale con le campanelle.

Abbiamo deciso di organizzare un brunch per l’occasione, perché le cose convenzionali non ci piacciono mai e l’idea di cucinare e mettere tante candele sulla tavola ci piaceva troppo per lasciarcela sfuggire. Ed è così che ci siamo addormentate alle 3 di notte per glassare l’ultima infornata di biscotti (cioccolato e arancia, ça va sans dire) e svegliate alle 7 (mettendo qualcosa nello stomaco soltanto alle 12) per infornare patate al forno e agghindare a festa la tavola.

Avremmo voluto fare almeno una foto a tutto il ben di dio che c’era in tavola, alla torta alla zucca decorata con tanti fiori, ma visto il nostro solito ritardo nel fare tutto (e vista anche la fame ad una certa), il tempo e il pensiero di prendere la macchina fotografica è sfuggito. Non poteva però sfuggire la bevanda che ha accompagnato tutto il cibo sulla tavola!

Si tratta di una spremuta di melagrana diluita con kombucha (se non sapete di cosa si tratti: è una bevanda fermentata, si trova nel reparto frigo dei supermercati biologici ben forniti!) e profumata con zenzero, menta e scorza di limone tratta dal nuovo libro di Manuel Marcuccio “Il mio Natale è Vegan” ovvero una piccola (ma non così piccola!) raccolta di ricette natalizie completamente vegetali per chi ha deciso di fare questa scelta, per i curiosi, per chi mangia tutto, per gli intolleranti e per chi ha un’amico vegetariano o vegano e non ha idea di cosa cucinare. Il libro è diviso in 5 menù, ciascuno composto da 6 proposte, diversi: all’interno di questi aspettatevi sempre una bevanda (perché che Natale è senza un bel drink) e un dessert!

Anche se qui sul blog non se ne vedono spesso, siamo grandi fanatiche delle bevande in occasione delle festività, troviamo che sia un aspetto da non tralasciare assolutamente, perché un pasto è veramente perfetto quando curato in ogni suo dettaglio. Quando abbiamo visto che il nuovo libro di Manuel ne prevedeva una diversa per ogni menù, quindi, eravamo già certe che le avremmo sperimentate. La prima che abbiamo avuto occasione di provare è stata questa kombucha con melagrana, menta e zenzero. L’ abbiamo appunto servita durante il brunch (poiché ci serviva una bevanda non alcolica ma che fosse frizzantina ed accattivante) per il compleanno di Marta e, poiché è stata apprezzata veramente tanto, abbiamo deciso di postarla qui oggi sul blog con le nostre piccole modifiche! (altro…)

Burri di frutta secca al matcha, cacao e gingerbread // Flavored Nut Butters

This post was made in partnership with Panasonic

(English below) Quest’anno siamo state davvero latitanti qui sul blog – i motivi sono quelli di cui vi parliamo da mesi: i lancio e la totale dedizione al libro, l’università per Marta e l’ufficio per Mimma, la stesura di ricette per lavoro propriamente detto, una serie di altri lavoretti iniziati nel corso dell’anno e qualche motivo personale di cui, prima o poi, ci decideremo a parlare.

In questo lasso di tempo, abbiamo continuato a cucinare, a volte con più enfasi di prima, altre un po’ distrattamente. Abbiamo messo un po’ freno all’acquisto ossessivo-compulsivo di ricettari e speso una quantità di soldi più alta del previsto in piante e fiori. Ci siamo anche iscritte in palestra, sperando che questa avventura non termini alle prime due settimane come l’anno scorso ma, piuttosto, di essere costanti. E dobbiamo davvero dirlo: le nostre giornate, se prima costellate da talmente tanti attimi di serenità e quasi noia, sono diventate così piene che in qualche momento ci capita di rimpiangere quei momenti di nullafacenza.

Proprio per via del nostro essere sempre “in a hurry”, a volte di capita di avere davvero poco tempo per concederci un pasto ben pensato come vorremmo o anche semplicemente di preparare qualcosa di goloso per quando ne abbiamo bisogno. È da questo che è nata la necessità di ideare questi burri di frutta secca di vari gusti realizzati con il nostro food processor Panasonic: sono decisamente perfetti da usare come base per una bevanda calda senza dover impazzire per cercare mille ingredienti fra uno sportello e l’altro ma anche semplicemente da spalmare su una bella fetta di pane di farro o senza glutine per una colazione veloce ma decisamente non triste.

