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Smoothie adattogeno di ciliegie, barbabietola e lamponi // Cherry, raspberry and beet adaptogenic smoothie

(English recipe follows) Era da un po’ che volevamo scrivere questo post: un post nel quale vi raccontassimo nel dettaglio del nostro libro, di quello che troverete al suo interno, quando potrete finalmente acquistarlo e molto altro. Quindi, iniziamo dalla cosa fondamentale: la data di uscita. Sappiamo di avervi dato, in questi mesi, delle date un po’ vaghe e non ben definite, dicendo una volta “giugno” e l’altra “luglio”, ma ora è ufficiale: il libro sarà preordinabile dal sito della casa editrice, Eifis, dal 28 Agosto (se volete già mettere le mani avanti e avere la vostra copia, cliccate qui) e in libreria dal 7 Settembre. Sappiamo che, rispetto ai tempi che avevamo indicato, risulta un po’ “in ritardo”, ma possiamo assicurarvi che, visto il successivo piccolo blog tour per promuovere il libro che sarebbe comunque avvenuto a Settembre, questa è stata la scelta migliore.

Per quanto riguarda il contenuto, all’interno del libro troverete 100 ricette vegane e senza soia, per sfatare il mito che chi decide di avere un’alimentazione a base vegetale si nutra soltanto di questa. 92 di queste sono interamente senza glutine (con una sezione dedicata ai dolci non soltanto senza uova e lattosio ma anche gluten free) e le restanti 8, invece, sono dedicate al nostro adorato lievito madre e realizzate, di conseguenza, con farina di farro. Troverete una divisione un po’ “stravagante” che speriamo non confondervi troppo e che possa farvi realmente entrare nella nostra dimensione e nella nostra cucina: il libro infatti non è suddiviso in pasti o stagioni ma, piuttosto, in ingredienti che amiamo, in sensazioni che ci comunica il cibo, in momenti della giornata o in “categorie” di cibo. In tutto, si tratta della bellezza di 12 capitoli.

Cosa troverete al suo interno? Beh, possiamo dirvi che siamo particolarmente soddisfatte dei nostri Croissant all’olio di cocco, dei Waffles di patate dolci e lenticchie rosse, del Paté di dulse e girasole e dei Cupcakes al cioccolato con ganache all’avocado. Troverete anche alcune delle ricette più apprezzate del nostro blog, come questa Crema spalmabile di verdure grigliate che potete preparare in questi mesi, mentre aspettate l’uscita del libro. Ah, il nome? Naturalmente Buono, che domande!

Quanto allo smoothie che vi proponiamo oggi, invece, ci riallacciamo a quel bisogno di nutrici di cose fresche e leggere di cui parliamo ultimamente nei nostri post: con il caldo estivo, sebbene la fame, per noi, non diminuisca, il bisogno di cibo fresco e il consumo ancora più aumentato del solito di frutta e verdura aumenta.
Perché adattogeno? Perché abbiamo utilizzato due superfoods, in questo caso maca e ashwagandha, noti per le loro proprietà adattogene, ovvero la capacità di permettere al corpo di adattarsi alle situazioni di stress o di sforzo psicofisico e di supportarlo. Personalmente, abbiamo notato come proprio questi due in particolare siano fondamentali per noi e per i nostri bisogni e fungano quasi da “calmanti”quando il nostro corpo ci manda segnali di stanchezza/stress. Per il resto, le ciliegie, di cui per ora, essendo di stagione, facciamo grandi scorpacciate, non potevano proprio mancare. Abbiamo aggiunto della barbabietola, sfruttando così della verdura dal naturale sapore dolce, e dei lamponi perché il tutto non virasse troppo ad una dolcezza stucchevole e aggiungessero un tocco di acidità tale da esaltare gli altri sapori. (altro…)

