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Chia fresca con estratto di frutta e verdura // Fresh juice chia fresca

This post was made in partnership with Panasonic

(English recipe below) Siamo tornate da due settimane dal nostro viaggio a Praga (e vi promettiamo che venerdì arriverà un post colmo di fotografie e consigli) eppure tutto ciò che abbiamo fatto, oltre che portare a termine un paio di lavori, è stato programmare altre vacanze. Succede soltanto a noi che, più ci capita di partire e prendere l’aereo, più sentiamo il bisogno di farlo sempre più frequentemente? Nel frattempo, mentre riordiniamo le idee e cerchiamo una nuova meta verso la quale approdare, il modo migliore per staccare la spina è chiudere tutto e trascorrere un po’ di tempo al mare.

Questi ultimi giorni, qui in Sicilia (ma abbiamo visto un po’ in tutta Italia) sono stati davvero roventi. Abbiamo dovuto necessariamente investire un po’ di soldi in un nuovo ventilatore (perché sì, praticamente i ventilatori in casa nostra hanno un tempo di vita di massimo due anni e, nonostante viviamo in Sicilia da tutta la vita, non abbiamo un condizionatore a casa) e nutrirci di cibo fresco e leggero.

Ed ecco che, in questa estate bollente, l’estrattore sembrerebbe essere la panacea per tutti i mali. Pensate a succhi freschi, ricchi di vitamine, magari perfetti anche da congelare e trasformare in ghiaccioli o semplicemente da tenere in frigo e bere all’occasione ogni qualvolta che ci si sente un po’ a terra! Quando perciò abbiamo ricevuto questo estrattore Panasonic, già sapevamo che la nostra estate avrebbe avuto tutt’altro sapore e sarebbe stata decisamente più facile da affrontare. Oltre ad essere davvero un bell’oggetto da tenere in cucina (perché, diciamocelo, anche l’occhio ha la sua parte!) e a girare davvero lentamente, altro bonus point è il fatto che non contiene lame, così che il succo non si ossidi velocemente.

Una piccola precisazione da fare sugli estrattori, è necessaria: quando preparate un estratto, ricordate sempre di non usare semplicemente frutta, ma di aggiungere sempre una buona parte di verdure. Questo perché un estratto di sola frutta tende ad avere un indice glicemico, in quanto viene privato delle fibre del frutto stesso che saziano più a lungo. Ecco perché, nel caso della nostra chia fresca (che, per chi non lo sapesse, altro non è che una “limonata” ai semi di chia), l’utilizzo di verdure come lattuga romana e cetriolo, frutta molto acquosa come anguria e ananas (così da perdere meno fibre possibili!) e, soprattutto, l’utilizzo di semi di chia che aggiungono fibre, sono fonte di proteine e acidi grassi omega-3 e che quindi saziano più facilmente e abbassano l’indice glicemico, rende questi estratti non solo rinfrescanti e ideali durante le afose giornate estive, ma estremamente salutari!

Tutto quello che ci basta, quindi, in questi giorni, è afferrare una di queste bottigliette, infilarla nella borsa del mare insieme ad un telo e una ciotola di fretta fresca, e guidare fino alla spiaggia per goderci un po’ di sana pace, farci accarezzare dalla brezza marina, rilassarci, perderci nel rumore delle onde e brindare alla giornata appena trascorsa. (altro…)

