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Pancakes salati di piselli con tzatziki // Savory green pea pancakes with tzatziki

Siamo certe che molti dei nostri lettori siano come noi: appena vediamo una novità sui banchi dei supermercati biologici, dobbiamo subito metterci le mani sopra. Non importa se non abbiamo idea di cosa sia, come utilizzarlo o che sapore abbia, noi nel dubbio la mettiamo nel carrello. E questo è quello che è successo l’anno scorso quando, di fronte ad un pacco di farina di piselli verdi, abbiamo subito dovuto comprarla.

Abbiamo provato più volte ad usarla come avremmo fatto con la farina di ceci, ma il risultato è sempre stato piuttosto deludente: a differenza, infatti, di quella di ceci, non è altrettanto assorbente e tutto ciò che abbiamo provato a cucinare finiva spesso per essere troppo cotto o troppo secco e a spezzarsi facilmente.

Ieri sera, dopo aver quindi lasciato per quasi un anno quel pacchetto di farina di piselli mezzo usato nella nostra dispensa, in cerca di qualcosa da preparare per cena, lo abbiamo ritrovato lì in dispensa a farci l’occhiolino e dirci che era il caso di darle un altro tentativo, o presto avremmo dovuto vedercela con l’estate e le fastidiose farfalline che, ogni tot, decidono di costruire famiglia nei nostri pacchetti di farina.

L’idea iniziale era quella di prepararci delle crepes alternative a quelle di ceci che spesso prepariamo, ma l’impasto era decisamente troppo denso perché potesse diventare una bella crêpe sottile e morbida e, viste le esperienze precedenti, sapevamo che non avremmo potuto aggiungere altra acqua o sarebbe stato impossibile cuocerle in padella e che si sarebbero spezzate immediatamente non appena avremmo provato a girarle. Però ormai l’impasto era quello, avevamo usato la tanto temuta farina di piselli e non avevamo intenzione che ci passasse per la testa l’idea di gettare tutto dentro il cesto della spazzatura (odiamo davvero lo spreco di cibo). Quindi insomma, abbiamo provato a cuocere questo impasto piuttosto denso – sembra, piuttosto, quello di una torta – senza però farlo diventare crêpe ma lasciando che diventasse, piuttosto, una frittella: ed è così che è successa la magia.

Ci siamo innamorate talmente tanto di questi pancakes (come è possibile che non ci avessimo pensato prima?!) da cucinarli nuovamente oggi a pranzo, insaporendo ancor di più l’impasto “base” che prevedeva niente di più che farina di piselli, acqua, poco arrowroot e un goccio d’olio con dei cipollotti tagliati finemente – sono i nostri “eroi” in cucina e troviamo che tutto risulti migliore con un piccolo cipollotto dentro – e delle foglie di timo. Per il condimento, invece, abbiamo mantenuto lo stesso che avevamo preparato ieri sera e che era risultato vincente: un semplice tzatziki veg con il nostro yogurt di anacardi che, essendo molto fresco, cremoso e leggermente “tangy” è l’accompagnamento perfetto per un pancake a base di farina di legumi (che risultano sempre un po’ “pesanti”) e, soprattutto, nel caso di uno a base di farina di piselli per la sua naturale dolcezza. Asparagi grigliati – non possiamo farne proprio a meno per ora -, avocado e ravanelli hanno completato il tutto.

Insomma, se anche voi avete un pacchetto di farina di piselli comprato durante un raptus di “oh! una cosa nuova! devo averla!” lasciato a morire in dispensa, rispolveratelo e dategli un’altra chance e se, invece, non ce l’avete, corretelo a comprarlo perché questi pancakes vi salveranno davvero la cena (ma anche il pranzo veloce, il brunch o l’aperitivo) in quelle giornate durante le quali non avete idea di cosa cucinare e avete ben poco in frigorifero! (altro…)

Quinoa con cavolo nero marinato e hummus di barbabietola // quinoa with marinated kale + beetroot hummus