Pancakes di banana e avena

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Se due settimane fa la nostra cucina era un continuo “impolpettare”, quella appena appena passata ? trascorsa tra frittelle e crepes, di qualsiasi genere, dolci e salate, dalle pi? semplici alle pi? elaborate. Ne abbiamo mangiate talmente tante (e anche, sinceramente, davvero buone) da, per?, stancarcene al punto tale di aver deciso di metter da parte il capitolo per un po’ di tempo. E in questo continuo sperimentare, tra prove pi? e meno convincenti, la mattina di Pasquetta ne ? uscita fuori questa ricetta. Banane, fiocchi d’avena, farina e latte di mandorle, ingredienti sempre a portata di mano, per dei pancakes talmente semplici da essere buonissimi. Cos?, piuttosto che arrostire carne – che per due che non mangiano carne da cinque anni non risulta una prospettiva particolarmente allettante -, ci siamo dedicate allo scaldare olio di cocco su padelle ben calde e rigirare frittelle alla banana, sormontate da una buona dose di mirtilli e lamponi?(ecco, forse non propriamente di stagione, ma decisamente il nostro modo preferito di mangiarli…). Il risultato ? stato talmente apprezzato da far esclamare persino ad una consumatrice ossessivo-compulsiva di porridge con burro di mandorle che, ecco, questi potrebbero diventare una abituale variante per la colazione della domenica. Quanto al gusto, i pancakes risultano gi? piuttosto dolci grazie alla banana e all’aroma dato dalle mandorle usate in tutte le sue varianti (farina e latte), perci? potreste semplicemente desiderare di mangiarli cos?, “nature”, con dei frutti di bosco o fragole per aggiungere un po’ di freschezza, come la pi? piccola di noi. Qualora, invece, vi doveste sentire?un po’ pi? indulgenti, come la pi? grande di casa,?e avere a casa ancora un po’ di quello sciroppo d’acero arrivato direttamente dal Canada per grazia di amiche speciali, versate un goccino di sciroppo d’acero sui pancakes ancora caldi e godetevi una colazione deliziosamente dolce. (altro…)

Insalata di anguria, menta e feta

IMG_4302Metti una calda giornata estiva. Una di quelle bollenti, in cui il pensiero di accendere fornelli o qualsiasi fonte di calore “saltami addosso”. Metti anche che l’uomo di casa, prima di uscire, ti dica “io oggi non verr? a pranzo” e che allora la tua testa voli subito a quella mezza feta aperta che basta giusto per due (l’abbiamo detto, che ? la nostra ossessione estiva) e all’idea di preparare l’insalata che avevi adocchiato da un bel po’ di tempo un po’ ovunque. Dunque deciso, a pranzo insalata di anguria, feta e rucola, e magari scongeli anche quegli ultimi due bagel rimasti in freezer dall’ultima – che sar? stata circa la quinta volta? – volta che li hai infornati. Nessuno sforzo, massima resa, no? Cos? vaghi tutta la mattinata per la casa senza una meta precisa, trascinandoti il ventilatore in qualunque stanza tu vada. Insomma, si fa ora di pranzo e decidi allora di compiere uno spregiudicato atto di uccisione nei confronti dell’anguria, infilzando con decisione il suo pancione verde con un coltello affilato. La tagli, la pulisci e la tagli ancora a fettine. Emulsioni velocemente olio e succo di lime, condisci tutto, dividi in due piatti, sbricioli la feta e cospargi con un po’ di menta. Nel frattempo tosti velocemente anche quei due bagel che avevi tirato fuori qualche ora prima (che, visto il caldo, sono belli che scongelati). Ti decidi anche a scattare due foto, che se risulta vincente la pubblichi anche sul blog. E mentre maledici mentalmente la tenda che ha tirato gi? tua madre di mattina, che proietta una brutta ombra, squilla il telefono. Corri a rispondere, con la macchina fotografica fra le mani e un’insalata che aspetta di essere fotografata: “Marta, sono pap?, sto tornando a casa”…adesso, mi si vuole pure chiedere perch? io sia perennemente stressata?! (altro…)