Abbiamo pensato a tre gusti. Il primo è un burro di macadamia al matcha e vaniglia: nelle mattine nelle quali la più piccola di noi ha lezione alle 8.00 e svegliarsi alle 6.00 è imperativo (e dovendo fare un po’ tutto di corsa, perché guai ad uscire più tardi delle 7.15 visto il rischio di trovarsi imbottigliati nel traffico o di perdere la metropolitana), difficilmente riesce a mettere qualcosa sotto i denti. Sebbene infatti la colazione rimanga il suo pasto preferito, mangiare di fretta e sotto stress per poi digerire male non è un’opzione – ed è qui che il burro di macadamia al matcha è la sua soluzione: frullato per qualche secondo con acqua calda (ma non bollente!), le permette di mettere un po’ di grassi e sana caffeina nello stomaco senza difficoltà così da riuscire a reggere le prime ore senza addormentarsi e poi mangiare qualcosa a metà mattina. Per un boost in più, abbiamo aggiunto un po’ di maca e ashwagandha.

Il secondo è un burro di noci pecan al gingerbread, quindi speziato con cannella, zenzero, chiodi di garofano e cardamomo: non c’è niente di meglio di spezie calde come queste ora che si avvicina il Natale. Anche questo si può tranquillamente frullare con dell’acqua calda e magari un goccio di caffè per una bevanda che possa coccolare in queste prime giornate di reale freddo, ma noi lo abbiamo anche adorato come topping per il porridge e lo abbiamo persino usato per condire pancakes e french toast!

Ultimo ma non ultimo, il preferito della più grande di noi: la crema spalmabile di anacardi con cacao e datteri: se la più piccola di noi al mattino presto ha lo stomaco chiuso, la più grande non riesce davvero ad uscire da casa senza aver messo i denti su qualcosa. Perciò, quando ci siamo dimenticate di preparare dello yogurt di anacardi o non abbiamo comprato il nostro yogurt di cocco preferito e c’è davvero poco tempo sia per preparare un porridge che persino per sbucciare un avocado, la versione sana e rivisitata di pane e crema al cioccolato (non c’è neanche bisogno di nominarla…) è l’opzione perfetta. Inoltre, si tratta di una crema dolcificata esclusivamente con 2 datteri: il resto della dolcezza viene dagli anacardi e dalla vaniglia, non c’è bisogno di aggiungere zuccheri! E ovviamente, non stiamo neanche a dirvi che salvezza sia quando alla fine di una giornata dura, sappiamo di avere un vasetto di questa in frigo… (altro…)

Zuppa di zucca arrosto con “bacon” di mandorle // Roasted butternut squash soup with almond “bacon”

This post was created in partnership with Panasonic.

(English version follows) Dopo diverse settimane di nomadismo (ad inizio ottobre siamo volate a Londra e fino alla settimana scorsa ci trovavamo in giro per Italia per la promozione del nostro libro), non è poi così male tornare a casa. Continuiamo ad essere dell’opinione che, fosse per noi, potremmo continuare con questo ritmo per un bel po’ di tempo, che non c’è niente che ci elettrizza tanto quanto l’idea di salire su un aereo, ma amiamo l’idea di sapere ed esser certe che la nostra dimensione, quella che chiamiamo “casa”, è sempre lì ad attenderci.

Perciò, sebbene la nostra esperienza culinaria non avrebbe potuto essere delle migliori, fra porridge per tutti i gusti da 26grains e una “protein feast bowl” da Pride Kitchen a Londra (soprattutto, in quello splendido contesto di edifici di mille colori più uno e luci che è Neal’s Yard), e fra il cioccolato crudo di Grezzo a Roma e la melanzana con crumble di ceci da Botanica Lab a Bologna, tornare a metterci ai fornelli, anche semplicemente per preparare qualcosa di semplice ma estremamente confortante come una zuppa, non potrebbe essere più terapeutico. E siccome pur sempre del 31 Ottobre stiamo parlando, a base di cosa sarebbe potuta essere questa zuppa se non di zucca?

Si tratta di una ricetta semplice: della semplice zucca arrostita (abbiamo scelto di cuocerla al forno così da esaltare la sua naturale dolcezza) con cipolla e tante erbe e spezie come rosmarino, cardamomo e coriandolo. Ci è bastato poi renderla liscia e setosa frullandola con del brodo vegetale caldo, zenzero e curcuma freschi grazie al nostro hand-blender Panasonic e decorarla con yogurt di cocco, coriandolo fresco e “bacon di mandorle“.