Zuppa fredda di avocado, spinaci e latte di cocco

zuppa fredda avocado spinaci latte di cocco

(English version below) Zuppa? In estate? Certo, ma ovviamente fredda! Un po’ di tempo fa, durante il nostro periodo di latitanza dal blog, abbiamo deciso che, se non potevamo interagire qui sul blog, lo avremmo allora fatto nella nostra pagina Facebook. In questo modo, oltre a riportare alla luce alcune delle nostre ricette estive preferite (e, soprattutto, quell’incredibile crema di verdure grigliate della quale vi parlavamo l’estate scorsa), siamo riuscite ad aggiornarvi sui nostri movimenti in cucina. E proprio a proposito di questo, avevamo promesso una ricetta dalle infinite sfumature di verde facile e veloce, di quelle che anche quando sei sotto esami prepari in pochissimo tempo senza stressarti troppo o doverti accontentare di un pasto triste e senza sapore. Basta un frullatore (anche ad immersione) e giusto un paio di ingredienti come avocado, spinaci e latte di cocco – insomma, ci conoscete, sapete bene quanto ciascuno questi sia indispensabile nella nostra cucina… – e in poco e niente riesci a tirar fuori una zuppa fredda da urlo: avocado e latte di cocco la rendono incredibilmente e squisitamente cremosa, gli spinaci e il succo di lime contrastano e bilanciano la dolcezza data dal latte di cocco. Insomma, questo “gazpacho” (che gazpacho non si pu? definire, poich? manca tutto ci? che lo renderebbe tale) ci ha colpite talmente tanto che quasi avremmo voluto pubblicarlo subito, ma abbiamo dovuto pazientare, studiare, prenderci cura delle nostre erbe in balcone perch? ne esaltassero ancor pi? il sapore, per, finalmente, proporvelo oggi.

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Tacos con fagioli neri, mais e avocado

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Una ricetta dolce la settimana scorsa ed una salata oggi, giusto per accontentare le entrambe le parti, che c’? chi pretende un entusiasmante e colorato piatto salato e chi ha bisogno di chiudere ogni pasto con un boccone dolce. Da settimane, ormai, non abbiamo fatto altro che desiderare un piatto fresco, nutriente ma leggero, ricco di verdure e giusto un po’ pungente al palato. Tutto ci?, nella nostra testa, si ? realizzato sotto la forma di sapori messicani, di qualcosa che ci portasse necessariamente con il pensiero al guacamole che tanto amiamo, con fagioli neri, dell’immancabile avocado e una pioggia di coriandolo fresco, che dopo l’iniziale scetticismo di questa estate abbiamo preso ad infilarlo un po’ ovunque. La nostra avventura con questo piatto ? iniziata in una delle pi? calde giornate di questa primavera, durante la quale la voglia di accendere i fornelli era pi? che nulla e tutto ci? che potessimo immaginare di mangiare si riduceva ad un’insalata ricca. Metti insieme un po’ di quel cavolo viola rimasto in frigo, dei pomodorini appena presi al mercato, del mais e altri ingredienti citati prima in pieno stile messicano per ottenere uno dei pasti pi? veloci e buoni che avessimo mai mangiato. Il tocco in pi?? Dello zenzero fresco grattugiato per rendere il tutto un po’ pi? piccante e legare per bene i sapori. Fatto sta che, questa insalata cos? “raffazzonata” all’ultimo momento ci ? piaciuta talmente tanto (soprattutto all’uomo di casa, che l’ha approvata a pieni voti facendo per? a meno del coriandolo, che lui appartiene a quella schiera di persone che il coriandolo proprio non lo tollerano) da farci decretare che,?per elevarla ancora di pi? e farla passare da semplice insalata a pasto da urlo, fosse necessario renderla “concreta” ed utilizzarla come ripieno di tortillas di mais. E poich? ormai lo sapete, non ci accontentiamo mai di ci? che troviamo al supermercato, ci siamo impuntate e abbiamo deciso di prepararle noi stesse, queste fantomatiche tortillas di mais. Procurateci la farina adatta (perch? si tratta di una farina di mais speciale), maldestramente abbiamo steso il nostro impasto tra due fogli di carta forno in mancanza dell’attrezzo apposito e abbiamo cotto le nostre tortillas. Ecco, se volete risparmiarvi questo lavoro un po’ stressante e renderlo un pasto realmente velocissimo, strizzate l’occhio a delle tortillas gi? pronte (o, perch? no, se non le doveste trovare anche a delle piadine) e utilizzate quelle o mangiatela semplicemente come un’insalata! Insomma, una volta avuto tutti gli elementi primi a disposizione, ? stato facile dare inizio alla nostra taco fiesta. Decisamente il cibo pi? festoso – e che rispetti la nostra filosofia dell’arcobaleno!! – e adatto per festeggiare la bellezza di tre anni dell’esistenza di questo spazio (che ha compiuto il suo compleanno proprio due giorni fa, il 24 aprile!!), non trovate?