Caprese di nettarine e mozzarella di bufala

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Nuova settimana, nuova insalata! E perch? no, ci potremmo abituare volentieri a questa abitudine e coniare qualche nuovo proverbio come “un’insalata al giorno toglie il medico di torno”. Questa non-ricetta qui l’avevamo adocchiata un po’ ovunque e ci eravamo profondamente convinte fosse straordinaria. Basti pensare che era stata la pi? piccola di noi due, che alla mozzarella “grazie, ma no grazie”, ad esaltarsi di fronte alla ricetta. Sul perch? del rifiuto alla mozzarella, un tempo tanto amata, abbiamo provato ad indagare e, alla fine,?abbiamo asserito che, probabilmente, ci? derivava dall’averne mangiata troppa: quando sei vegetariano, infatti, la gente pensa che gli unici?alimenti di cui ti possa nutrire siano pasta, mozzarella e verdure e tutto ci? che ti ritrovi a mangiare al ristorante sono, appunto, mozzarella e pasta. Dopo infiniti antipasti in vari locali a base di caprese, con terribili mozzarelle inodore e insapore, capirete bene quanto questa potesse essere venuta a noia. Ma oh! se solo avessero servito un’insalatina simile – ma poi, si ? capito che per le insalate con la frutta, e specie per quelle che prevedono formaggio e frutta, andiamo letteralmente matte?? – … Si tratta di una ricetta che tale non ?, ma consiste fondamentalmente nell’assemblaggio di ingredienti i quali ? strettamente necessario siano di prima qualit?: le nettarine devono essere mature ma non troppo, conservando ancora una piacevole consistenza e croccantezza, i pomodori saporiti e succosi e la mozzarella…ah, la mozzarella! Una treccia rigorosamente di bufala (altrimenti che mozzarella ???), facile da sfilacciare con le mani e possibilmente abbastanza cremosa e non troppo compatta: si potrebbe anche pensare di sostituirla con una buona burrata. Quanto al condimento, olio extravergine e un’aceto balsamico bianco a base di aceto di vino e mosto d’uva concentrato. Ultimi, ma non per importanza, del pepe macinato al momento?e basilico a profusione, che con mozzarella e pomodori non basta mai. Della serie “come ti reinvento la caprese”! (altro…)

Ciambella di orzo, mandorle e amarene

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Questa ?, molto sinceramente, una delle nostre migliori torte di sempre. Di quelle che se trovassimo le amarene fresche ogni giorno potremmo ripetere senza mai stancarcene. Ecco, le amarene: queste sono state un bellissimo e gradito?regalo di una collega della pi? grande di noi, che ci ha fatto avere le amarene dell’albero del suo giardino. Nobilitarle con un dolce di degno rispetto era d’obbligo. Volevamo qualcosa di diverso dalle solite amarene sciroppate o della classica confettura, ed in un non troppo caldo pomeriggio di fine primavera, durante il quale accendere il forno per sfornare un dolce era decisamente tollerabile (vista poi la merenda abbondante che ne ha seguito), ci siamo trovate ad abbozzare ricette per dar forma e consistenza ad una torta che potessimo non semplicemente immaginare. Abbiamo infilato il muso nel cassetto delle farine e deciso che, stavolta, sarebbe toccato a quella d’orzo essere protagonista. Per poi accompagnare le amarene, cos? acidule, serviva qualcosa che riuscisse a controbilanciarle senza risultare stucchevole, ed ? cos? che ci sono venute in soccorso le fidate mandorle: scelta pi? che azzeccata ? stata quella di usarne, per met? parte, di mandorle non pelate, che hanno reso la torta pi? rustica e aromatica. Ci chiediamo poi se sia stato merito del miele, o forse proprio di mandorle e amarene amalgamate tra loro, il profumo cos? intenso di questa torta. E, per elogiare ancora un dolce che ci ha conquistate, una menzione speciale?va alla sua sorprendente morbidezza: ci sentiamo infatti di affermare come si sciolga deliziosamente sotto la bocca. La scelta di uno stampo a ciambella, infine, era necessario per completare l’opera, che ogni torta che abbia la forma di una ciambella, sotto la campana dell’alzatina per i dolci da colazione, ci fa battere un po’ il cuore. Dopo tutto questo sproloquio, vi suggeriamo, vi invitiamo, vi imploriamo di rifarla, perch? questa possa conquistare anche voi! Se non dovessero esserci amarene nei paraggi, invitate ad unirsi un’altro frutto che condivida con queste una nota leggermente asprigna, magari dei lamponi, dei ribes, forse anche delle more e fra qualche tempo le susine, ma fatela! (altro…)