Se siete abituati a scorrere fra ricette vegetariane e vegane (specialmente straniere), probabilmente conoscerete già il “bacon di cocco”: si tratta semplicemente di scaglie di cocco marinate in salsa di soia, sciroppo d’acero e fumo liquido e poi cotto in forno finché croccante. Eravamo partite noi stesse con l’idea di prepararlo da aggiungere come topping a questa zuppa, se non fosse stato per un piccolo inconveniente: niente cocco in scaglie nella nostra dispensa. Fruga e fruga ancora, abbiamo trovato, però, delle mandorle in scaglie: e quindi, “bacon” di mandorle sarebbe stato. Inoltre, niente fumo liquido per noi ma, piuttosto, sale e paprika affumicati. Con le dosi della ricetta, otterrete una buona quantità di questo mix croccante, salato e così delizioso che non riuscirete a fare a meno di mangiarlo semplicemente a manciate come snack o, ad esempio, sbriciolato sul vostro avocado toast mattutino.

ZUPPA DI ZUCCA ARROSTO CON BACON DI MANDORLE
vegan, senza glutine, senza grani, paleo
PORZIONI: 2

Ingredienti:
per la zuppa di zucca:
600g di zucca violina
550g di brodo vegetale
2 cipolle rosse
1 rametto di romarino
1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
1 cucchiaino di curcuma fresca grattugiata
1/2 cucchiaino di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1/2 cucchiaino di paprika in polvere
1 cucchiaio di olio di cocco o di avocado
sale rosa dell’himalaya
2 cucchiai di olio di cocco, per guarnire
coriandolo fresco, per guarnire

per il bacon di mandorle:
160g di mandorle in scaglie
1 cucchiaio di tamari
1 cucchiaio di sciroppo d’acero
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di sale affumicato
1/2 cucchiaino di paprika affumicata
1/2 cucchiaino di aglio in polvere

Procedimento:
Inizia con il “bacon” di mandorle: in una ciotola, condisci le mandorle in scaglie con la tamari, l’olio, lo sciroppo d’acero, la paprika, l’aglio in polvere e il sale affumicato. Mescola bene finché tutto sarà ben condito.
Preriscalda il forno a 160°C. Metti le mandorle in una teglia foderata con carta forno e infornale per circa 12 minuti o finché croccanti, mescolandole ogni 3 minuti così che non si brucino.
Sforna e lascia raffreddare.
Sbuccia e taglia grossolanamente la zucca. Taglia a spicchi le cipolle. Preriscalda il forno a 200°C. Condisci la zucca e le cipolle con sale, rosmarino, cardamomo, coriandolo, paprika e olio di cocco o di avocado e arrostisci per circa 30 minuti. Nel frattempo, scalda il brodo finché sarà bollente.
Nel boccale del frullatore ad immersione metti le verdure arrosto, lo zenzero e la curcuma e copri con il brodo. Frulla fino ad ottenere una crema liscia.
Dividi la zuppa in due ciotole, guarniscile con un cucchiaio di yogurt di cocco per ciotola, una manciata di “bacon” di mandorle e del coriandolo fresco.

ENGLISH

It’s autumn: leaves are falling from trees, weather gets colder and we finally can start turning on the oven in the kitchen and having warm meals. Also, pumpkin season is finally here and one of our favorite way to eat it is soup. Roasting the butternut squash in the oven with spices allow the veggies to caramelize and be sweeter and heartier. Also, this means way less effort but so much flavor. You just need to put the veggies in the oven and heat some stock and then blend it until nice and creamy! It’s really easy as 1 2 3. Here the soup is paired with some crunchy, salty nut “bacon” made with almonds instead of the usual coconut.With this recipe, you’ll get way more almond bacon than you need for the soup, but you won’t be disappointed: eat it, like us, in the morning on avocado toast or just put it in a bag for a quick snack while you’re out!