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Insalata di riso rosso, quinoa, ceci e menta piperita

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Se siete abituati ed affezionati alla solita insalata di riso, magari con il riso scotto, barattoli di verdure sottaceto e sottolio e qualche pezzetto di w?rstel crudo giusto per completare il tutto, questa insalata non fa per voi. Che poi, chiss? perch?, l’insalata di riso sembra essere sempre l’unica idea plausibile rispetto a un qualsiasi pasto da portare durante le cene estive. “Tu che porti?” “Insalata di riso!” e fu cos? che si ritrovarono con dieci ciotole di insalata di riso e nient’altro… Insomma, fatto sta che la nostra non-insalata di riso nasce per un’esigenza specifica e particolare: proprio ieri, infatti, un po’ timide e impacciate, ci siamo ritrovate a presentare insieme a Sara?quel famoso libro?in uno spazio che sembrava calzargli a pennello, quale un negozietto di commercio equo&solidale?(anzi, IL primo negozietto di questo genere qui a Palermo, che nasce ben 22 anni fa). In primis, oltre all’emozione e all’imbarazzo da sconfiggere, era necessario trovare qualcosa da mettere sotto i denti che rispecchiasse sia l’anima del libro sia quella del locale dove ci trovavamo a presentarlo: per questo ci ? venuta incontro Stefania, alludendo ad una meravigliosa insalata di Ottolenghi preparata qualche anno fa che aveva poi re-interpretato aggiungendo della quinoa. Soltanto dallo scintillare dei suoi occhi nel descrivercela, abbiamo capito quanto si trattasse di un’insalata speciale. Abbiamo apportato piccole modifiche in base a ci? che avevamo a casa e ai prodotti che ci erano stati forniti: riso rosso thai piuttosto che basmati e una dose pi? abbondante di quinoa. La cipolla poi, piuttosto che infarinata e fritta, soffritta e quasi caramellata, senza bisogno per? di aggiungere zucchero e una manciata di anacardi che con sapori forti e intensi come cumino e curry si sposano sempre benissimo. Ci siamo poi permesse anche di ridurre un po’ la quantit? di uvetta, in quanto non volevamo che risultasse troppo dolce e aggiungere il tocco fresco, piccante e speziato del lime che amiamo molto. Ma ci? che ha fatto sinceramente la differenza ? stata una dose massiccia (per dire, noi abbiamo finito un’intera piantina…) di menta piperita, freschissima e pungente. Noi – giusto per assicurarci che andasse bene, eh… – che ne avevamo preparato una porzione decisamente pi? abbondante rispetto a quella che trovate qui sotto, ne abbiamo mangiato un piatto per pranzo, rimanendo piacevolmente colpite dal contrasto dolce – salato – piccante che in generale ci piace molto. Mai per? avremmo immaginato che questa insolita insalata di riso potesse avere un cos? grande risultato. Cos?, fra il racconto di un gruppo di foodblfoggers di tutta Italia riunite in un unico libro e la storia di un’amicizia (e qualche timida firma in un paio di libri), abbiamo visto pian piano scomparire le ciotoline messe in fila perch? ognuno potesse servirsi con commenti come “caspita, che buono!” o “ma questa ricetta c’? sul libro?”. Chiamiamola dunque un “fuori libro”, a grande richiesta, qui sotto la ricetta di quella che ? stata l’insalata di riso pi? “felice” da molto tempo. (altro…)