Smoothie di kiwi, cetriolo e spirulina

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Buffo come quasi esattamente un anno fa, decidessimo di pubblicare il nostro primo smoothie qui sul blog e come anche questo fosse di un bel verde! Sar? forse questa tarda primavera, che chiama e desidera a pi? non posso bevande vitaminiche? O forse la pigrizia di accendere il forno (che poi, per?, continuiamo ad accendere tutta l’estate per infornare il pane) quando fuori c’? cos? caldo che pi? non si pu?? E ancora, la mente proiettata all’estate e alle imminenti vacanze? Il nostro primo incontro t?te-?-t?te con la spirulina non ? stato esattamente dei migliori: dopo averla scovata in un negozio alla spina ed averla corteggiata ed acquistata con entusiasmo, eravamo subito curiose di provarla. Su suggerimento di una commessa, che ci raccomandava di accoppiarla insieme alla vitamina C per sfruttarne tutte le propriet?, di prima mattina ne abbiamo sciolto appena la punta di un cucchiaino in un bicchiere di acqua calda e limone: semplicemente dis-gus-to-so. Abbiamo quindi accantonato il pacchetto di spirulina, sicure che il suo gusto d’alga e decisamente troppo marino non ci avrebbe mai conquistate. Ma, si sa, mai dire mai! Poich? arrenderci non ? da noi (ricorderete mica quel racconto di una tarte tatin preparata innumerevoli volte?), preparando uno smoothie gi? verde di suo e ricco di vitamina C, ? balzata in testa l’idea di aggiungere giusto un’idea di quella polvere tanto disprezzata che non voleva finire nel dimenticatoio e che, finalmente, ? riuscita a farsi apprezzare! La spirulina ha un gusto molto forte che sar? attenuato dallo smoothie e non sar? affatto invadente e, volendo, se non si trova?si pu? anche evitare (anche se, per un colore cos? amabilmente verde, il leggero sentore che conferisce e le sue propriet? benefiche ci sentiamo proprio di consigliare). Raccomandiamo per? di non cadere nel suo tranello e nella sua rete di polvere meravigliosamente verde capace di colorare tutto come abbiamo fatto noi la prima volta e, quindi, rimanerne delusi. (altro…)

Torta rovesciata di pere, grano saraceno e cardamomo

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Un po’ della serie “non dire al contadino quanto sian buone le mandorle?con le pere”. Ma in realt?, che mandorle e pere insieme fossero splendide, lo avevamo scoperto l’anno scorso. Ed allo stesso modo, mandorle e grano saraceno ci avevano gi? conquistate. La genialit? ? stata unire tutto insieme in una sola torta (e aggiungere il cardamomo)! C’? poi da fare una piccola digressione, sulle pere: non ? facile che questi frutti cos? comuni entrino a casa nostra. Non perch? non si trovino o altro, ma perch? alla pi? piccola di noi non piacciono per niente. Eppure da piccola, a casa della nonna, non faceva altro che farsi imboccare, tra un gioco e un altro, di fette di pera. Sinceramente, non ricordo mi siano mai piaciute. Credo che il farsi imboccare continuamente di pere consistesse pi? in un fatto di pigrizia e comodit?: trovare la frutta gi? denocciolata e pronta per fare il trenino nella propria bocca ? sicuramente pi? esaltante e meno noioso (e lascia pi? spazio ai giochi) che dover sbucciarsi la frutta da s?. Fatta questa piccola parentesi – scrivendo male stava uscendo perentesi, guarda un po’… -, qualche settimana fa abbiamo comprato delle pere. E siccome non si consumano cos? facilmente, ci abbiamo fatto questa torta qui. (altro…)