ROASTED BUTTERNUT SQUASH SOUP WITH ALMOND BACON
vegan, gluten free, grain free, paleo
SERVES: 2

Ingredients:
600g butternut squash, peeled and chopped
550g vegetable stock
2 red onions
1 stalk of rosemary
1 tsp fresh grated ginger
1 tsp fresh grated turmeric
1/2 tsp ground cardamom
1/2 tsp ground coriander
1/2 tsp paprika
1 tbsp avocado or coconut oil
pink himalayan salt
2 tbsp coconut yogurt, to garnish
fresh cilantro, to garnish

for the almond “bacon”:
160g almond flakes
1 tbsp tamari
1 tbsp maple syrup
1 tbsp extra virgin olive oil
1 tsp smoked sea salt
1/2 tsp smoked paprika
1/2 tsp garlic powder

Method:
Start with almond “bacon”: in a bowl, season almond flakes with tamari, olive oil, maple syrup, smoked salt and paprika and mix it well until all seasoned. Preheat oven to 160°C. Place almonds on a baking tray covered with parchment paper and bake them in the oven for about 12 minutes or until crunchy but not burned, stirring them every 3 minutes. Peel and roughly chop the butternut squash. Chop the onions. Preheat oven to 200°C. Season chopped butternut squash and onions with salt, rosemary, ground cardamom, ground coriander and paprika and roast it for about 30 minutes. In the meantime, heat the stock until very hot. In the jug of the hand blender, put the roasted veggies, fresh grated ginger and turmeric and the hot vegetable stock and blend until you get a smooth soup. Divide the soup into 2 bowls, garnish them with 1 tbsp coconut yogurt per bowl, one handful almond “bacon” and some fresh cilantro.

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Insalata di quinoa, zucca e ceci arrosto // Roasted squash + chickpeas quinoa salad

Questo post è stato creato in collaborazione con Zucchi

Torniamo dopo quasi 2 mesi sulle pagine di questo blog con il pasto che meglio potrebbe descriverci: un’insalata. Sono stati dei mesi impegnativi (lo sappiamo che lo diciamo sempre), durante i quali sono successe così tante cose che per raccontarle qui non basterebbe un solo post. Fra le varie cose, la più piccola di noi ha finalmente deciso, quasi all’ultimo minuto, com’è solita fare, di iscriversi all’università, precisamente alla facoltà di Scienze della Comunicazione.

Capirete bene, quindi, che fra lavoro, libro (e le relative presentazioni!), ufficio per la mamma e università per la figlia, il tempo da dedicare al nostro piccolo spazio (che rimane, sempre e comunque, il nostro primo amore) si è ridotto consapevolmente. Ma non è per questo motivo che ce lo lasceremo sfuggire: d’altronde, abbiamo ancora un’insalata di zucchine e melanzane che aspetta da luglio di essere pubblicata – e dobbiamo davvero farlo prima che non ci sia più traccia di questi ortaggi per poterla preparare! – e il tanto promesso post su Praga con relativa ricetta inclusa. Oltre questi, degli splendidi waffles a base di farina di mandorle, una zuppa di zucca, dei flatbreads di verdure e molto altro.
Per fortuna, nella vita, esistono delle scadenze, motivo per il quale tutte queste ricette, promettiamo, non tarderanno più di tanto ad arrivare.

Approfittiamo di uno dei pochi momenti di tempo libero in questa settimana frenetica (che ci ha viste, per via delle presentazioni del libro, prima a Roma, poi a Bologna e adesso a Cervia) per aggiornare il blog e postare questa insalata che è stata uno dei piatti più frequenti che abbiamo preparato la scorsa settimana fra un servizio per un giornale ed un altro.

Se ci conoscete, sapete bene che il tipo di pietanze che proponiamo in questo spazio presta sempre molta attenzione al lato nutrizionale di ciascun piatto. Perciò, in un mese come Ottobre, quando dopo le vaschette intere di gelato mangiate durante l’estate si fanno sentire e il “devo iscrivermi in palestra” diventa quasi obbligatorio, non potevamo non proporre da queste parti un piatto che rispecchiasse questo mood ma che lo facesse pesare decisamente meno.

Quello che ha reso veramente speciale questa ricetta, ricca di proteine vegetali grazie a legumi e quinoa, è stato l’arrostire insieme zucca e ceci con spezie e l’olio extravergine d’oliva aromatizzato all’arancia di Zucchi: ha un gusto delicato, l’aroma dell’arancia non è invasivo ma presente ed avvolgente e non potrebbe legarsi meglio che con zucca, nocciole e spezie “calde” come cumino e coriandolo(altro…)

Cena di fine estate // End of summer dinner party

This post was made in partnership with Panasonic

È da decisamente troppo tempo che non ci facciamo vive qui sul blog: vuoi per una cosa, vuoi per un’altra, questo spazio è restato in pausa forzata decisamente per troppo tempo. Sono successe talmente tante cose in questi mesi che elencarle tutte è impossibile, ma ci siamo ritrovate con una serie di ricette e di post (sì, quel famoso post su Praga!) da ultimare senza mai riuscire a trovare effettivamente il tempo di farlo.