Insalata di anguria, menta e feta

IMG_4302Metti una calda giornata estiva. Una di quelle bollenti, in cui il pensiero di accendere fornelli o qualsiasi fonte di calore “saltami addosso”. Metti anche che l’uomo di casa, prima di uscire, ti dica “io oggi non verr? a pranzo” e che allora la tua testa voli subito a quella mezza feta aperta che basta giusto per due (l’abbiamo detto, che ? la nostra ossessione estiva) e all’idea di preparare l’insalata che avevi adocchiato da un bel po’ di tempo un po’ ovunque. Dunque deciso, a pranzo insalata di anguria, feta e rucola, e magari scongeli anche quegli ultimi due bagel rimasti in freezer dall’ultima – che sar? stata circa la quinta volta? – volta che li hai infornati. Nessuno sforzo, massima resa, no? Cos? vaghi tutta la mattinata per la casa senza una meta precisa, trascinandoti il ventilatore in qualunque stanza tu vada. Insomma, si fa ora di pranzo e decidi allora di compiere uno spregiudicato atto di uccisione nei confronti dell’anguria, infilzando con decisione il suo pancione verde con un coltello affilato. La tagli, la pulisci e la tagli ancora a fettine. Emulsioni velocemente olio e succo di lime, condisci tutto, dividi in due piatti, sbricioli la feta e cospargi con un po’ di menta. Nel frattempo tosti velocemente anche quei due bagel che avevi tirato fuori qualche ora prima (che, visto il caldo, sono belli che scongelati). Ti decidi anche a scattare due foto, che se risulta vincente la pubblichi anche sul blog. E mentre maledici mentalmente la tenda che ha tirato gi? tua madre di mattina, che proietta una brutta ombra, squilla il telefono. Corri a rispondere, con la macchina fotografica fra le mani e un’insalata che aspetta di essere fotografata: “Marta, sono pap?, sto tornando a casa”…adesso, mi si vuole pure chiedere perch? io sia perennemente stressata?! (altro…)

Doppi spaghetti Senatore Cappelli con zucchine e feta

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Piatto Genevieve Lethu Palermo

Il “doppio” sembrerebbe essere una costante frequente nella nostra cucina (e nelle nostra paste) ultimamente. Come potrebbe d’altronde non essere cos?, noi che doppie siamo e?che del doppio abbiamo fatto la filosofia portante attorno alla quale si fonda questo blog. Dopo la “pasta al doppio” era dunque un’esigenza fondamentale trovarne una che, invece, presentasse di suo gi? una natura tale. L’idea di spaghetti che fossero sia quelli che, in effetti, rappresentano pi? comunemente questo nome, sia quelli nuovi e tanto gettonati di zucchine ? seguita immediatamente a questo bisogno, per creare un gioco e un’illusione di consistenze e sapori da arrotolare tutto attorno alla forchetta. Menta, lime e soprattutto feta – siamo un po’ ossessionate con la feta in questo periodo… – sono stati ingredienti consequenziali e necessari alla riuscita del piatto. La terza ricetta di questa settimana ? decisamente un buon compromesso fra i tagliolini di luned? (ma senza la fatica, seppur gioiosa, della pasta fresca) e la limonata di mercoled? che si potrebbe pi? definire una “non ricetta”: bisogna certamente mettere la pentola sul fuoco, ma il condimento, al contrario, non prevede particolari sforzi e nessuna fatica. Potremmo tranquillamente elevarla come la nostra pasta di questa estate: semplicissima, fresca e veloce! (altro…)

