Panini di chufa senza cereali // Vegan + grain free tigernut buns

Era da un po’ che ci frullava per la testa l’idea di preparare un pane senza alcun tipo di cereale o pseudocereale. Abbiamo cercato un bel po’ online, ma la maggior parte delle ricette prevede una quantità esagerata di uova o davvero tanta farina di mandorle/frutta secca o, ancora, l’aggiunta di fiocchi d’avena (che sono un cereale) o di quinoa o grano saraceno che, pur non essendo tecnicamente dei grani (si tratta di semi, infatti) si comportano principalmente come se lo fossero.

Da quando la più piccola di noi ha avuto certi fastidiosi problemi di stomaco (ricordate quei dolori insopportabili sotto lo sterno appena sveglia di cui vi parlavamo?) e visti i forti attacchi di colite che, puntualmente, si fa viva ogni due/tre giorni, abbiamo cercato il più possibile di dare un po’ di respiro al suo stomaco, il ché ha significato due cose fondamentali: ridurre l’apporto di ceci che, a quanto pare, ultimamente non digerisce molto e ridurre quello di glutine e grani (senza però escludere pseudocereali come quinoa, grano saraceno e amaranto che invece sembrerebbe digerire senza particolari problemi) in favore di frutta secca, semi e avocado e legumi che riesce a digerire meglio come lenticchie, lupini e piselli. Ovviamente non la gestiamo come una cosa eccessivamente vincolante e “stretta” (quindi vi è tranquillamente spazio per le dovute eccezioni qui e lì) e, sebbene i fastidi non siano svaniti del tutto, dobbiamo dire che sicuramente al momento la situazione è davvero più gestibile.

E visto che, comunque, cerchiamo di fare in modo che la cosa sia il meno “pesante” da sopportare e che non sia mai triste, volevamo a tutti i costi cercare di elaborare dei panini senza grani che potesse mangiare ogni giorno e ogni quando ne sentisse il bisogno senza che la sua digestione venisse eccessivamente disturbata.

Quanto alla farina “strana” che vedete menzionata nel titolo della ricetta, si tratta di farina di Chufa o zigolo dolce (o, ancora, tigernut), ovvero un piccolo tubero che, appunto, non è né un grano né appartiene alla famiglia delle noci, perciò perfetta per il nostro esperimento (non che abbiamo qualcosa contro la frutta secca, ma visto che ne mangiamo abbondantemente ogni giorno tra latte vegetale, “burri” di mandorle o nocciole e, ancora, come snack e a conclusione dei pasti, volevamo evitare di sovraccaricare anche questi). È ancora un po’ difficile da trovare in supermercati – anche se bio – ma potete tranquillamente acquistarla qui *non si tratta di una sponsorizzazione, semplicemente questa è quella che abbiamo usato noi e che vi consigliamo. Il resto degli ingredienti invece sono farina di cocco (non cocco rapé – si tratta davvero di una cosa diversa!), polvere di fibra di semi di psillio (se usate la cuticola non polverizzata probabilmente avrete bisogno di aggiungerne un cucchiaio in più, ma non abbiamo provato), semi di lino e un goccio d’olio.

Consiglio fondamentale: non provate a far diventare questo impasto un pane intero o da cuocere dentro una teglia: succederanno cose spiacevoli. Vi diciamo soltanto che ci abbiamo provato per la bellezza di due volte ed entrambe le volte, nostro malgrado, abbiamo dovuto buttare i nostri tentativi: poiché infatti si tratta di un impasto senza glutine e senza alcun cereale o addensante, ha bisogno di cuocere a lungo e di ricevere calore da tutti i lati. Sappiamo che sarebbe davvero bello farne un pane da affettare e non doversi limitare a dei panini piccoli piccoli, ma per questa ricetta è necessario accontentarsi di questo.

La consistenza è sofficissima (se desiderate che siano un po’ più “fermi” e sodi, aspettate 24 ore dopo la cottura prima di tagliarli e consumarli) e il sapore delizioso, leggermente dolce senza aver bisogno di alcun dolcificante grazie al retrogusto mandorlato della farina di Chufa. Potete tranquillamente, però, decidere di accompagnarli a qualcosa di salato, preferibilmente con un sapore forte e deciso: noi li abbiamo adorati con tahini e composta di mirtilli o con un paté di broccoli e senape. A dire il vero, abbiamo anche preparato dei mini burger e li abbiamo usati come piccoli burger buns.

Sappiamo che gli ingredienti sono un po’ meno di facile portata rispetto a quelli che proponiamo di solito, ma se siete curiosi di provare nuovi ingredienti e vi piace sperimentare, vi consigliamo caldamente di procurarvi tutto e provare questi panini senza cereali!

PANINI DI CHUFA VEGAN SENZA CEREALI
Vegan, Senza Glutine, Senza Cereali, Senza Frutta Secca, Senza Soia
PORZIONI: per 9 piccoli panini
NOTE: NON preparare un intero pane o provare a metterlo dentro uno stampo per plumcake: l’impasto non si cuocerà e gonfierà a dismisura. Anche se verranno dei panini piuttosto piccoli, mantieni le porzioni che ti suggeriamo. I panini saranno molto morbidi e soffici: se preferisci che siano un po’ più “fermi”, consumali 24 ore dopo la cottura. Quando parliamo di farina di cocco, non facciamo riferimento al cocco rapé/cocco essiccato/cocco grattugiato ma ad una farina molto fine e secca capace di assorbire molto liquido.