Tra la decisamente infinita carrellata di novità, di cui prima o poi vi parleremo, c’è l’uscita imminente del nostro libro. Proprio la settimana scorsa, infatti, ci sono arrivate a casa la bellezza di 100 copie rappresentanti il coronamento di un anno (tra consegna del manoscritto, impaginazione e pubblicazione) di lavoro. È incredibile quanto possa essere realmente soddisfacente il leggersi e vedersi su carta stampata (soprattutto quando ciò avviene per più di 250 pagine!). Rimaniamo sempre della convinzione che ci saremmo potute superare anche di più, ma una vota preso in mano il libro tutte le incertezze sono svanite e un grande senso di soddisfazione ha preso il loro posto. Non è importato più nulla, se non il fatto che siamo riuscite a raggiungere un traguardo che qualche anno fa avremmo creduto impossibile, siamo riuscite a realizzare uno dei sogni della nostra vita. E cosa potremmo chiedere più di questo in questo momento?

Accantoniamo un attimo il discorso libro, però, al quale dedicheremo un post apposito, completo di date per il tour promozionale e dettagli su ciò che troverete dentro, per presentarvi il post di oggi: è l’uno settembre, fine ufficiale del concetto di estate – quale modo migliore, perciò, per chiudere in bellezza l’estate se non con una cena estremamente colorata, magari da consumare in terrazzo con i propri amici più cari, raccontandosi di ciò che è successo durante l’estate e lasciandosi cullare dai primi accenni di vento?

Era da tanto che pensavamo ad un post simile e abbiamo pensato di realizzarlo veramente grazie alla collaborazione con Panasonic e al lancio del nuovissimo hand blender. Era da un anno infatti che il nostro vecchio frullatore ad immersione era definitivamente deceduto nel tentativo di preparare un gelato di banane con le banane congelate, ed era un anno che ne eravamo del tutto sprovviste. Se cucinate perennemente e senza mai fermarvi come noi, saprete bene quanto un frullatore ad immersione sia fondamentale in cucina: potete quindi immaginare quanto l’anno passato sia stato difficile. Così, quando abbiamo avuto per le mani il nostro nuovo hand blender, decisamente superiore a quello precedente e completo anche di frusta e box per triturare le verdure, usarlo per qualsiasi cosa ci venisse in mente era necessario: e così abbiamo fatto.

Per il menù, abbiamo pensato a cibo quanto più semplice e stesso tempo colorato e raffinato potesse venirci in mente: per iniziare non poteva mancare una “snack board” ovvero un tagliere con “formaggi” fermentati di frutta secca (a base di mandorle e noci di macadamia) e un delizioso hummus di melanzane affumicate (probabilmente, l’hummus più cremoso che abbiamo mai preparato!) da accompagnare con frutta, olive, verdura e crackers di semi. Siamo poi rimaste su qualcosa di molto leggero, reinventando i classici “spaghetti” di zucchine in una chiave decisamente più gourmet dei classici pomodorini con olio e sale: ci siamo ispirate ad uno dei piatti mangiati a Praga, cercando di ricreare tutti i sapori e le sfumature che avevamo trovato in quella pietanza (salsa al miso e pomodoro, funghi marinati, “parmigiano” di noci) e, dopo diversi tentativi, possiamo dire di avercela fatta. Quanto all’immancabile dessert, avendo finalmente delle fruste a disposizione, non potevamo finalmente montare l’aquafaba e scoprire cosa ne sarebbe venuto fuori? Siccome le meringhe sono decisamente troppo dolci per noi e, però, una mousse classica al cioccolato fondente sarebbe stata un po’ scontata, quello che abbiamo pensato è stato “e se, sì, facessimo una mousse ma al cioccolato bianco? E se il cioccolato bianco lo creassimo noi?!”: detto fatto; ne è uscita fuori una mousse deliziosa, decisamente bilanciata e estremamente soffice e spumosa.