Succo di mela concentrato

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Accade spesso, nella nostra cucina, che una delle due voglia preparare assolutamente qualcosa e che l’altra, invece, sia pi? restia. La cosa buffa ? che poi, quella che era meno convinta, finisce per diventarne dipendente. Dopo aver insistito per pi? di un mese per preparare il succo di mele concentrato, abbiamo finalmente centrifugato le mele e acceso sotto il fornello: ? stata la nostra rovina. Questo sciroppino qui, ? la fine del mondo. Dolcissimo e non molto denso, sembra essere il cugino dello sciroppo d’acero. ? un dolcificante totalmente naturale, e da domenica gi? 2kg di mele si sono trasformate in questo sciroppo che potremmo definire ambrosia. E sebbene lo sciroppo d’acero sia fra i nostri preferiti, questo sembra essere una meravigliosa alternativa, sicuramente pi? economica. Pu? tranquillamente essere una ricetta di scarto, magari utilizzando delle mele troppo mature, o bacate. O magari, poich? quello che secondo noi ? il tempo delle mele?sta finendo, pu? essere un buon modo per utilizzare i frutti non pi? molto saporiti. Basta avere una centrifuga, e il gioco ? fatto. Se vi manca una centrifuga, invece, si pu? tranquillamente utilizzare del succo di mele. Si pu? versare sui pancakes, sostituirlo allo zucchero o al miele nei dolci, o anche, come piace all’uomo di casa, metterne un filo sullo yogurt della mattina. Insomma, ? versatilissimo. Il problema ? che, una volta preparato, non ne potrete pi? fare a meno.

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Ciambella di mais all’arancia e olio extravergine d’oliva

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Da un po’ di tempo, forse addirittura qualche mese, qualcuno chiedeva di una torta all’arancia. Il problema qui ? che, prima di concepire una ricetta, di tempo ne passa. La prima fase consiste nell’indugiare se preparare o meno la torta, la seconda, pi? complicata, ? la scelta della torta. E queste fasi possono durare anche settimane! La terza, la pi? difficile ma sicuramente la pi? produttiva, ? quella durante la quale si parte da una ricetta per crearne una nuova, propria, cucita alle nostre esigenze. E cos? ? nata, una domenica mattina, questa torta. S? per smaltire le cassette da 10kg di arance che l’uomo di casa compra imperterrito (e adesso che sono quasi finite, chiss? come far?!), s? perch? questo qualcuno voleva una torta di arance da dicembre, forse anche prima. Quello che ne ? uscito fuori, mescolando farine e sapori diversi, ? questa ciambella: morbidissima – pu? una torta essere quasi troppo morbida? -, non troppo dolce, semplice e meravigliosa per la prima colazione. Il dolce, a nostro avviso, ? piuttosto bilanciato: non c’? troppo zucchero e prende dolcezza anche dalle arance, dall’olio e dalla farina di mandorle?e l’abbiamo gi? preparato due volte! Poi insomma, avevamo comprato il cos? tanto agognato e desiderato stampo a ciambella… dovevamo pur inaugurarlo! (altro…)

Muffin d’orzo e banana per colazione

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Dopo aver finito i vari pani che vi abbiamo proposto qui sul blog, avevamo bisogno di qualcos’altro che potesse arricchire le nostre colazioni. Solitamente ci accontentiamo di qualcosa di molto semplice, immancabili yogurt e frutta fresca di stagione, accompagnati da una buona manciata di fiocchi d’avena e frutta secca che ci consenta di arrivare almeno a met? mattina. Poi ogni tanto capitano dei biscotti fatti in casa o una fetta di una torta semplice, che in effetti non dispiacciono mai. Proprio per questo, e per una mamma che “ho bisogno di un dolcetto a colazione, altrimenti non reggo!” abbiamo rispolverato questa ricetta che stava sulla nostra to do list da tempo, cercando qualcosa di semplice, buono, salutare e non troppo raffinato. Ed in effetti, abbiamo trovato proprio quello che cercavamo: dei muffins ?dal sapore delicato, sofficissimi e perfetti per iniziare la giornata nel pi? semplice dei modi. Ovviamente non sono dei cupcakes burrosi e zuccherini, ma noi li abbiamo adorati proprio per questo. Che poi, tutto quello che sta in un pirottino ci piace sempre, ? gi? porzionato e ti fa ciao dagli stampi in attesa di essere posizionato accanto ad una tazza di tea e un vasetto di yogurt. La cosa bella di queste tortine ? che non c’? neanche un grammo di zucchero (saccarosio), ma viene tutto dallo sciroppo d’acero e dagli zuccheri gi? presenti nella frutta. La ricetta originale prevedeva dei mirtilli freschi ma, non essendo stagionali, abbiamo deciso di usare quelli secchi, ma non vediamo l’ora, quando sar? stagione, di provarli anche con quelli freschi e succosi.?Buona colazione, allora! (altro…)