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(English version below) La settimana scorsa ci siamo trovate a saltellare freneticamente per i corridoi del Naturasì senza poterci fermare. Il motivo? Il cavolo riccio, chiaro. Se abitate in Italia e siete dei foodblogger (o semplicemente salutisti o appassionati di cibo), sapete bene quanto sia quasi impossibile riuscire a trovarlo. Il suo cugino toscano, il cavolo nero, svolge egregiamente il suo ruolo senza farne sentire la mancanza (che sia quella nutrizionale o puramente legata al gusto), ma niente batte il fascino di qualcosa quasi impossibile da trovare. Quindi, dopo l’euforia iniziale e gli esatti 1,089 kg infilati compulsivamente dentro un sacchetto, un nuovo libro arrivato da poco nella buca della posta ci è venuto incontro. Partiamo dalla ricetta, che ci è stata decisamente d’aiuto in una sera in cui, tornate stanche ed affamate dopo la nostra lezione di pilates e con soltanto della quinoa cotta in precedenza, quel kilo di kale e pochi altri ingredienti, siamo riuscite ad assemblare un piatto delizioso e nutriente in meno di 15 minuti – che vediamo bene anche per una colazione salata. Ci è bastato, infatti, sostituire la quinoa ad il riso rosso previsto dalla ricetta, frullare velocemente dei ceci con delle barbabietolemassaggiare il kale per riuscire a quietare le nostre pance brontolanti. Quanto al libro, 26grains è il manoscritto della proprietaria dell’omonimo locale a Londra del quale, durante la nostra piccola tappa di 3 giorni e mezzo nella città, ci siamo talmente tanto innamorate da tornarci due mattine di seguito, ed è salito velocemente in cima alla lista dei nostri ricettari preferiti. Oltre alle foto splendide, pure ed essenziali, il libro è pieno di spunti ed ispirazione, piatti deliziosi che fanno l’occhiolino all’approccio fresco, “nudo” ed integrale della cucina danese. (altro…)

Insalata niçoise con lenticchie e dressing ai capperi

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Signori e signore, la stagione della Ni?oise ? iniziata! Perch?, ebbene s?, perch? bisogna sapere che nei mesi che vanno da maggio fino a?luglio, la nostra cucina ci riporta sempre l?: patatine novelle appena sbollentate, olive nere (uno dei rari casi in cui la pi? piccola di noi le tollera senza alcun fastidio) e un condimento che preveda immancabilmente la senape di Digione. In questi anni ci siamo sbizzarrite ad elaborarne varianti, e cos? abbiamo fatto anche quest’anno. Non avevamo ancora iniziato a pensare alla nostra amata ni?oise e a come avremmo dovuto ovviare ad uova e pesce che la splendida Laura ci ? venuta incontro con la sua versione primaverile (infatti pomodoro e cetriolo vengono sostituiti da asparagi e ravanelli)?e cruelty free che non ha nulla da invidiare all’originale. Ci? che ci ha, per?, fatto innamorare immediatamente di questa insalata ? stato il suo ovviare a derivati animali nel modo pi? semplice possibile, senza alcun surrogato irreperibile o dagli ingredienti di dubbia provenienza: ? bastato infatti un pugno di lenticchie a rendere questo piatto cos? buono e speciale: lei ha utilizzato delle lenticchie verdi francesi – le famose lenticchie di Puy! -, noi, in mancanza, ci siamo affidate a delle lenticchie piccole di Ustica, le nostre preferite. Ultimo ma non ultimo, un condimento?cremoso a base di?capperi, cipollotto e quella tanto importante e indispensabile senape di Digione della quale parlavamo poco pi? su, ? stato la morte migliore con cui “affogare” tutti gli ingredienti dell’insalata e talmente delizioso da farcene desiderare doppia razione. Insomma, se, come noi, siete profondi estimatori della ni?oise vi possiamo assicurare che, anche senza uova n? pesce, questa diventer? una ricetta d’abitudine nella vostra cucina! (altro…)

Insalata primaverile di patate novelle, piselli, asparagi e aneto

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Se ci frequentate da un po’ sicuramente lo avrete capito: ogni quattro o cinque post non resistiamo e ci sembra quasi obbligatorio postare un’insalata. Una di quelle ricche e sostanziose che, puntualmente, ci capita di definire “la nostra preferita” o “la migliore provata finora”. Qualche settimana?fa, la nostra attenzione era completamente rivolta ai cavolfiori e alla magia dell’arrostirli in forno, mentre al momento sembreremmo essere concentrate principalmente su piselli freschi, che si tratti di polpette, zuppe o, per l’appunto, insalate, ed asparagi grigliati. E come potrebbe non essere cos?, una volta arrivata la bella stagione? Ed ? proprio per questo che, entrate totalmente nella prospettiva della primavera, con la mente e con il corpo – sebbene gli ultimi due giorni ci abbiano fatto dubitare che la primavera fosse realmente arrivata -, abbiamo voluto portare?in tavola un’insalata che la celebrasse e che includesse quanti pi? ingredienti primaverili possibili. Ultimamente poi, girando sul web, ci siamo imbattute in numerose insalate che annoveravano fra i loro ingredienti principali patate novelle e asparagi, tra quelle che prevedevano?di arrostire le patate al forno e quelle che, invece, suggerivano di bollirle. O ancora, quelle di chi?si ? limitato a condire il tutto con una semplice emulsione a base di olio e limone e altre di chi, invece, si ? spinto pi? oltre con una vinagrette alla senape di digione. Ispirate da ciascuna di queste ricette, abbiamo cos? “costruito” e “messo su”, come si potrebbe fare con una casa, quella che per noi si ? rivelata essere la ricetta vincente. C’? da spendere qualche parola, intanto, sulla cottura delle patate: queste infatti vengono disposte, ben distanziate fra loro, in una teglia e arrostite in forno con giusto un pizzico di sale e davvero poco olio, cos? da renderle croccanti e leggere. Quanto al condimento, dopo averla provata davvero in (o con…) tutte le salse, abbiamo deciso di elaborarne uno piuttosto semplice ma ravvivato dal gusto intenso dei semi di senape. Immancabile, per legare bene tutti i sapori, ? stato dell’aneto tritato al coltello – ma qualora non doveste riuscire a trovarlo, sentitevi liberi di sostituirlo con dell’erba cipollina -. Se poi doveste avere la fortuna, come noi, di trovare al vostro mercato di fiducia un sacchetto di camomilla freschissima, lasciatevi inondare dal suo profumo mentre preparate o consumate questa?insalata, cos? da percepire e dare il benvenuto con tutti i sensi alla primavera. (altro…)