Vi lasciamo dunque a questa infinita caterva di ricette, promettendovi che ci faremo sentire quanto prima da queste parti per parlarvi finalmente di Praga, dedicare l’importanza che si deve al nostro libro e molto altro. Buona fine estate! (altro…)

Chia fresca con estratto di frutta e verdura // Fresh juice chia fresca

This post was made in partnership with Panasonic

(English recipe below) Siamo tornate da due settimane dal nostro viaggio a Praga (e vi promettiamo che venerdì arriverà un post colmo di fotografie e consigli) eppure tutto ciò che abbiamo fatto, oltre che portare a termine un paio di lavori, è stato programmare altre vacanze. Succede soltanto a noi che, più ci capita di partire e prendere l’aereo, più sentiamo il bisogno di farlo sempre più frequentemente? Nel frattempo, mentre riordiniamo le idee e cerchiamo una nuova meta verso la quale approdare, il modo migliore per staccare la spina è chiudere tutto e trascorrere un po’ di tempo al mare.

Questi ultimi giorni, qui in Sicilia (ma abbiamo visto un po’ in tutta Italia) sono stati davvero roventi. Abbiamo dovuto necessariamente investire un po’ di soldi in un nuovo ventilatore (perché sì, praticamente i ventilatori in casa nostra hanno un tempo di vita di massimo due anni e, nonostante viviamo in Sicilia da tutta la vita, non abbiamo un condizionatore a casa) e nutrirci di cibo fresco e leggero.

Ed ecco che, in questa estate bollente, l’estrattore sembrerebbe essere la panacea per tutti i mali. Pensate a succhi freschi, ricchi di vitamine, magari perfetti anche da congelare e trasformare in ghiaccioli o semplicemente da tenere in frigo e bere all’occasione ogni qualvolta che ci si sente un po’ a terra! Quando perciò abbiamo ricevuto questo estrattore Panasonic, già sapevamo che la nostra estate avrebbe avuto tutt’altro sapore e sarebbe stata decisamente più facile da affrontare. Oltre ad essere davvero un bell’oggetto da tenere in cucina (perché, diciamocelo, anche l’occhio ha la sua parte!) e a girare davvero lentamente, altro bonus point è il fatto che non contiene lame, così che il succo non si ossidi velocemente.

Una piccola precisazione da fare sugli estrattori, è necessaria: quando preparate un estratto, ricordate sempre di non usare semplicemente frutta, ma di aggiungere sempre una buona parte di verdure. Questo perché un estratto di sola frutta tende ad avere un indice glicemico, in quanto viene privato delle fibre del frutto stesso che saziano più a lungo. Ecco perché, nel caso della nostra chia fresca (che, per chi non lo sapesse, altro non è che una “limonata” ai semi di chia), l’utilizzo di verdure come lattuga romana e cetriolo, frutta molto acquosa come anguria e ananas (così da perdere meno fibre possibili!) e, soprattutto, l’utilizzo di semi di chia che aggiungono fibre, sono fonte di proteine e acidi grassi omega-3 e che quindi saziano più facilmente e abbassano l’indice glicemico, rende questi estratti non solo rinfrescanti e ideali durante le afose giornate estive, ma estremamente salutari!

Tutto quello che ci basta, quindi, in questi giorni, è afferrare una di queste bottigliette, infilarla nella borsa del mare insieme ad un telo e una ciotola di fretta fresca, e guidare fino alla spiaggia per goderci un po’ di sana pace, farci accarezzare dalla brezza marina, rilassarci, perderci nel rumore delle onde e brindare alla giornata appena trascorsa. (altro…)

Gelato mousse al cioccolato // Chocolate mousse nice cream

(English recipe below) È da decisamente troppo tempo che non ci facciamo vive da queste parti. Fra le valigie, la nostra piccola fuga a Praga (alla quale presto dedicheremo un post pieno zeppo di fotografie – al momento ne abbiamo contate una sessantina – e di consigli su dove andare a mangiare) e l’inevitabile lavoro da portare a termine previa scadenza una volta tornata a casa, non siamo riuscite a tornare qui sul blog prontamente quanto avremmo voluto. Ma adesso siamo qui con la ricetta migliore e goduriosa con la quale potessimo tornare qui sul blog.

Io, Marta, non sono mai stata una fanatica del gelato al cioccolato, non che il cioccolato in sé non mi piaccia (anche se recentemente abbiamo scoperto una piccola intolleranza..), ma il gelato non è mai rientrato fra i miei gusti preferiti. Piuttosto quello al pistacchio, quello allo yogurt e quello alla cannella, ma quello al cioccolato no. Tutto questo, chiaramente, prima di provare a farlo da noi nella sua versione vegetale.