Ingredienti:
120g di farina di chufa
25g di semi di lino
25g di farina di cocco (NON cocco rapé)
25g di polvere di fibra di semi di psillio
270g di acqua
2 cucchiai di olio di avocado (o cocco, o extravergine d’oliva)
1/3 cucchiaino di bicarbonato
1/4 cucchiaino di sale integrale

1 e 1/2 cucchiaio di semi di sesamo
1 e 1/2 cucchiaio di semi di zucca

Procedimento:
PER FAVORE, LEGGI LE NOTE PRIMA DI PROCEDERE. Preriscalda il forno a 190°C. Trita i semi di lino fino a ridurli in polvere In una ciotola metti la farina di chufa, quella di cocco, i semi di lino tritati, la polvere di fibra di semi di psillio, il bicarbonato e il sale e mescola il tutto. A parte, mescola l’acqua con l’olio di avocado, poi versa gli ingredienti liquidi sopra quelli secchi. Mescola immediatamente e continua fin quando tutto sarà stato ben assorbito e avrai ottenuto un impasto un po’ appiccicoso. Forma 9 piccoli panini, cospargili con i semi e inforna per circa 45/50 minuti. Sforna e lascia raffreddare prima di consumare.

Tazza in gres by Giovelab

VEGAN GRAIN FREE TIGERNUT BUNS
Gluten free, Grain free, Vegan, Nut free, Soy free
SERVES: makes 9 little buns
NOTES: do NOT try to make this as a bread as it won’t cook. I know this buns are going to be mini, but this is how the recipe works. Also, they do are really soft – if you want them to be firmer, eat 24 hours after having baked them.

Ingredients:
120g tigernut flour
25g coconut flour
25g ground flaxseeds
25g psillium seed husk powder
270g water
2 tbsp avocado oil (or coconut or olive)
1/3 tsp baking soda
1/4 tsp salt

1 1/2 tbsp sesame seeds
1 1/2 tbsp pumpkin seeds

10 Comments

  1. Rispondi

    Valentina | The Blue Bride

    22 maggio 2017

    Meravigliosi! Mi manca solo la farina di tigernut (ma ho delle tigernuts intere…magari nel Vitamix….ci penserò al ritorno :P Sono favolosi davvero, sei un genio. Punto.

  2. Rispondi

    MARI

    23 maggio 2017

    Ooh! davvero intrigante questa farina di chufa! chissà che buon sapore! sarei curiosissima di assaggiarla!
    per i tuoi dolori …hai provato a consumare per un pò di tempo solo i legumi decorticati! sono più digeribili e con meno fibre! ;-)

    • Rispondi

      Marta e Mimma

      25 maggio 2017

      ciao Mari! Secondo me la farina di chufa ti piacerebbe tantissimo: è un po’ più dolce di quella di mandorle e sicuramente perfetta per preparare dolci utilizzando pochi (se non addirittura nessun) dolcificanti! Per i miei dolori: devo dire che, in generale, i legumi sto continuando a mangiarli (principalmente mangio lenticchie – anche non decorticate -, lupini, piselli e fagioli mung) seppur avendone diminuito il consumo. Ho notato che i ceci in generale mi danno molto fastidio – probabilmente ne ho mangiati troppi e il mio corpo li ha un po’ accumulati…

  3. Rispondi

    zia consu

    24 maggio 2017

    La lista ingredienti è un po’ ostica x me ma sarei proprio curiosa di fare l’assaggio…
    Spero che la Marta stia meglio..

    • Rispondi

      Marta e Mimma

      25 maggio 2017

      ciao Consu :-) in realtà era la Mimma ad aver problemi alla schiena! Quanto ai panini: è vero, sono ingredienti decisamente poco convenzionali, però giuriamo che i panini sono buonissimi!

  4. Rispondi

    Margherita

    28 maggio 2017

    Ragazze aiuto, sto affinando a starvi dietro. Vedo fioccare su Instagram una ricetta più invitante dell’altra (in love con i soba noodles con le fragole e le fave…. ) fra la stanchezza generale, un po’ di cose da fare davvero non riesco a commentare tanto quanto vorrei! Della chufa non avevo mai sentito parlare e come sempre non mi sarebbe mai venuto in mente di realizzare un pane senza cereali, ecco perché vi considero un po’ come la mia “enciclopedia” del mangiare sano ed anche un po’ strano che tanto mi incuriosisce!
    Ps dalle foto avrei detto che questi panini avevano la consistenza quasi di una frittella, non mi sarei mai aspettata che fossero morbidi e soffici come dite!

  5. Rispondi

    saltandoinpadella

    29 maggio 2017

    Devo dire che questi panini mi hanno davvero incuriosito, sopratutto perché dalle foto sembra che l’alveolatura sia davvero perfetta. Se ho capito bene stando li si induriscono un po’, quindi se li volessi conservare per un po’ meglio surgelarli?

    • Rispondi

      Marta e Mimma

      29 maggio 2017

      Se li consumi entro 3 giorni allora puoi tranquillamente evitare di congelarli, se hai intenzione di non consumarli tutti, invece, allora sì, è meglio congelarli :-) ti consiglio però di farlo il giorno dopo averli sfornati.

      • Rispondi

        saltandoinpadella

        1 giugno 2017

        OK grazie. Questa farina di chufa mi incuriosisce moltissimo

  6. Rispondi

    Laura e Sara Pancetta Bistrot

    30 maggio 2017

    Wow ragazze!! Ci stupite sempre con ingredienti nuovi che poi puntualmente ci viene voglia di cercare :D
    Questi panini hanno un aspetto veramente fantastico… riuscite sempre ad unire il bello con il sano e gustoso! Bravissime!!
    Un abbraccio grande !

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