Guacamole con tortillas di mais

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Nella nostra lista di “ci? di cui ? perennemente in cerca la foodblogger” si trovano tanti di quegli ingredienti feticcio tanto rincorsi e desiderati da tutte: l’anno scorso era una perenne ricerca al rabarbaro che ci siamo addirittura portate da Bruxelles, per esempio. Poi, non sappiamo per quale grazia, da un giorno all’altro siamo riuscite a trovarlo nei banchi del reparto dell’orto-frutta e, come prassi vuole, l’interesse ? via via scemato fino a considerarlo un ingrediente non poi cos? particolare. Altri elementi della lista: le introvabili noci pecan (che Margherita ci ha addirittura spedito dal Canada, sapendo quanto ne andassimo matte, e che qualche giorno fa siamo riuscite a trovare qui in citt? insieme alle noci macadamia!), carote colorate ed haloumi (che ci siamo portate da Marsiglia), melassa di melograno, moltissimi frutti tropicali, camembert monoporzione e aneto. Tra questi, poi, meritano un posto d’onore due ingredienti per i quali non riusciamo a darci pace: coriandolo e crescione per insalata. Ora: il crescione resta ancora e occupa il primo posto di questa lista – della serie che quando vediamo Jamie Oliver in tv tirarlo fuori con cos? tanta naturalezza ci mangiamo le mani – ma al coriandolo siamo riuscite a sopperire. E fra un fruttivendolo che ha cercato di spacciarci per coriandolo ci? che coriandolo non era, ovvero una comunissima piantina di prezzemolo che abbiamo subito guardato con diffidenza, e vari giri?per tutta la citt? pur di trovarlo, siamo riuscite ad entrarne in possesso. E se tre anni fa era l’estate della crema spalmabile di verdure, quattro anni fa, invece, andavamo volentieri avanti – e ci saremmo anche potute nutrire esclusivamente di quello – di guacamole e tortillas (e magari, se capitava, del gelato fatto in casa): “scoperto” dalla pi? grande durante una di quelle occasioni in cui ciascuno doveva portare qualcosa per allestire la cena,?e fatto scoprire alla pi? piccola, era come se fosse la nostra canzone dell’estate 2011. Questa ? la versione 2.0, con il coriandolo come vuole la ricetta originale e l’indiscusso protagonista del guacamole, l’avocado, che sembra moltiplicarsi sempre di pi? nel nostro frigorifero estivo. (altro…)

Toast integrale con tofu grigliato

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Ci sono abitudini, in casa, radicate cos? profondamente da esser “dure a morire”: in primis fra queste entra sicuramente l’infornare imperterrite pagnotte di pane come se non ci fosse un domani, sebbene fuori la temperatura sembri essere ben pi? calda di quella all’interno del forno. Ma d’altronde, come abbiamo ripetuto pi? volte, non ? il caldo ad intimorirci: continuiamo, ogni mattina, a bere una tazza bollente di t? verde e sui nostri letti, per quanto leggera, ? immancabile una copertina per coprirci. Quindi: pane! Che gran cosa, come sopravvivere senza? Dal canto suo, la pi? piccola di noi non ? mai stata una grande mangiatrice di pane, ma ? vero anche che ad una fetta di quello fatto in casa, con il lievito madre al quale ci preoccupiamo di dare il buongiorno ogni mattina aprendo il frigo, non si sa dire di no. Un’abitudine che abitudine decisamente non ?, invece, ? il tofu:?preferiamo fonti proteiche meno “processate” alla base dei nostri pasti come legumi, uova, buon formaggio e pesce. ? vero per? che ogni tanto ci piace infilarlo nel cesto della spesa per inventare qualcosa di nuovo: d’altronde, il tofu e la sua consistenza plasticosa e un po’ insapore sono come delle “spugne” che si prestano ad essere insaporite abbondantemente. Complice un mazzo di origano fresco cos? bello da preferirsi ad uno di rose entrato nella nostra cucina e la calura estiva che vorrebbe allontanarci dai fornelli se non per accendere la griglia, ne ? nato questo toast qui: semplice, buono, con il pane fatto in casa, che a quello non si resiste mai… (altro…)