Pickled radishes – ravanelli sott’aceto

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Tendenzialmente, cerchiamo di preparare in casa quanto pi? possibile. Quando si tratta di confetture, marmellate, creme spalmabili dolci o salate e conserve varie, ci piace l’idea di poter bilanciare i sapori come pi? ci piace?e di?utilizzare frutta e verdura freschi, saporiti e profumati, per poi riporre i barattoli in uno scaffale straripante di vasi di vetro. Non ? un caso che l’estate sia un continuo comprare pomodori per preparare una semplice e buona salsa che ci possa accompagnare durante tutto l’inverno per i pranzi pi? veloci (sar?, ma non riusciamo a comprare una salsa al pomodoro degna di questo nome!!) o pestare fra loro basilico e frutta secca per il pesto da congelare. Quando abbiamo visto la ricetta dei ravanelli sott’aceto da Virginia, ? scattato amore a prima vista: ci siamo a lungo corteggiati da lontano e poi ieri, in una mattinata libera dall’impegno della scuola che si prospettava poco produttiva, ? tornata in mente questa preparazione qui. Pochi cambiamenti alla ricetta originale che mi sembrava gi? perfetta: pepe verde piuttosto che pepe nero solo perch?, da consumatrici seriali di pepe nero, ? accaduto l’impensabile e ci siamo trovate senza pepe a casa e giusto?un accenno di sciroppo di riso (che ? come un malto ma non prevede l’utilizzo di orzo germogliato – perci? ? senza glutine) al posto dello zucchero previsto nella ricetta originale che, per?, Virginia non aveva messo. Gli abbiamo dato giusto il tempo di quelle 24h di riposo in frigo e oggi ? toccato all’assaggio ufficiale. (altro…)

Insalata di mirtilli, noci e chevre tiepido con senape di digione

Abbiamo deciso di dare il benvenuto alla primavera cos?, accogliendola a braccia aperte, con una coloratissima insalata che si diverte a unire insieme dolce e salato. Con la bella stagione si ? soliti ricercare qualcosa di pi? semplice e leggero, ma che sia ugualmente nutriente. Questa, per noi, ? la ricetta perfetta e ci ricorda le meravigliose insalate allo chevre chaud consumate a pi? non posso durante il nostro soggiorno in Provenza. Non ? la versione originale, ma a noi ? piaciuto reinventarla cos?.



Ingredienti per 4 persone:
150g di insalata mista (tipo misticanza)
240g di buche de chevre
4 fette di pane di segale
50g di mirtilli
8 noci
3 cucchiaini di abbamele o altro miele
2 cucchiaini di senape di digione
2 cucchiai di olio
il succo di mezzo limone
fiori eduli per decorare
sale e pepe nero macinati al momento

Procedimento:
Prepara il condimento mescolando insieme l’olio, la senape e il limone (aggiungine di pi? se la preferisci pi? liquida o aggiungi altro olio). Sguscia le noci e mettile da parte. Lava bene l’insalata, affetta molto finemente i ravanelli e distribuisci nei piatti. Aggiungi anche le noci e i mirtilli, condisci con la vinagrette e macina il sale e il pepe. A questo punto taglia in due le fette di pane di segale -se sono lunghe, altrimenti usane 8 di quelle piccole- e tostale in padella. Distribuiscile sui piatti e scalda il formaggio, tagliato in 8 fette, sulla padella e poi adagiale sul pane. Condisci il formaggio con il miele e servi ancora tiepida.

Con questa ricetta partecipiamo alla raccolta La primavera in tavola