Forse è strano il fatto che, nelle loro versioni vegetali, certi classici per i quali non siamo mai andate matte come, appunto, il gelato al cioccolato, ma anche la maionese (sì, non siamo ragazze da maionese, a meno che non si tratti di quella di anacardi) o il latte, acquistino tutt’altra sfumatura e si facciano amare particolarmente. Sarà forse dovuto al fatto che, seppur corpose e per niente “light”, le alternative vegetali risultano, per quanto ci riguarda, risultano sempre incredibilmente più facili da digerire. Per fare un esempio (che decisamente attinge a fatti realmente accaduti), siamo stati – noi due e l’uomo di casa – capaci di divorare l’intera quantità di questo gelato, in porzioni esattamente identiche, in tre. E no, non al posto della cena, ma semplicemente come dessert.

Non crediate però che quello che vi stiamo proponendo oggi sia un gelato “skinny” o poco ricco, anzi, tutt’altro: è talmente denso, ricco e cremoso da sembrare una mousse e fare quasi fatica a sciogliersi senza, però, essere un mattone. Anzi. L’uomo di casa (che è estremamente pignolo, ma lo si ama lo stesso) ne è andato talmente matto che, quando lo abbiamo rifatto per la seconda volta, ha continuato a tirar fuori la vaschetta nei due giorni successivi per mangiarlo come dessert ad ogni fine pasto, fino a spazzolarlo via completamente). Quindi sappiate che se siete intolleranti al lattosio/vegan/cercate un’alternativa al solito gelato a base casearia, questo è esattamente ciò che fa per voi e che non vi farà rimpiangere neanche per un secondo quello classico.

Grazie al burro di frutta secca (in questo caso, vi consigliamo caldamente quello di mandorle o di nocciole per un gusto che ricordi un po’ il “bacio”), al latte di cocco (usate quello intero!) e, chiaramente, ad un buon cioccolato fondente – per la cronaca, non si tratta di alcuna sponsorizzazione, ma noi usiamo il cioccolato al 75% della Vivani: è dolcificato con zucchero di cocco e troviamo che sia estremamente di qualità -, il vostro gelato avrà una cremosità tale da non poter essere paragonato ad altro se non ad una mousse. Questo gelato è così ricco che ne basta davvero poco per esserne soddisfatti, ma siamo seri: chi è capace di limitarsi ad una piccola porzione di fronte ad un gelato al cioccolato? (altro…)

Smoothie adattogeno di ciliegie, barbabietola e lamponi // Cherry, raspberry and beet adaptogenic smoothie

WECK Droit 290ml – MCM Emballages

(English recipe follows) Era da un po’ che volevamo scrivere questo post: un post nel quale vi raccontassimo nel dettaglio del nostro libro, di quello che troverete al suo interno, quando potrete finalmente acquistarlo e molto altro. Quindi, iniziamo dalla cosa fondamentale: la data di uscita. Sappiamo di avervi dato, in questi mesi, delle date un po’ vaghe e non ben definite, dicendo una volta “giugno” e l’altra “luglio”, ma ora è ufficiale: il libro sarà preordinabile dal sito della casa editrice, Eifis, dal 28 Agosto (se volete già mettere le mani avanti e avere la vostra copia, cliccate qui) e in libreria dal 7 Settembre. Sappiamo che, rispetto ai tempi che avevamo indicato, risulta un po’ “in ritardo”, ma possiamo assicurarvi che, visto il successivo piccolo blog tour per promuovere il libro che sarebbe comunque avvenuto a Settembre, questa è stata la scelta migliore.

Per quanto riguarda il contenuto, all’interno del libro troverete 100 ricette vegane e senza soia, per sfatare il mito che chi decide di avere un’alimentazione a base vegetale si nutra soltanto di questa. 92 di queste sono interamente senza glutine (con una sezione dedicata ai dolci non soltanto senza uova e lattosio ma anche gluten free) e le restanti 8, invece, sono dedicate al nostro adorato lievito madre e realizzate, di conseguenza, con farina di farro. Troverete una divisione un po’ “stravagante” che speriamo non confondervi troppo e che possa farvi realmente entrare nella nostra dimensione e nella nostra cucina: il libro infatti non è suddiviso in pasti o stagioni ma, piuttosto, in ingredienti che amiamo, in sensazioni che ci comunica il cibo, in momenti della giornata o in “categorie” di cibo. In tutto, si tratta della bellezza di 12 capitoli.

Cosa troverete al suo interno? Beh, possiamo dirvi che siamo particolarmente soddisfatte dei nostri Croissant all’olio di cocco, dei Waffles di patate dolci e lenticchie rosse, del Paté di dulse e girasole e dei Cupcakes al cioccolato con ganache all’avocado. Troverete anche alcune delle ricette più apprezzate del nostro blog, come questa Crema spalmabile di verdure grigliate che potete preparare in questi mesi, mentre aspettate l’uscita del libro. Ah, il nome? Naturalmente Buono, che domande!

Quanto allo smoothie che vi proponiamo oggi, invece, ci riallacciamo a quel bisogno di nutrici di cose fresche e leggere di cui parliamo ultimamente nei nostri post: con il caldo estivo, sebbene la fame, per noi, non diminuisca, il bisogno di cibo fresco e il consumo ancora più aumentato del solito di frutta e verdura aumenta.
Perché adattogeno? Perché abbiamo utilizzato due superfoods, in questo caso maca e ashwagandha, noti per le loro proprietà adattogene, ovvero la capacità di permettere al corpo di adattarsi alle situazioni di stress o di sforzo psicofisico e di supportarlo. Personalmente, abbiamo notato come proprio questi due in particolare siano fondamentali per noi e per i nostri bisogni e fungano quasi da “calmanti”quando il nostro corpo ci manda segnali di stanchezza/stress. Per il resto, le ciliegie, di cui per ora, essendo di stagione, facciamo grandi scorpacciate, non potevano proprio mancare. Abbiamo aggiunto della barbabietola, sfruttando così della verdura dal naturale sapore dolce, e dei lamponi perché il tutto non virasse troppo ad una dolcezza stucchevole e aggiungessero un tocco di acidità tale da esaltare gli altri sapori. (altro…)

Croccante all’amarena // Vegan chocolate covered + sour cherries popsicles

Siamo da poco tornate dalla nostra piccola vacanza (che poi, fondamentalmente, si è trattato di un giorno intero al mare e una piccola tappa a Scicli, niente di lungo o che ci permettesse di staccare realmente la spina per qualche giorno) e la prima cosa che abbiamo fatto è stato metterci nuovamente all’opera. Niente di assurdo, siamo abituate a questi ritmi, se non fosse che il caldo ci ha colte all’improvviso e ci siamo ritrovate a cucinare e stare ai fornelli senza sosta ansimando e tirandoci su con un sorso di kombucha e l’altro. Decisamente non il massimo.

Siccome sembrerebbe essere la #popsiclesweek (ovvero la settimana dei ghiaccioli) dovevamo assolutamente condividere qui sul blog questi gelati che, insieme ai biscotti gelato che vi abbiamo proposto qualche settimana fa, occupano gran parte del freezer per salvarci in giornate come questa, in cui ci sono 40 gradi e, se fosse per noi, non ci alzeremmo neanche dal letto visti i bassi livelli di energie dovuti alle temperature.

L’inspirazione per questi ghiaccioli viene dal nuovo libro di Romina di “Sugarless”: rawlicious. Avevamo in mente di preparare dei gelati corposi coperti da un bel guscio di cioccolato da tanto tempo, e appena abbiamo visto i suoi, con quella bella frutta secca croccante all’esterno a coronare il tutto, abbiamo deciso di farli subito.

In realtà, sebbene le ricette di Romina siano una certezza e qualsiasi delle sue meraviglie abbiamo cucinato sia sempre stata strepitosa, in questo caso ci siamo semplicemente lasciate ispirare dalla sua ricetta per poi procedere a modo nostro, utilizzando le amarene fresche che abbiamo trovato al mercato piuttosto che quelle secche e un cremosissimo gelato a base di anacardi, latte di cocco e sciroppo d’acero che prepariamo da un po’ e che ci lascia sempre incredibilmente soddisfatte e che, poiché non lo avevamo ancora postato da queste parti, ci tenevamo davvero a condividere. Per la copertura, invece, abbiamo utilizzato del buon cioccolato fondente al 100% (se preferite un gusto un po’ più dolce, sceglietene uno all’85%) e un mix di zucchero di cocco e mandorle tritate grossolanamente. Inutile dirlo: stratosferici. (altro…)